11 Aprile 2022 Certificati

Torniamo al nostro tran tran quotidiano, con recensione di prodotti che riteniamo interessanti.

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Stavolta andiamo sugli indici, sicuramente più difensivi (e lo si capisce anche dai rendimenti offerti) giusto per far capire cosa offrono i principali Emittenti.

XS2358056005: BARCLAYS PHOENIX Worst of NIKKEY 225, EUROSTOXX 50, EUROSTOXX BANKS
Scadenza: 25/03/25 

Ottimo certificato emesso da Barclays che si è presentata al mercato circa un mese fa e vanta già 29 certificati quotati, di cui 1 su Eurostoxx50 con barriera 40% e questo worst of sugli indici, 1 certificato solo su Campari e altri 26 su panieri di titoli.

Riteniamo che proprio le prime emissioni dovranno presentare buone condizioni per gli utenti, indispensabile che il primo giudizio sia positivo per poter ritagliarsi delle buone quote di mercato.

Sul mercato di recente emissione ho trovato questi;

CH1158661657 : barriere al 60% e cedola mensile dello 0.5% emesso da Leonteq con Stoxx Oil& Gas (volatilità 25)  al posto del Nikkei (volatilità del 20%) ma che ha strike decisamente peggiore sull’Eurostoxx Banks

DE000VX7FY01 : barriere al 70% e cedola semestrale del 3,09% emesso da Vontobel su 4 indici decisamente più volatili (c’è Nasdaq), rendimento leggermente più alto ma con trigger cedola e barriera al 70%

NLBNPIT18W24  : barriere al 70% e cedola trimestrale del 2% emesso da Bnp Paribas, soli due indici, per cui decisamente meglio del precedente, diciamo che non è male anche se preferisco le barriere al 60%  (peccato valga 103,60 lettera e se rimborsa tra 6 mesi rende all’investitore un misero 0,4%)

XS2394952571: barriere al 60% solo su Eurostoxx Banks e cedola semestrale del 2,30% emesso da Socgen, emittente che a me piace poco. Per essere su un solo indice il rendimento è discreto, anche se la scadenza lunga (5 anni) non è il massimo su un indice ad alti dividendi come questo

INDICI SOTTOSTANTI SU CUI ANALIZZIAMO IL GRAFICO AL 31 MARZO 2022

 

Un certificato estremamente diverso dal solito quello proposto da Smart Etn, che ha approfittato della volatilità del momento per riuscire a costruire un prodotto che difficilmente avrebbe potuto vedere la luce qualche mese fa.

IT0006750530 Certificato emesso da Smart Etn, con scadenza 8/4/2027

Il vantaggio è che non ha limiti al rialzo dei mercati, per cui può sicuramente essere un buon sostituto dell’investimento fondo azionario (con in più il vantaggio fiscale) in quanto a scadenza potranno capitare solo 3 scenari e nello scenario più probabile (quello intermedio) ho ottime probabilità di fare meglio del fondo:

  • SCENARIO 1 : indice sotto barriera, ricevo un rimborso pari alla performance negativa dell’indice
  • SCENARIO 2: indice compreso tra il 70% del valore iniziale e il 115%, ricevo sempre il 15%
  • SCENARIO 3 : indice che ha fatto più del 15%, non ricevo il bonus ma tutta la performance dell’indice

La barriera 70%, considerato il prezzo strike ottimo, non è male, il bonus del 15% è comunque un buon premio di consolazione (lo si avrebbe a tutti i prezzi dell’Eurostoxx50 compresi tra il -30% e il +15%), ma il grande vantaggio sta nel non avere un cap per cui riuscire a prendere tutta la performance dell’indice a scadenza.

Direi che questo è un prodotto per chi vuol puntare sulla ripresa dell’indice una volta finita la guerra in Ucraina: la storia ci insegna che i mercati sono sempre andati a fare massimi più alti rispetto ai prezzi di inizio guerra, vediamo se sarà così anche questa volta.

In ogni caso questo è un prodotto per chi ha una view rialzista.

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Colgo l’occasione di questa recensione per tornare sul tema caldo delle ultime settimane: direi l’oramai famoso certificato XS2407721245.

Rispetto a quanto da me affermato nell’ultimo articolo in cui mi auspicavo di scatenare “una sana concorrenza tra gli Emittenti” ho visto invece tentativi a dir poco pietosi di cercare in tutti i modi di trovare dei difetti al XS2407721245 , certificato emesso da Citigroup esattamente un mese fa e già pronto a pagare la prima lauta cedola mensile dell’1,75%.

Nessuno ci dice la verità: ossia che i certificati normali prezzano dividendi futuri molto più bassi della realtà, per cui la convenienza dei certificati Dividend (che siano decrement o adjusted poco cambia) è che, a fronte del rischio che i dividendi futuri possano calare, pagano una cedola di molto superiore.

Lo possiamo capire dal certificato CH1171815678, l’unico che regge il confronto coi Dividend, ma guarda caso ha scadenza un anno, per cui non prezza alcun rischio sui dividendi futuri (essendo quelli di quest’anno oramai certi), ed infatti paga un 5% trimestrale con barriere 60%.

Ma se andiamo con scadenza a cinque anni  e guardiamo lo stesso Emittente (Leonteq), gli stessi sottostanti e le stesse barriere vediamo che il CH1163997914 rende un misero 2,5% trimestrale (esattamente la metà del suo gemello a 12 mesi e meno della metà di quello di Citi e senza l’airbag) a dimostrazione di quanto gli Emittenti siano poco generosi ed abbiano dato una bella sforbiciata ai dividendi attesi futuri (ovviamente a loro vantaggio)

Per cui, senza alcun terrorismo psicologico, io sostengo che sia meglio prendersi rendimenti pieni (che definirei giusti) commisurati ai dividendi attesi (che non sono inventati dagli Emittenti per fare prodotti più appetibili, ma sono effettivamente i dividendi attesi secondo Reuters) ed accollarmi questo rischio aggiuntivo (visto che gli Emittenti lo prezzano decisamente a loro favore).

Se uno ha il timore che vengano a mancare i flussi futuri dei dividendi forse dovrebbe farsi prima un’altra domanda: ma è il caso di investire su quel sottostante?

Io ho scelto la strada dei certificati Dividend perchè il maggior rendimento copre abbondantemente il maggior rischio, a parità di rendimento preferisco dotarmi di una barriera più profonda o un airbag (come nel caso del 245) ma non regalare nulla all’Emittente, che, se non intende prezzare un certificato classico secondo il dividendo atteso, può anche tenersi il suo bel certificato.

Purtroppo come avevo anticipato nel mio articolo, “Le critiche al prodotto potranno arrivare solo da professionisti, in evidente conflitto di interessi, che anziché accettare la bontà del prodotto, si arrampicheranno sugli specchi per tirar fuori dal cilindro qualcosa di diverso e a loro dire migliore, quando anche un neofita stavolta può capirne l’abissale differenza con qualsiasi altro prodotto presente sul mercato”, le critiche sono puntualmente arrivate, anche se poi quando il prodotto verrà copiato da qualche Emittente a quel punto, per magia, pioveranno di nuovo giudizi favorevoli.

Rinnovo l’invito ad iscrivervi al mio canale Telegram, una sorta di diario di trading, ma anche di pillole didattiche, un canale TOTALMENTE GRATUITO per seguire i miei pensieri di trading https://t.me/giovanniborsi_diarioditrading

Vi aspetto domani al webinar che terrò con Directa

Giovanni Borsi

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