La volatilità misura la variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario nel corso del tempo; si dice che è il termometro della paura, perché quando il prezzo oscilla poco, provoca poca paura mentre quando si muove istericamente su e giù mette a dura prova i nervi anche dei più stoici.

Nella volatilità però risiede il profitto che è anche lo stesso indirizzo nel quale abita il pericolo; d’altronde si sa che rischio e rendimento sono legati da una funzione direttamente proporzionale, che noi abbiamo spiegato benissimo nel nostro miglior corso di sempre (il corso online sugli arbitraggi e non solo) che puoi ancora comprare qui e che prevede 6 mesi di chat gratuita nella quale posteremo quanto di meglio potremo trovare sul mercato utilizzando qualsiasi strumento finanziario di nostra conoscenza

Ma torniamo al concetto di volatilità:

La volatilità è nostra nemica oppure la possiamo considerare nostra amica?

La verità è che la volatilità, come tutti gli strumenti che ci possono capitare per le mani, nasce neutra e senza pretese dolose nei nostri confronti; solo l’utilizzo che ciascuno di noi fa nel tempo a determinarne la natura, che poi concorrerà a creare la nostra memoria e le nostre convinzioni al riguardo.

Quando tratti strumenti come i certificati di investimento l’incidenza della volatilità è diretta, essendo una componente che concorre a formare il prezzo che stai comprando o vendendo.

Senza scendere in dettagli troppo tecnici in questa sede, devi sapere che il prezzo delle opzioni e quindi dei certificati (che non sono altro che una combinazione di opzioni), è composto dal valore del sottostante a cui si riferiscono + una componente di decadimento temporale + un valore aggiuntivo che esprime appunto la volatilità.

Partendo dal presupposto che in caso di volatilità alta il prezzo dei certificati si abbassa, oggi più che mai si possono trovare situazioni interessanti SOPRATTUTTO QUANDO SI HA A CHE FARE COI TITOLI AMERICANI.

Poi se pensiamo che la volatilità è più alta sulle scadenze 18-24 mesi che non sui 5 anni occorre privilegiare le strutture a scadenza più vicina che potrebbero dare grandi soddisfazioni (ma soprattutto con meno rischi!!), per cui si può sicuramente affermare che il rapporto rischio rendimento è decisamente migliore sulle scadenze più vicine.

Questi potrebbero essere due esempi interessanti, entrambi targati Vontobel, che è l’Emittente più veloce a rinnovare ed adeguare la sua offerta (diciamo che è il più “camaleonte” degli Emittenti, il più veloce ad adattarsi ai cambiamenti).

DE000VP99C71 Certificato emesso da Vontobel scadenza 18 mesi; il regolamento del certificato prevede il pagamento di una cedola mensile a memoria del 2,2% con trigger fissato al 75% e barriera al 60%.

La clausola autocall si attiva dopo 3 mesi a partire da febbraio 2021.

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Oggi il certificato quota in lettera in area 101,80 in quanto Tesla è salita tantissimo (è il titolo più volatile del paniere) e nonostante Alibaba sia un po' scesa il certificato è comunque salito. Avere però un titolo sotto strike quando ci sono cedole mensili così alte è decisamente meglio, in quanto si è più sicuri che non scatterà il rimborso anticipato ed almeno 3 cedole si potranno incassare (6,6%).

Ritengo quest’altro migliore del precedente:

DE000VQ1K3Z4 Certificato emesso da Vontobel scadenza 18 mesi. Il regolamento del certificato prevede il pagamento di una cedola trimestrale a memoria dell’8% (32% annuo) a condizione che nessuno dei titoli quoti a un livello inferiore al trigger che decresce passando dall’ 85% della prima rilevazione al 60% dell’ultima.

L’autocall è sempre attiva.

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Il certificato quota 101 ed il rendimento anche in caso di autocall dopo 3 mesi sarebbe del 7%, mentre il rendimento a scadenza risulterebbe essere circa del 32%.

Sono stato fortunato a riuscire a comprarlo su Directa, lo avrei comprato a 101, ma non mi era possibile per mancanza di kid , per cui quando mi è stato possibile comprarlo sono riuscito a farlo quasi sui minimi a 100,40: in questi casi non sto a pidocchiare sul prezzo col rischio poi di doverci correre dietro, ho fatto esattamente come il Toro della vignetta, son salito sul carro, semplicemente perché volevo esserci.

 

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I titoli sono tutti saliti ed in soli 2 giorni Carnival è a +15%, Tripadvisor, a +13% e Tui a +6%.

Se devo fare una scommessa sulla fine del Covid penso che quest’ultimo sia il miglior prodotto oggi in circolazione anche se per tornare alla normalità relativa all’emergenza avessimo ancora un anno di sofferenza (i titoli credo stiano già scontando questa ipotesi). La scadenza inoltre è decisamente breve che sommata alla volatilità dei titoli presenti che è destinata a calare vistosamente potrebbe addirittura far salire il prezzo del certificato qualora anche uno dei titoli dovesse andare sotto strike permettendo al certificato di continuare la sua vita pagando tutte le cedole.

Colgo l’occasione per ricordarti che il prossimo webinar gratuito sui certificates lo terrò il 19 novembre alle ore 14:00.

 

ISCRIZIONE AL WEBINAR GRATUITO "GB Certificates"

19 Novembre ore 14.00 

 

Un caro saluto

Giovanni Borsi e il Team GB Investing

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