Non posso che dire grazie alle sponsorizzate che mi capitano sotto tiro, offrono spunti didattici su cui è facile costruire un articolo come questo rimanendo sempre sull’Arte del Confronto.

Stavolta andiamo a confrontare due certificati emessi da poco, entrambi di Leonteq, uno sponsorizzato dal solito sito che vive di queste cose, per cui spesso vado a vedere gli ottimi articoli (ben fatti come è giusto che sia quando vivi solo di marketing) ma mi segno questi certificati principalmente per evitarli alla grande: probabilmente hanno caricamenti commissionali superiori alla media tanto che vengono largamente pubblicizzati.

Noi al massimo facciamo qualche sponsorizzata dei nostri articoli ma non per promuovere questo o quel certificato, ma per educare la nostra comunity con spunti di riflessione e solitamente invitarli ai nostri webinar.

Siccome pochi di quelli che leggeranno la sponsorizzata cui mi riferisco si metteranno a vedere cosa offre il mercato per capire se il prodotto è effettivamente interessante, ci penso io a dargli un po' fastidio.

Il certificato oggetto della sponsorizzata è il certificato, codice Isin CH1111680851, che paga il 13 agosto un maxicoupon del 10% per poi pagare un misero 1% trimestrale per ben 5 anni se i 3 sottostanti (Credit Agricole, Intesa e Banco Bpm) non avranno perso più del 30% dal livello iniziale.

Scade dopo 5 anni (se non rimborsato anticipatamente) e rimborsa il capitale se tutti i titoli sono sopra alla barriera posta al 70% (autocall attiva da maggio 2022 con trigger via via decrescenti).

AAAA

 

Mi è subito venuto in mente questo altro certificato, sempre di Leonteq, codice Isin CH1111685355, che ha anch’esso Banco Bpm come sottostante e poi Generali e Mediobanca che sono decisamente meglio di Intesa anche per l’appeal speculativo che ne terrà alto il prezzo nei prossimi anni fintanto che non arriverà una probabile Opa (Del Vecchio?) e Banca Popolare dell’Emilia Romagna che è al centro del risiko bancario e già sta cogliendo buoni frutti dall’acquisizione delle filiali di Ubi da Banca Intesa (prima trimestrale del 2021 da record).

Sottostanti migliori, scadenza piu’ vicina e udite udite: RENDIMENTO PIU’ CHE DOPPIO del precedente !!!

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La barriera è in entrambi al 70% ma la scadenza di 2 anni è decisamente migliore di una scadenza a 5 anni; da una parte abbiamo un rendimento complessivo di 290 punti complessivi in 5 anni (anzi 270 se lo paghiamo 1020) mentre dall’altra abbiamo un rendimento di 250 punti in due anni (il certificato vale ancora 1000).

VERAMENTE INCREDIBILE COSA RIESCA A FARE UN’EMITTENTE, sì perché parliamo dello stesso Emittente e di due prodotti emessi entrambi da poco, per cui non si può pensare che sia cambiata la volatilità in questi giorni.

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Le sponsorizzate di certi siti ci segnalano certificati dove spesso c’è da starci alla larga, io ribadisco il mio pensiero che oramai dovrebbe essere arcinoto:

NON SI COMPRA MAI NULLA SENZA PRIMA AVER VISTO COSA OFFRE IL MERCATO: vedo proposte di nuove emissioni di Ubs (emittente che non gode della mia stima già da anni, da quando pubblicai questo articolo che ne smarcherava i comportamenti altamente scorretti, tanto che ci ha pensato la Vigilanza a rimetterlo in carreggiata) al 5-7% per anno quando sul mercato si può trovare sicuramente di meglio: io piuttosto che investire in certificati al 5% col rischio che con uno sciacquone estivo mi faccia ritrovare sotto di 7-8 punti vado a cercarmi tanti 1% con scadenza vicina, o vecchi certificati con tutti i titoli sopra strike che mi garantiscono un rendimento analogo e che non soffrirebbero di sicuro in caso di un -10% del mercato.

Non a caso il nostro portafoglio modello senza coperture continua a macinare risultati mantenendo anche adesso un rendimento del 3% mensile da inizio anno, che sicuramente sarà sempre più difficile mantenere in futuro, ma questo lo dicevamo anche il mese scorso.

Ma non crediate che sono carico di certificati su titoli sconosciuti al grande pubblico, anzi l’ultima ottima performance l’ho fatta sul certificato Leonteq  CH0579772648 su Eni e Intesa comprato a 1003,20 il 12 maggio (rendimento del 7.43% in poco più di sei mesi, avendo ancora tre cedole nella pancia del 2.25%) e in meno di un mese vale 1020 e ha pagato il 2,25% di cedola trimestrale per cui il certificato piu’ prudente del mercato mi ha reso un 4% in 25 giorni grazie al timing nell’acquisto e alla ricerca costante che ci permette di monitorare tutto il mercato, ora poi abbiamo appena aggiornato la top 100 dei mesi di giugno e luglio e di sicuro potete trovare certificati decisamente migliori delle nuove emissioni di Ubs (ad esempio il CH0433737480 con solo Intesa vicina a strike e un rendimento annuo di quasi il 9%, peccato che in pochi giorni sia salito e ora sia a rischio rimborso per cui adesso non lo comprerei  o il DE000VQ11HQ5 con solo Enel sotto strike e un rendimento annuo del 10% se consideriamo il prezzo di acquisto a 97 e un solo anno e mezzo di vita, oppure il CH0593634394 con Ferrari sopra del 9% dallo strike e gli altri titoli sopra del 30-50% che dovrebbe andare in autocall a novembre con due cedole residue del 2,25% che se comprato a 1018 rende un onesto 2,7% in meno di 6 mesi, decisamente meglio di quello su Enel Ferrari proposto da Ubs che rende il 4% annuo e, se va bene tra un anno avrai giusto i soldi che hai investito).

Questo è uno dei motivi per cui oggi, diciamo da settembre 2020, da quando siamo supportati da un software che monitorizza il mercato abbiamo elevato le performance del nostro portafoglio.

In occasione delle 3 Streghe Vi aspetto al mio prossimo Webinar GB CERTIFICATES che per l'occasione inizierà alle 13.30 

ISCRIZIONE AL WEBINAR GRATUITO "GB CERTIFICATES"

 Venerdi 18 Giugno ore 13.30 - 15.00 

Se non riesci a partecipare iscriviti in ogni caso così potremo inviarti il link con la registrazione del webinar.

Buona settimana a tutti

Giovanni Borsi