Quando prudenza e rendimento vanno a braccetto anche il più pauroso degli investitori trova il necessario coraggio per effettuare la giusta operazione senza dannarsi l’anima!

Oggi proverò a descrivervi le peculiarità   del “Trader Fifone” quello che sinceramente dopo tanti anni mi fa ancora molta tenerezza, perché al contrario delle altre tipologie: lo spaccone, il salmone , il pidocchio, è estremamente umile, molto accondiscendente con tutti, forse fin troppo gentile, per i suoi modi mai perentori e decisi viene scambiato erroneamente per un novellino alle prime armi, sempre intento a cercare riscontri e conferme, non importa da quali fonti provengano per lui va bene un po’ tutto.

Un oscillatore, una trendline disegnata in maniera non proprio accademica, una news scovata ad hoc per il suo scopo, un blog, forum straniero, sito specializzato.

Il trader fifone non è mai sicuro di quello che si appresta fare o che ha appena fatto per questo ha bisogno di più informazioni possibili.

I dubbi lo attanagliano, i se e i ma lo divorano, compro, vendo, attendo che arrivi sulla parte bassa del canale e se rompe il supporto e crolla, e se la resistenza appena infranta mi fa un finto breakout, quell’ordine sarà un asteriscato, i prossimi dati saranno positivi e sono già scontati negli attuali valori di prezzo?

Questi i suoi continui dilemmi quotidiani, ma non solo quelli, ad attenderlo al varco c’è il suo acerrimo nemico: “Sua Maestà La Volatilità “che lo manda letteralmente in tilt.

Quelle montagne russe lo fanno entrare uscire una miriade di volte sempre in perdita, perché si becca stops e reverse al contrario, compra scende qualche ticks chiude subito, osserva ricompra più alto si inca… vola, rivende male si stoppa, sta fermo finalmente lo strumento va nel trend che aveva previsto, insomma una tortura, un vero calvario per lui insopportabile psicologicamente e fisicamente.

E poi diciamolo in maniera onesta il trader fifone tutto dovrebbe fare tranne operare con time frames ridotti, volatilità in aumento, strumenti a leva, semplicemente perché non in grado di sostenere tanto stress emotivo.

Spinto da anni di studio, osservazione ed anche da buone conoscenze tecniche, non ha ancora raggiunto quella maturità tale da permettergli e infondergli quella necessaria fiducia e sicurezza di sé, indispensabili per diventare trader di successo di lungo termine.

Ha ottimi propositi, strategie e patterns molto credibili, ha persino un ottimo piano di lavoro ma nella componente caratteriale ed emotiva - il suo più grande limite.

Questa sua insicurezza lo porta alla continua ricerca della tecnica perfetta

(piccolo inciso alla “Crozza” quando imita con la sua grandissima maestria l’attuale Ministro degli Esteri Di Maio) …

“Prima di tutto “non esiste una tecnica perfetta!

“Secondo di tutto” qualsiasi tecnica si utilizzi senza una buona strategia di money management sarà non solo inutile ma “soprattutto “dannosa per il proprio capitale psicologico ed economico.

“Terzo di tutto” il trader fifone non sbaglia mai quando mantiene un low profile cercando di non inseguire l’operazione della vita ma di volare basso, quasi rasoterra, così facendo l’eventuale caduta potrà fare meno danni.

Il limite caratteriale è sicuramente un gravissimo “handicap”, che è molto difficile da eliminare del tutto, ma allenarlo, migliorarlo, smussare qualche paura, l’ansia da prestazione, quello si può e deve tentare.

Personalmente ritengo la componente psicologica-comportamentale molto più importante di qualsiasi tecnica operativa, dalla sua parte come evidenziato all’inizio della descrizione il trader fifone ha un enorme pregio: l’umiltà, che rende la sua condizione ancora “Salvabile”.

Il paziente ha ancora speranze di sopravvivenza!

Invece di concentrarsi sul Sacro Graal dovrebbe verificare ogni sua singola intuizione e attribuirgli una valenza in percentuale.

Dopo questi riscontri sul campo sarà in grado di prendere una decisione basata su dati oggettivi e di diminuire l’ansia e la paura di commettere un errore, d’altronde dovrà accettare anche la convivenza forzata con le perdite, che fanno parte integrante di ogni trader, e solo acquisendo maggiore consapevolezza dei propri risultati di operazione in operazione aumenterà la fiducia nei propri mezzi e nella sua tecnica.

Il rischio che dovrà evitare è quello di fare la giusta operazione nel momento meno opportuno, ovvero durante una giornata di contrattazione molto sovente i prezzi prima di prendere una direzione disegnano un trading range, cioè si muovono all’interno di un box prestabilito di valori, ebbene il trader fifone osserva tutta la congestione senza mai effettuare un acquisto o una vendita perché la sua “fifa” inizialmente lo blocca , e poi cosa si inventa ? un acquisto alla rottura del supporto perché convinto che ritornerà al prezzo di appena 5-10-15 minuti fa ( cavolo è da stamattina che fa 10,30 – 10,50 vuoi che esca proprio quando entro io? Pensa ingenuamente il poverino commettendo un classico del manuale degli errori da non commettere e assolutamente da non ripetere!

Più lunga la congestione dei prezzi all’interno di un canale, più forte e direzionale sarà il movimento che deriverà alla rottura dello stesso.

Anche in questo caso vengono in soccorso del trader “fifone” i certificati di investimento, strumenti che meglio si adattano a quel tipo di investitore che non ha idee chiarissime sulla direzionalità dei mercati finanziari e che prima di ogni altra emozione ha il terrore, la paura di perdere.

Scegliendo il giusto certificato, il sottostante ,la durata che meglio si confà al suo modus operandi non deve certo seguirlo di minuto in minuto e chiedersi se ha fatto bene ad entrare o meno a quel prezzo, avrà una protezione rappresentata dalla barriera che ha scelto in fase di pianificazione dell’investimento e potrà impiegare il tempo nella scelta di altri strumenti , con il passare del tempo e una maggiore sicurezza potrà di tanto in tanto cimentarsi anche in operazioni maggiormente rischiose, ma il suo dilemma, ovvero se comprare o vendere, se il prezzo è quello giusto se il timing di entrata è corretto lo accompagnerà sempre.

DAJE FIFONE! CE LA PUOI FARE

Biagio Spinelli

 

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 Venerdi 17 Settembre ore 14.00 

 

Questi tre prodotti fortunati emessi da Unicredit verso fine agosto sono nati abbastanza fortunati, potendo contare oggi su tutti i sottostanti saliti di prezzo, prezzo sotto al nominale, barriere a scadenza poste al 50% e rendimenti tra il 10% e il 13% annuo.

Direi che anche l’investitore più prudente potrebbe essere ingolosito da prodotti del genere che non hanno eguali sul mercato, ma lo potrebbe essere ancora di più se, cominciando a studiare, cominciasse a confrontare questi prodotti con quelli che girano sul mercato.

Probabilmente c’è chi è fifone di natura e lo sarebbe anche dopo aver studiato tutta la materia, ma penso che la maggior parte di voi è “fifone” in quanto diffidente, visto come è facile essere fregati dagli Emittenti che pubblicizzano i loro prodotti decantando rendimenti generosissimi (se confrontati con i titoli di stato) ma che in realtà sono bassissimi se confrontati con prodotti meno pubblicizzati e decisamente più convenienti, obiettivamente (non perché lo dico io) più convenienti.

Vediamo le caratteristiche principali dei tre prodotti Unicredit

DE000HR9FZS0 Certificato emesso da Unicredit, con scadenza 21/08/2025.

DE000HR9FZS0

DE000HR9FZT8 Certificato emesso da Unicredit, con scadenza 21/08/2025.

DE000HR9FZT8

DE000HR9FZR2 Certificato emesso da Unicredit, con scadenza 21/08/2025.

DE000HR9FZR2

 

Ora prendiamo il secondo, quello sui titoli italiani, e proviamo a confrontarlo con quello che viene oggi reclamizzato da altri Emittenti:

DE000HR9FZT8

GB00BNWM6283

CH1124140844

emittente

Unicredit

Goldman Sachs

EFG

scadenza

2025

2027

2025

sottostanti

Bper, Eni Prysmian, Stm

Leonardo, Eni, Tenaris, Unicredit

Stellantis Tenaris Leonardo Unicredit

Worst of

Bper +2,32%

Leonardo +0.40%

Stellantis -5,56%

Prezzo lettera

983,35

1025,60

990,81

Trigger cedola

60%

65%

70%

barriera

50%

65%

60%

Autocall dal

Maggio 2022

Maggio 2022

Maggio 2022

rendimento

2,50% trimestale

0,667% mensile

2.50% trimestrale

Rendimento in caso autocall

9,40% in 9 mesi

3.30% in 9 mesi

8,50% in 9 mesi

Come si può capire subito, obiettivamente parlando, c’è una differenza colossale, il peggiore in tutto è sicuramente quello di Goldman Sachs, durata più lunga, rendimento cedolare di 2 punti annui inferiore, prezzo addirittura che va a mangiarsi 4 cedole, barriera a scadenza al 65%.

Già quello di Efg è decisamente meglio, ma se poi lo andiamo a confrontare con quello di Unicredit risulta evidente come, nonostante scadenza, autocall e rendimento siano gli stessi, il prezzo è leggermente più caro con Stellantis che fa -5%, quando nell’altro il worst of è Bper che è sopra di oltre il 2%.

Inoltre il trigger cedola e la barriera a scadenza sono entrambi ben 10 punti più alte.

Complimenti dunque ad Unicredit per questa nuova emissione, tre prodotti decisamente interessanti e molto competitivi.

  

Non mancare al prossimo Webinar Gratuito sui Certificati di Investimento in occasione delle 3 Streghe:

 

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Se non riesci a partecipare iscriviti in ogni caso così potremo inviarti il link con la registrazione del webinar

 A presto

Giovanni Borsi