Oggi Biagio ci parla di una particolare tipologia di operatore finanziario (in questa calda estate penso ne faremo diversi di articoli in cui descriveremo le diverse tipologie di operatori che lui molto pittorescamente ha definito: il trader fifone, il trader spaccone, il trader banzai, il trader massimi e minimi, il trader controtrend etc etc )

Ma oggi la nostra attenzione è tutta sul trader “Pid…occhio”, come sempre rappresentato in maniera simpatica dal nostro vignettista.

Il termine coniato dopo anni e anni di esperienza, milioni di eseguiti, migliaia di persone conosciute tra conferenze varie, forum finanziari, corsi, webinar, rappresenta perfettamente migliaia di investitori che almeno una volta (a trattarli da gran signori…) si sono macchiati nella loro carriera personale di questo vizio, difetto o modo di essere, insito nella natura umana e che risulta molto difficile da modificare, estirpare o completamente eliminare.

Il suo difetto più grande è quello di voler a tutti i costi spuntare un prezzo migliore della prima proposta in acquisto o vendita, il trader pidocchio non riesce ad accettare quello che il mercato prezza in un quel determinato momento, per lui la quotazione fatta da migliaia di proposte in acquisto o vendita è migliorabile, ha l’arroganza di voler attendere perché convinto di acquistare o vendere meglio, questo sua distorsione operativa lo porta in una permanente condizione di rincorsa del mercato e in casi di elevata volatilità a gigantesche perdite o peggio ancora a colossali occasioni mancate che si presentano raramente, per cui bisogna saperle cogliere al volo.

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 Lunedi 19 Luglio ore 14.00 

Il “Trader Pidocchio” proprio non riesce ad acquistare al meglio, il suo cervello si rifiuta di recepire l’input, è come se andasse in cortocircuito la “scheda madre” … io comprare bip no al meglio bip neanche sotto tortura bip…

Quello che letteralmente lo fa impazzire è quando una volta stabilito il suo entry point, cioè il prezzo di ingresso, frutto anche di lunghi ragionamenti e studi corretti, lo strumento in questione supera in maniera repentina tale livello, “THE LOUSE” piuttosto che modificare leggermente il suo prezzo e seguire l’investimento programmato, inizia la sua personalissima sfida fatta di continui rialzi nel suo prezzo d’acquisto, ovviamente sempre inferiori alla prima lettera offerta dal mercato, per rimanere a bocca asciutta e imprecare contro un “fantomatico” nemico immaginario (MANI FORTI, MARKET MAKER ,SOFTWARE etc etc ) qualche volta arrivando addirittura a pensare di essere vittima di una teoria complottista ….

Di seguito 2 grafici eclatanti di operazioni studiate a tavolino con patterns semplici e molto esplicativi dei danni nei quali può incorrere il “Trader Pidocchio”, in entrambi i casi se non si rispettano le regole prefissate e il proprio programma operativo si rischia di rincorrere il prezzo all’infinito.

Ci sono delle differenze vistose infatti mentre nel primo caso si è persa “solo” una colossale occasione di guadagno nel secondo invece l’avidità o la sciocca vanità sarebbero state deleterie!

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I trader pidocchi si palesano solo con il tempo, nessuno di loro infatti ti dirà mai in tempo reale che per 1-2 ticks non hanno eseguito un determinato segnale, noi di GB spesso lo capiamo da come vediamo entrare gli ordini nel book: è inevitabile, se il segnale era buono e non c’è mai stato ritracciamento, c’è sempre qualcuno che alla fine non sarà riuscito a comprare.

Stamane ad esempio ho segnalato il grande affare che si stava materializzando sull’asta dei diritti inoptati Autogrill, ed il primo messaggio era abbastanza eloquente:

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Il diritto stava aprendo a 0.10€ ma in pochi minuti è schizzato prima a 0.52€ e poi a 0.7€ per poi aprire a 0.735€

Personalmente ritengo di essere abbastanza veloce a muovermi nel book, ma molti dei miei ordini sono andati fuori prezzo, ma almeno su uno non sono stato certo “pidocchio” ed ho comprato comunque, visto che in ogni caso c’era uno sconto sull’azione del 3% e l’azione si poteva anche vendere in simultanea (Arbitraggio perfetto).

Vista la performance realizzata, ben 750€ escluso il guadagno su Safilo, non era certo un’operazione in cui andare a cercare di risparmiare un tick, anche perché l’asta dell’inoptato è un’asta secca senza possibilità di replica, direi un’asta decisamente competitiva, dove non c’è spazio per i pidocchi

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In passato quando lanciammo il servizio sulle opzioni e i nostri clienti non avevano ancora quella maturità e conoscenza attuale e molti di loro erano alle prime armi, capitava che eseguissero prima la parte dove riuscivano ad averi prezzi inferiori al segnale, poi quando si rendevano conto che l’altra parte della strategia l’avrebbero fatta a prezzi superiori la lasciavano scoperta (rimandando al domani) trovandosi inevitabilmente ad avere una strategia totalmente direzionale (anziché market neutral) per poi chiedere aiuto quando oramai è troppo tardi, e mai cercando di imparare dal ripetersi dell’ errore arrivando alla fine a confermare la morale del racconto “La gallina dalle uova d’oro” del favolista Esopo:

“Chi troppo vuole nulla stringe”

Ma il trader pidocchio si lascia scappare anche quelle occasioni sui certificati (spesso in emissione come il DE000HV8BP08 da noi segnalato nell’ultimo articolo e subito comprato), a volte vedi che ci prova a mettersi nel book (ma come può sperare che qualcuno glielo venda che gli unici che hanno comprato possono averlo preso pochi minuti prima?), oppure si lamenta sui social che il suo broker non lo ha ancora censito (anziché pensare a spendere due soldini e dotarsi di un broker efficiente, che magari gli fa pure risparmiare un bel po' di soldini in commissioni oltre a non fargli perdere queste occasioni.

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Rivedendo gli spunti del mio ultimo articolo direi che le operazioni che avevo messo in cantiere non sono state malvagie, oltre al certificato di Unicredit c’è chi ha cavalcato molto bene il certificato segnalato su Plug e i due titolini Sos Travel e Trawell.co:

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Mi sono rimasti nel mirino gli altri certificati menzionati ossia il certificato su Autogrill, con durata di soli 12 mesi, codice Isin XS1575028839, ora che Autogrill ha superato indenne anche l’asta dell’inoptato.

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E non mi dispiacciono altre due emissioni interessanti di Citigruop che hanno un flusso cedolare più basso di quello che si poteva spuntare qualche mese fa ma almeno hanno strike attuali per cui barriere ben lontane su due settore che a me non dispiacciono:

XS1575026890 Certificato emesso da Citigroup, con scadenza Giugno 2023.

XS1575026890 phoenix memory amex nexi paypal square scadenza 2023

Il certificato quota in lettera 1030, i titoli sono saliti tutti dal loro prezzo strike, Square è salita di oltre il 12% mentre il worst of è American Express, di poco sopra strike: spero ovviamente in qualche sciacquone così da poterlo comprare un po' più basso.

XS1575031114 Certificato emesso da Citigroup, con scadenza Giugno 2024.

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Il certificato quota in lettera a 967 con worst of il titolo Tui in perdita di circa il 10% dal suo prezzo strike, per cui il prezzo del certificato è sceso abbondantemente sotto la pari (merce rara oggi su nuove emissioni) e si è fatto interessante.

Un’altra situazione interessante, per gli amanti dei certificati su titoli singoli e, soprattutto, per gli amanti di Tesla, si sta verificando sul certificato emesso da Vontobel che ha visto Tesla salire di quasi il 10% ma il certificato rimanere al palo per via dell’impennata di volatilità.

DE000VQ8XDR7 Certificato emesso da Vontobel, con scadenza 24 mesi.

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Il certificato quota in lettera 99,60 con Tesla che è salita di oltre il 10% dal suo prezzo strike, per cui il rendimento del 11.60% annuo ora è di fatto su una barriera posta a quasi al 50% del prezzo di mercato di Tesla.

Quando dicevo di aspettare a comprare intendevo questo: con la volatilità che ora è risalita si riesce a comprare decisamente meglio, in questo caso si compra ancora a 100 nonostante il +11% di Tesla, ma se non fosse salito il prezzo di Tesla (ma solo la volatilità) chi lo avesse comprato a 100 oggi probabilmente perderebbe 3 o 4 punti apparentemente inspiegabili.

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Alla prossima

Giovanni e Biagio