E correzione fu… o almeno piccoli scricchiolii ad un trend che rimane solido.

Nel precedente articolo avevamo focalizzato l’attenzione su alcune problematiche a livello globale e di come uno storno sembrasse alle porte, storno che si è palesato con un perfetto timing, (l’esperienza trentennale sui mercati finanziari aiuta...) una precisione temporale e una forza, anzi una cattiveria impressionante che non si vedeva da parecchio.

I mercati globali si sono concentrati sul gigante dell’immobiliare cinese Evergrande, la seconda società di Real estate per dimensioni, in gravissima crisi di liquidità che sembra non avere possibilità di onorare il suo enorme debito che ammonta a più di 300 mld $.

Oggi ci sarà la prima scadenza pari a circa 84 milioni $ di interessi passivi, l’unità principale di Evergrande, Hengda Real Estate Group, si è detta pronta ad effettuare il pagamento degli interessi obbligazionari rispettando le scadenze, circa 36 milioni di $, offrendo così al colosso immobiliare cinese, oberato dai debiti, una vera boccata di ossigeno, mentre la società continua incessantemente i lavori e la corsa per sistemare la propria struttura di capitale e recuperare la reputazione a livello globale.

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 Lunedi 18 Ottobre ore 14.00

Le turbolenze hanno portato le azioni di Evergrande quotate a Hong Kong ai minimi da 10 anni, mentre le sue obbligazioni in dollari sono state scambiate a prezzi da default di circa 25 centesimi di dollaro! Il presidente di Evergrande sta cercando con le sue dichiarazioni di rassicurare dipendenti e investitori affermando di aspettarsi che i problemi dell'azienda passeranno, ma il timore di un fallimento non controllato simile a quello di Lehman Brothers spaventa e tanto gli operatori mondiali, che nella prima giornata di questa ottava di contrattazioni sono corsi a ripari effettuando vendite diffuse su tutti i settori.

Tutti i maggiori indici hanno archiviato la seduta di lunedì in profondo rosso, il nostro FTSE MIB ha chiuso le contrattazioni con un pesante -3%, stessa sorte per il Dax di Francoforte e l’Eurostoxx50 con un -2,80%, oltre oceano le vendite che erano già partite in concomitanza delle scadenze tecniche di venerdì sono proseguite senza alcun rimbalzo facendo registrare performance molto negative e volatilità che è letteralmente esplosa con un +30%.

Del resto come avevamo scritto, fattori in grado di creare caos aumentando la volatilità sui mercati finanziari erano e sono numerosi e ben noti e non possono, almeno non potevano essere ignorati ancora a lungo.

Graficamente come si può osservare dall’immagine sottostante non si assisteva ad un ribasso della durata di 3 settimane da più di 6 mesi; la correzione, perché allo stato attuale il movimento rialzista di fondo non è stato ancora intaccato, si sta avvicinando velocemente ai primi supporti degni di nota che si trovano nell’area 4220, ci sarebbe spazio anche per incursioni alla soglia psicologica dei 4000 punti, sotto questi livelli e con volatilità in aumento c’è da fare molta attenzione e una precisa selezione riguardo a settori, strumenti, indici, titoli da poter acquistare.

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Il tempo delle vacche grasse nel quale è salito tutto indistintamente e dove tutti si sono sentiti dei veri maghi della finanza alla faccia di Warren Buffett, Gordon GEKKO o Jordan BELFORT (era sufficiente inviare un semplice ordine di acquisto per comprare praticamente qualsiasi cosa, tanto in breve il portafoglio aumentava di valore) potrebbe lasciar spazio a dolorose e profonde perdite e ad una nuova fase con nuovi scenari, sconosciuti ai più acerbi , che per loro fortuna ( probabilmente il termine più adatto da utilizzare sarebbe un altro!) hanno assaporato soltanto il dolce sapore del gain facile.

In borsa utilizzando TANSTAAFL che è l'acronimo dell'espressione inglese There ain't no such thing as a free lunch, bisogna ricordarsi sempre che pasti gratis non esistono e quelli che lo pensano o sono stati indotti a pensarlo perché è andato tutto su, farebbero bene ad studiare i mercati nella loro complessità e mantenere sempre la mente libera da dannosi preconcetti o visioni strampalate assecondando i movimenti.

Il pattern delle candele giapponesi segnalato, l’Evening star, ha una valenza molto forte e quando si configura in modo così chiaro, da manuale di analisi tecnica, il consiglio è quello di non trascurarlo e prestarci la dovuta attenzione provando a non andarci “contro” facendo operazioni da Trader Banzai, la domanda attuale è se la correzione possa proseguire trainata dalle notizie provenienti dalla Cina, se i problemi dei 2 porti in California possano rappresentare un ulteriore incentivo alle vendite buttando ulteriore benzina sul fuoco o se le Banche Centrali riusciranno a metterci l’ennesima toppa ( stasera si attendono le decisioni del Fomc sul tapering e la successiva conferenza stampa di Jerome Powell).

C’è un detto napoletano marinaresco che trovo stupendo e che recita cosi:” quann o mare è calm ogni strunz addiventa marenar”

Tradotto in maniera molto “easy” significa che ogni qualvolta la situazione è tranquilla, tutti diventano coraggiosi ed esperti, quando una cosa è troppo facile, sono bravi tutti, la vera tempra delle persone viene fuori solamente nelle avversità.

Questo assolutamente non vuole essere un cattivo presagio di chissà quali eventi catastrofici sono alle porte ma soltanto di rimanere umili, di analizzare i dati senza arroganza o presunzione personale e di assecondare il trend.

Campanelli d’allarme che necessitano di maggiore attenzione davanti ai monitor, a seconda delle posizioni in essere, si può usare una copertura del proprio portafoglio, chiuderne una parte se si verificano delle nuove e inaspettate condizioni o ripiegare su strumenti maggiormente difensivi, questi ultimi usati per parcheggiare temporaneamente la liquidità.

Cinture ben allacciate potrebbero esserci delle turbolenze.

In questa situazione segnalo due certificati che potrebbero reggere tranquillamente all’urto di un eventuale ribasso per i settori di appartenenza: il primo lo avevamo già visto, avendolo inserito nei top prudenti 3 mesi fa (ed infatti ha fatto benissimo il suo dovere superando l’estate indenne) ed è in assoluto il miglior certificato sul mercato con sottostanti aziende dei pagamenti digitali:

XS1575026890 Certificato emesso da Citigroup, con scadenza Giugno 2023.

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Il certificato quota in lettera 994, i titoli sono saliti tutti dal loro prezzo strike, tranne American Express che è in linea con il suo prezzo di partenza. Ha pagato le prime 3 cedole ed il titolo più volatile è Square ma salito molto dai prezzi strike (situazione ideale).

Il secondo certificato è sulle società del delivery, tra cui spicca Uber che ha rivisto al rialzo la guidance per il trimestre in corso e segnalato che potrebbe registrato un utile prima del previsto, grazie alla forte domanda di ordini di cibo e da una ripresa delle prenotazioni dei taxi.

    

XS2336357749 Certificato emesso da Citigroup, con scadenza 11/9/2023

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Il certificato quota in lettera a 1000 e il titolo worst of è Delivery Hero che perde circa il 9% dal suo prezzo di partenza.

Adatto per portare a nuovo minus in scadenza, in quanto paga oltre 24% entro fine anno. Poi è uno zero coupon con scadenza 2 anni ma possibile autocall dopo 12 mesi.

Uber è schizzata su del 15%.

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 A presto

Giovanni Borsi