21 Dicembre 2021 Certificati

È tempo di resoconti di fine anno e molta gente ci ha lasciato le piume andando a mediare al primo storno di mercato non pensando che la musica possa essere cambiata.

Portafogli che vantavano risultati a doppia cifra a metà novembre che ora hanno quasi azzerato le performance dell’anno.

Mediare prodotti su titoli estremamente volatili può essere estremamente pericoloso se poi il mercato non ripete i soliti movimenti di recupero come ha fatto da inizio anno ad oggi.

Ricordo che anche comprare un certificato con un altro isin ma con lo stesso titolo è comunque sovrappesare quel sottostante; che sia Paypal, Beyond, Iqiyi, Jumia, Alibaba o la lira turca può voler dire solo una cosa: aumentare il rischio di lasciarci anche l’altro braccio.

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Se il nostro portafoglio viaggia poco distante dai massimi è perché verso fine ottobre abbiamo venduto gran parte dei certificati che presentavano rischiosità indipendentemente dal fatto che fossimo in gain o no, ricordo l’airbag di Unicredit con Zoom e Beyond (telegram 3 novembre: DE000HV8BP08 ho approfittato del +6% di Beyond per vendere in gain questo certificato a 978, ricordo che ho incassato una cedola di quasi il 6%) o certificati con Tui o Varta (XS1575032609 ho venduto anche questo a 790 così da rimettermi liquido a cercare occasioni, visto che il ns portafoglio è comunque sui massimi da inizio anno).  Il 9 novembre “DE000VQ74SC0 ho venduto questo certificato a 89,20 per fare pulizia “, l’11 novembre “XS2336357749 venduto i 10 pezzi che avevo a 915.21 per fare un po’ di pulizia e consolidare le performance ottenute nel 2021 rimanendo sulla old economy; al suo posto ho comprato questo XS1742893958 su Eurostoxx Banks che va a scadenza a gennaio e se l’indice non perde un 20% da 104 a 84) rimborsa 1111, ne ho presi 10 pezzi a 1074”.

Quest’ultimo acquisto la dice lunga sulla filosofia operativa volta a ridurre i rischi: oggi il certificato su Eurostoxx Banks vale 1081 denaro con l’indice che in un mese ha perso l’8%: in questo caso il tempo ha giocato decisamente a mio favore e ora la scadenza è sempre più vicina: questo vuol dire usare la padronanza della materia!

Il 12 novembre “XS1575026205 continua opera di pulizia del portafoglio così da consolidare la performance dell’anno; VENDUTI I 10 PEZZI A 637.08 (ricordo che ho incassato 26 punti di cedole), DE000VQ5TNQ2 sempre nell’ottica di preparare il mio portafoglio per il 2022 ho ceduto 50 pezzi a 104, DE000VQ9RLP4 venduti 100 pezzi (52 a 97.95 e 48 a 97) così da avere ridotta anche l’esposizione su Varta”  e per finire il 16 novembre “CH0596647211 mi ero messo in vendita a 1006.83 e sono stato eseguito; l’obiettivo è ridurre drasticamente il rischio (Varta preferisco tenere il certificato di Unicredit con barriere al 50%), DE000VQ5TNQ2 ho venduto anche i restanti 100 pezzi a 105 , il rischio è che a dicembre potesse rimborsare 104,39 ho preferito portare a casa il guadagno in anticipo, di fatto ho incassato la cedola e parte della prossima” .

Di fatto sono arrivato alle scadenze tecniche di novembre (massimo dell’anno) abbastanza scarico, anzi proprio il giorno delle scadenze tecniche ho comprato un reverse (dopo anni che non ne compravo), il CH1143303894comprati 5 pezzi a 983.07”  che ha solo Moderna sopra strike, ma il titolo oramai ha perso forza e dimostrato che anche la variante Omicron fa fatica a farla salire (ieri da +8$% il titolo ha chiuso a -6%) : in questo caso mi verrebbe voglia di mediarlo ma non perché sono sotto al mio prezzo d’acquisto, ma solo perché il mercato mi sta dando delle conferme della validità del mio primo acquisto che tra l’altro avevo fatto con size ridotta.

Stessa cosa dicasi con quest’altro certificato, anche questo preso con size ridotta “DE000VX2XN56, ho comprato 50 pz a 100.40. In questo certificato tutti i sottostanti sono sopra strike”, il settore di appartenenza mi lasciava tranquillo indipendentemente dal mercato e non a caso oggi tutti i titoli sono ancora sopra strike.

Il prezzo però è sceso a 96-97 per via della volatilità, ora il rendimento è ancora più interessante, in caso di autocall a maggio sarebbe del 9% in meno di 5 mesi, per cui “mediarlo” non significa mediare perché sono in perdita e così ho più speranze di vedere il mio prezzo di carico, ma “mediarlo” è solo perché era buono prima ed ora la volatilità aumentata mi permette di arrotondare la size che inizialmente è stata ridotta proprio perché ritenevo il mercato in generale a rischio ma volevo comunque essere dentro con qualcosa nel prodotto.

Alla fine posso solo dire che avrei fatto bene a vendere (col senno di poi son tutti ricchi) i due certificati di Unicredit con dentro Varta e Alibaba (oggi sono gli unici che presentano un loss degno di nota e che non mi permettono di chiudere sui massimi dell’anno): mi sono fidato delle barriere al 50% che di sicuro sono quelle che mi permettono di tenerli in portafoglio, forse l’errore è stato nel tenere certificati con la scadenza lunga molto più sensibile al rialzo di volatilità che c’è stato, ma ora non vado certo a venderli.

Certe scelte vanno fatte con razionalità e mai sulla preda dell’emotività del momento, avrò il rammarico di non aver fatto queste vendite, ma oggi non avrebbe senso farle (prezzi sottostanti bassi e volatilità alta), ma dall’altra parte sono molto contento di tutti gli acquisti fatti nel mese (reverse, certificati con sottostante Telecom ed Eurostoxx Banks, alcuni già rimborsati o venduti), fatti veramente con criterio.

Oggi sono nelle condizioni migliori con un portafoglio che rende in media ben oltre l’1% mensile, con possibili autocall oggi (sicura su Socgen e Intesa) a fine anno (su Telecom incerta) e a fine gennaio (su Eurostoxx Banks) per cui ho buone cartucce da giocarmi e non devo svendere nulla per poter comprare le occasioni del momento.

Ieri ho notato la prova di forza di Carnival (partito a -3% ha chiuso a +3%), a parte il famoso 915 che ha solo Carnival che lo tiene in vita e deve pagare ancora due cedole del 10% da qui a giugno (ma è in bid only) sarei tentato di mettermi qualcosa in portafoglio.

Ho un amico che ha un ristorante e sta fatturando il 70% in più che negli stessi mesi del 2019, penso che una volta che ci lasciano liberi di viaggiare succederà la stessa cosa anche coi viaggi: chi oggi spende andando al ristorante domani non vorrebbe farsi una crociera o un bel viaggio?

Per cui nel mirino ho due prodotti, uno più aggressivo, avendo strike vecchi e titoli già scesi, per cui molto più reattivo ai movimenti dei sottostanti e uno più difensivo avendo strike ai prezzi attuali:

Il primo emesso da Vontobel, codice Isin DE000VX4T8X2, che ha strike attuali, prezzo vicino al nominale e rendimento del 22% annuo.

Il secondo emesso sempre da Vontobel un mese prima, codice Isin DE000VX2XN49 per cui ha strike più alti e prezzo molto più basso (82) per cui decisamente più aggressivo e sensibile ai movimenti dei sottostanti.

Ma qualcuno potrebbe non essere convinto che sia già arrivato il momento di investire su questi titoli (proprio l’anno scorso di questi tempi feci i miei migliori affari sui titoli del settore), per cui mi potrebbe chiedere cos’altro ho nel mirino.

Oltre al settore dei Microchip credo nel Metaverso e nel settore bancario che ritengo pronto a performare meglio di altri settori.

A tal proposito segnalo questo certificato emesso da Smart Etn, codice Isin IT0006749326 che ha la caratteristica di essere Dividend Adjusted, per cui ottimizza il flusso dei dividendi, lo si può comprare sotto la pari e, cosa che non si vede dalla foto qua sotto, ha il trigger autocall che decresce del 5% ogni 6 mesi.

O sul Metaverso questo certificato emesso prima dell’esplosione di volatilità per cui oggi molto a sconto; emesso da Vontobel, codice isin DE000VX3QUU1, ha buone barriere e prezzo decisamente interessante in area 87 per un rendimento annuo di quasi il 25% e scadenza a 17 mesi.

Ne potrei citare altri, tutti i giorni monitoriamo il mercato, soprattutto a caccia delle VERE occasioni, quelle che possono garantirci una overperformance ma senza poi rimanere col cerino in mano in caso di non autocall.

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Con i migliori Auguri per un  Sereno Natale

Giovanni Borsi