Chi non conosce la favola del brutto anatroccolo?

Difficile transarla al mondo certificates, verrebbe da pensare ad un certificato scoppiato (quindi molto brutto) che all’improvviso diventa fantastico grazie al recupero del sottostante: ma noi difficilmente andiamo a cercare scommesse e pensiamo più a valutare la bontà della struttura in termini di rendimento e commissioni implicite, la correttezza dell’Emittente nell’attività di Market Making etc etc.

Per cui oggi ho deciso di farvi vedere 4 strutture ottime e che sicuramente avranno successo (due lo hanno già dimostrato, essendo tra le più scambiate del listino) tutte molto simili, con cedole mensili (piacciono molto) ed una che ora è un po' dimenticata dal mercato come fosse un brutto anatroccolo, quando in realtà, valutandola attentamente non ha niente da invidiare alle altre, forse ne è anche migliore.

Sono tutte strutture che offrono un rendimento cedolare annuo del 30% che poi può essere di più o di meno a seconda del prezzo che pago.

I primi 4 prodotti dal punto di vista della strutturazione sono tutti molto belli e di fatto anche molto simili, non a caso la mano che c’è dietro è sempre la stessa: l’Emittente è in tutti e 4 i casi Citigroup.

Il confronto quindi non è tanto sulla struttura ma sulle considerazioni che ognuno di voi potrebbe fare sui sottostanti, sulla loro distanza dalla barriera e sulle aspettative che abbiamo nei prossimi 18 mesi.

Sì perché oltre ad avere tutti una durata di 18 mesi hanno anche tutti la barriera posta al 50% e tutti offrono un rendimento del 30% all’anno.

XS1575036691 Certificato emesso da Citigroup, scadenza 18 mesi

1

Questo oggi ha Nio come worst of (-12%) mentre gli altri 2 titoli sono vicini a strike.

Personalmente sono molto fiducioso sul settore dei viaggi che ho cavalcato già da novembre con grande successo (Carnival, Lufhtansa, Airbnb, Tui, Tripadvisor, solo per citare alcuni dei sottostanti maggiormente utilizzati negli ultimi mesi) mentre su Moderna sono abbastanza neutrale in quanto l’onda lunga dei vaccini dovrebbe mantenere le quotazioni su buoni livelli per i prossimi 18 mesi.

Nio ha a che fare con l’elettrico ed ultimamente ha sofferto un po' (così come Tesla) dopo aver corso tantissimo nel 2020: sulle potenzialità del settore nulla da dire, ma attenzione ai colossi dell’auto che si stanno muovendo (Volkswagen docet) anche se ritengo possano fare molto male più a Tesla che a Nio.

In ogni caso Nio oggi vale già un bel 46% in meno dal massimo fatto il giorno 11 gennaio 2021 a 66,99$ e Moderna un 30% in meno dei massimi fatti l’8 febbraio 2021 per cui avere barriere poste al 50% di valori già scesi dai loro picchi massimi è abbastanza confortante.

XS1575034308 Certificato emesso da Citigroup, scadenza 18 mesi

2

Questo certificato deve ancora pagare la prima cedola e ha Nio come worst of a -22%, per cui già si presta al confronto con il primo, chiaramente questo costa meno e ha quasi un mese di vita in più quindi nel suo prezzo ingloba già anche la cedola che pagherà con la rilevazione di giovedì prossimo.

Se uno crede in Nio potrebbe preferire questo (gli altri due titoli che compongono il paniere sono meno volatili di Moderna e Tui), se uno ritiene che Nio sia già pericolosamente vicina al trigger cedola (decrescente ma inizialmente al 70%) meglio puntare sul primo che ha uno strike decisamente più basso.

3

Uno dei vantaggi di questo certificato è l’alto volume di scambi che ne consente una maggiore liquidità e quindi minori costi di negoziazione.

XS1575036428 Certificato emesso da Citigroup, scadenza 18 mesi

4

Questo certificato ha invece Jumia come worst of (-12%) con gli altri due titoli leggermente sotto.

In questo caso i titoli sottostanti appartengono tutti allo stesso settore, del commercio on line, che dovrebbe continuare a ritmi di crescita sostenuti anche nei prossimi anni. (vedi articolo)

Anche in questo caso gli strike hanno beneficiato dell’attuale storno del mercato e Jumia in particolare vale oggi il 50,65% in meno del massimo segnato il 10 febbraio 2021.

5

È il più vecchio dei 4 certificati ed ha già staccato la prima cedola.

Proprio perché è partito un mese prima degli altri, gli strike non sono stati dei migliori, il worst of è Plug Power a -32.25% dallo strike e distante ormai ben il 55% dai suoi massimi fatti il 26 gennaio 2021.

Da notare come Plug Power abbia performato peggio degli altri titoli, tutti dello stesso settore, decisamente molto promettente: il motivo è nel forte sell off successivo alla notizia che Plug Power dovrà rivedere gli ultimi bilanci e, come sempre capita in questi casi, di fronte all’incertezza, il mercato vende.

Che sia un’occasione d’acquisto, viste le protezioni e la breve durata del certificato?

O meglio starci alla larga onde evitare una possibile nuova Wirecard?

Io non ho la sfera di cristallo, lo tengo nella mia lista dei certificati in osservazione pronto a farci qualche operazione (da trading), vista la volatilità di Plug Power, ma di sicuro non lo consiglierei al buon padre di famiglia che i certificati li vede come strumento di investimento.

6

Anche questo certificato ha un buon flusso di scambi che ne consente una maggiore liquidità e quindi minori costi di negoziazione.

Ma gli altri due che vi ho presentato sono egregi concorrenti, anzi forse migliori di quelli di cui ho postato l’immagine coi volumi, per cui ben presto verranno eletti dal mercato tra i migliori prodotti e vedranno volumi analoghi se non superiori.

Ma ora veniamo al brutto anatroccolo, ossia al prodotto di Vontobel, anch’esso a 18 mesi (in realtà sono meno di 15) e con il 30% annuo di cedole (ma semestrali) per cui ancora deve essere pagata la prima

Perché il mercato lo vede come un brutto anatroccolo?

  • Ha il prezzo abbondantemente sopra il nominale
  • Ha un titolo (Nio) abbondantemente sotto allo strike

DE000VQ2L2T7 Certificato emesso da Vontobel, con scadenza 15/06/22.

7

Avendo cedole semestrali vale ben sopra la pari 107, con un solo titolo (Nio) sotto strike, ma il 15% semestrale è esattamente un 2,5% mensile per cui se tolgo il rateo cedola maturato (circa 8,5 punti) mi costerebbe meno del nominale.

Per cui il rendimento a scadenza di questo prodotto è sopra al 30% annuo anche se lo pago 107.

Inoltre si presta anche per chi ha necessità di spostare le minus in avanti garantendo nel 2021 ben due cedole del 15% e questo proprio grazie alla discesa di Nio, che potrebbe evitarne l’autocall alla prima data utile (e dopo avrebbe solo un anno di vita residua).

Il fatto che siano già passati 3 mesi lo rende di fatto un certificato quasi su un unico titolo (gli altri 3 titoli sono saliti tantissimo) per cui con meno rischi degli altri 4, inoltre avere un solo titolo da gestire potrebbe consentirci di coprire il rischio con opzioni su Nio, cosa impossibile quando i sottostanti da difendere sono più di uno.

A volte l’apparenza inganna, scartiamo un prodotto solo guardandone il prezzo quando invece, andando più in profondità scopriamo essere poi il migliore.

La favola del brutto anatroccolo ha molto da insegnare anche agli investitori in certificates.

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