In settimana si sono visti nuovi massimi sugli indici americani e anche le borse europee non sono lontane dai prezzi di febbraio; chi mi conosce sa che non ho mai fatto previsioni sugli indici, posso al massimo essermi fatto un’idea ed il più delle volte me la tengo per me.

Quando mi espongo sulla direzionalità di uno strumento finanziario lo faccio supportando le mie tesi con l’esperienza e se possibile, quando questo è possibile, con la matematica, facendo ragionare le persone sul perché uno strumento è sottovalutato o sopravvalutato.

Sul futuro di un indice lascio volentieri questo arduo compito ai guru dell’analisi tecnica o ai fenomeni che si vantano di poter prevedere l’esatto prezzo massimo che farà l’SP500 a gennaio febbraio.

Noi di Gbinvesting non vogliamo avere uno stuolo di seguaci che ci chiedono speranzosi di quanto ancora salirà il mercato, cerchiamo di mettere le nostre competenze e la nostra esperienza al servizio di chi ha voglia di capire la dinamica dei prezzi e perché questo strumento finanziario è meglio dell’altro.

Amiamo circondarci di investitori evoluti che vogliono capire studiando e impegnandosi seriamente come rendersi indipendenti e consapevoli nelle proprie scelte di investimento.

Per il webinar di domani ho preparato un paio di spunti didattici di basilare importanza che potranno tornare utili alla vostra crescita, approfitto dell’occasione per invitarvi, se non lo avete già fatto, ad iscrivervi al gruppo Facebook in cui si parla solo di certificates, così da contribuire con i vostri spunti e le vostre domande alla crescita della più grande comunità italiana che si occupa di certificati.

E’ un piacere leggere questi commenti sul gruppo Facebook:

Buongiorno a tutti. Sono nel gruppo da poco e ci tenevo a presentarmi. Seguo i certificati da più di un anno e vorrei innanzitutto ringraziare Gio Borsi per il suo fondamentale aiuto nel coaching. Da quando lo seguo ho ottenuto dei risultati incredibili e, sulla base dei suoi insegnamenti, ho provato anche a muovermi autonomamente ottenendo risultati altrettanto incredibili. Ho capito che tutto sta nell'analisi e nel trovare la giusta logica delle cose, valutando sempre sia lo scenario positivo che quello negativo. Il bello è che in alcuni casi anche quello negativo potrebbe rivelarsi un vantaggio! Non mancherò di apportare il mio contributo personale al gruppo segnalando certificati interessanti per aprire discussioni costruttive. Per il momento... buon gain a tutti!”

Veniamo dunque al titolo dell’articolo, ognuno ha la sua propensione al rischio e le sue aspettative di mercato (rialziste o ribassiste) per cui io non posso dire compra questo e vendi quello ma posso insegnarti a valutare la convenienza matematica degli strumenti senza farti condizionare dalla scelta “solo psicologica” di comprare uno strumento sotto la pari senza saperne calcolare il reale rendimento, perché, agendo così, spesso sei portato a scegliere, tra due strumenti analoghi, “a occhi chiusi” quello sotto i 100, anche se non sta scritto da nessuna parte che è effettivamente il migliore.

Comprare sopra alla pari è psicologicamente difficile, perché fa pensare alla perdita in conto capitale che si otterrà quando il certificato verrà rimborsato al suo valore nominale, che però è solo un elemento da considerare, ma non l’unico!

Se nel frattempo avremo incassato delle cedole, non possiamo ignorarle nel conteggio finale!

La tendenza sbagliatissima è purtroppo quella più frequente e che viene più naturale: andare a caccia di certificati che quotano a sconto e magari addirittura coi titoli sottostanti sopra lo strike e lontanissimi dalle barriere; è un po’ come chi vuole fare le opzioni per guadagnare 2000€ al mese ed al massimo è disposto a perdere qualche centinaio di euro: praticamente impossibile, anche se c’è chi ti dice che è possibile farlo rischiando pochissimo, mettendo uno stoploss e altre fesserie del genere.

Noi siamo alla costante ricerca di occasioni dal rapporto rischio-rendimento favorevole e questo include anche le occasioni in cui sgamiamo gli errori ed i ritardi di alcuni Emittenti nell’adeguare i prezzi alle mutate condizioni del mercato.

Oggi stiamo monitorando il mercato con l’aiuto anche di un ulteriore software e mai come oggi possiamo affermare di avere in portafoglio il meglio che c’è sul mercato, a volte ci vediamo costretti a liquidare certificati ottimi solo per far spazio a certificati ancora più belli.

Parliamoci chiaro, in media un certificato non resta nel nostro portafoglio per più di 6 mesi: perché? Perché se il certificato è molto buono sarà salito di prezzo ed arriverà un momento che ce ne saranno di migliori, mentre se un certificato non è andato bene non vedo perché attaccarmi alla speranza di vederlo risalire con tutto quello che offre il mercato. Per tenerlo a lungo deve capitare la soluzione ottimale: pagare laute cedole e non essere in pericolo di autocall grazie ad un solo titolo che si mantiene sotto strike.

La linea di demarcazione non è tanto se il titolo sia sopra o sotto la pari, o se l’analisi di scenario (che è riferita solo a scadenza) mi soddisfi pienamente ma piuttosto quanto il certificato possa pagare in termini di rendimento (prezzo + cedola) nei prossimi mesi e a quali rischi ci espone nel breve periodo.

E’ grazie a questi ragionamenti che abbiamo comprato a piene mani certificati aggressivi prima delle elezioni americane (non certo perché prevedevamo il futuro): sapevamo che qualsiasi cosa fosse accaduta il mercato avrebbe superato le incertezze pre-elettorali e la volatilità sarebbe scesa trascinando al rialzo i prezzi dei certificati, spesso anche quei certificati che avevano qualche sottostante che è sceso dopo le elezioni americane.

Guardate questo certificato: DE000VQ2DQW4 

DE000VQ2DQW4 express carnival luf tripadvisor scadenza dicembre 2022

Il certificato paga un premio crescente dal 25% al 100% in caso di rimborso anticipato (capitale nominale+premio). Il livello per il rimborso è fissato al 100% dello strike iniziale. La barriera discreta garantisce quanto meno il rimborso del capitale se il worst of è almeno sopra al 60% del livello iniziale. 

 

Se ci si limita all’analisi di scenario basta considerare un -5% del worst of per non ricevere alcun coupon per cui un neofita lo scarterebbe subito, senza capire come mai per me è così interessante.

Segui i ragionamenti che farò al webinar di domani così capirai le ragioni tecniche per cui sono corso a comprarlo (non certo perché l’analisi tecnica o i cicli di Gann mi dicono che Carnival a giugno 2021 sarà a 24 o 25 dollari), o perché mi piacciono altri certificati che ambiscono all’autocall anticipata ma ne evito altri che sembrano altrettanto buoni, ma che non lo saranno più quando avrai capito come si potrebbe muovere il prezzo dopo la data di rilevazione per l’autocall qualora questa fallisse.

Quando un certificato viene emesso, il suo profilo di payoff è chiarissimo, spesso mi capita di aspettare di vedere almeno un titolo scendere un po' così da pagarlo il meno possibile, ma a volte la struttura è nata già destinata a salire per cui “sperare” di comprarla a sconto rimane solo una speranza che spesso non si verifica ed il prezzo ti scappa via tanto che poi non lo riesci più a prendere.

Bisogna sempre mantenere la flessibilità necessaria per capire che lo stesso certificato, a fronte di oscillazioni più o meno ampie, nell’arco della sua vita può cambiare prezzo e pertanto rendimento e pertanto un certificato nato aggressivo, può diventare difensivo e viceversa.

Parlerò di questo anche al prossimo webinar che terrò ospite di Directa il 10 dicembre alle ore 18.00

 

ISCRIZIONE AL WEBINAR GRATUITO CON DIRECTA

10 Dicembre ore 18.00 

Vi aspetto

Giovanni Borsi

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