Innegabile dirlo: siamo degli abitudinari e se possiamo facciamo lavorare poco il cervello, per cui se un prodotto o un titolo ci ha dato soddisfazione vorremmo ripetere all’infinito l’operazione.

  • Ma è sempre corretto farlo?
  • Quanto conviene rimanere sul carro del vincitore?
  • Cosa occorre analizzare per non rimanere col classico cerino in mano?

Chi ha cavalcato certi temi, rivelatesi vincenti, e ha saputo stare fermo, ha portato a casa risultati straordinari, basta solo citare alcuni dei titoli principe di Wall Street come Apple o Amazon.

Stessa cosa dicasi per chi ha fatto certificati sul tech americano e una volta rimborsato è rimasto sempre sulla stessa tipologia di prodotti.

Ho un consulente che da 3 anni porta a casa dei 3% al mese per i suoi clienti e ogni qualvolta è rimborsato (ovviamente si lamenta in quanto se lo sarebbe tenuto volentieri) cerca un prodotto identico a quello appena rimborsato, ovviamente partendo con strike molto più alti del precedente e quindi rischi maggiori di prima: per ora gli è sempre andata bene ed è stato rimborsato in autocall altre volte.

Ma reinvestiresti con Tesla strike 700$?

Ora molti si chiedono se sia giunta l’ora di tornare sui titoli tradizionali ed abbandonare il tech, visti i prezzi raggiunti da molti titoli, che sembrano sopravvalutati.

C’è chi pensa che le scadenze tecniche di venerdì 19 marzo possano essere un punto di svolta del mercato, chi invece pensa sia in atto una sana rotazione dai titoli del tech (Nasdaq) ai titoli old economy (Sp500).

Io sono dell’idea che ogni volta che si investe occorre resettare il cervello senza pensare ai risultati di questo o quel prodotto ottenuti nel passato e fare le dovute analisi pensando alla situazione attuale, alle nuove barriere che offrono i prodotti e a far tesoro dell’esperienza che stiamo accumulando.

Purtroppo gli errori che più volte ho visto in chi mi segue sono:

-        La sfiducia e/o paralisi che subentra dopo un’operazione andata particolarmente male

-        Cominciare a fare media sui prodotti peggiori del nostro portafoglio, andando a prendere profitto sui migliori (che invece andrebbero tenuti)

-        L’innamorarsi di certi sottostanti perdendo di vista il rapporto rischio-rendimento che sta cambiando

-        Avere alcuni sottostanti in cui sono troppo esposto

In questa fase di incertezza in cui fare previsioni non è certo facile, ma chi mi conosce sa che me ne guardo bene dal farle, occorre accorciare la duration dei propri investimenti privilegiando temi che dovrebbero rimanere forti, stando molto attenti alle mode.

Ognuno ha le proprie idee, io ho cavalcato il settore del turismo e in linea di massima sono ancora positivo sul settore, sui titoli della old economy ho ancora qualche perplessità sulle banche (per via delle nuove sofferenze che deriveranno dalla crisi covid) anche se le fusioni e gli accorpamenti dovrebbero favorire certi titoli (Bper Banco Bpm Generali e Mediobanca i miei favoriti) ma tutto sommato non ho grossi timori sull’equity in generale.

Visti i rischi che ci sono sull’obbligazionario penso che i certificati su scadenze 18-24 mesi massimo siano pure meglio delle singole azioni ed i risultati degli ultimi mesi ne sono una prova.

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Ritengo poi che se i mercati dovessero rifiatare balzerebbe ancor di più all’occhio l’over performance ottenibile coi certificati, se ben selezionati coi criteri che spesso spiego nei miei webinar gratuiti.

Le prossime schede che riporto riguardano due certificati di Vontobel, nati proprio per andare a soddisfare quei clienti che sono appena stati rimborsati (DE000VP7SC32 e DE000VQ12U80).

DE000VQ5TNN9 Certificato emesso da Vontobel, con scadenza 13/03/23.

DE000VQ5TNN9 fixed cash collect beyond expedia netflix scadenza 2022

Certificato che ricalca il vecchio DE000VP7SC32 che è andato in autocall da poco, le cedole sono garantite e l’autocall sempre attivo; rispetto al precedente ha strike più basso su Netflix e parecchio più alto su Expedia (ma ritengo che questo settore abbia ancora i favori del mercato) e solo leggermente più alto per Beyond.

La cedola è leggermente inferiore del precedente ma pur sempre interessante.

Avendo tutte le cedole garantite lo ritengo adatto a quei consulenti finanziari che non vogliono preoccuparsi di dover seguire le date di rilevazione successive, così da avere un contatto meno frequente col cliente.

 

DE000VQ5TNQ2 Certificato emesso da Vontobel, con scadenza 12/9/2022.

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Certificato che ricalca il vecchio DE000VQ12U80 che è andato in autocall da poco, importante sottolineare che al mattino Vontobel tiene lo spread a due punti e lo stringe a uno dopo l’apertura di Wall Street (per cui andrebbe sempre comprato solo al pomeriggio, in quanto si risparmia mezzo punto percentuale).

Oggi il certificato quota sopra la pari e solo Adidas è in leggera perdita dal suo prezzo iniziale (ma è anche il meno volatile dei 3 ed è proprio per questo che il certificato è salito).

Rispetto al vecchio DE000VQ12U80 il rendimento è migliorato di 0,8% a trimestre, grazie alla volatilità di questo momento di mercato, per cui la buona cedola compensa il fatto che inizialmente si sacrifichi qualcosa pagandolo più del nominale.

Ma al prossimo webinar vedremo se saremo passati indenni dalle tre streghe di venerdì prossimo e vedremo su quali certificati abbiamo messo l’occhio.

ISCRIZIONE AL WEBINAR GRATUITO "GB CERTIFICATES"

Martedi 23 Marzo ore 14.00

 

Alla prossima

Giovanni Borsi