Chi mi conosce o chi ha letto il mio ultimo libro sui certificates sa cosa penso del molteplice uso che si può fare dei certificati maxicoupon, a maggior ragione adesso che i prezzi di molti sottostanti sono scesi permettendo l’acquisto a forte sconto.

Ma vediamo quanto scrivevo circa un anno fa: 

1° utilizzarlo per posticipare le minusvalenze in scadenza

Quando si parla di certificati con maxicedola si pensa subito al loro scopo primario che è quello di spostare in avanti le MINUSVALENZE in scadenza, un tema sempre attuale visto che coinvolge quasi la totalità degli investitori (molti di più di quelli che lo ammettono candidamente). Un particolare interesse a questi prodotti lo hanno i clienti dei consulenti finanziari che, investendo per lo più nei fondi comuni, non riescono a compensare le minusvalenze maturate all’interno dello zainetto fiscale. Questo accade perché quando usciamo da un fondo di investimento in perdita per passare su un altro fondo generando delle minusvalenze, queste non possono essere recuperate, accumulandosi cosi nel nostro zainetto fiscale.

Per essere compensate si avranno a disposizione 4 anni dalla loro maturazione, utilizzando plusvalenze generate successivamente ma ottenute con plusvalenze “da redditi diversi” (azioni o certificati ad esempio). Scaduti questi 4 anni, si volatilizzano nel nulla.

2° considerarlo come un certificato prudente

Analizzando la struttura del certificato balza subito all’occhio che il Maxi coupon è molto generoso (20%) e che lo si incassa ad aprile per cui si può pensare che l’investimento di fatto sia di 840 (prezzo del certificato) meno il maxi coupon: se io investo 640 e a scadenza ottengo 1000 ho comunque investito ad oltre il 10% all’anno anche nel caso in cui non dovessi incassare nemmeno una delle cedole intermedie trimestrali del 1,5% cadauna, la cui condizione per l’accredito è che tutti i titoli siano sopra al 70% degli strike iniziali. Da notare che le cedole sono a memoria, quindi se il mercato dovesse scendere ancora e non dovesse pagarne qualcuna, si avrebbe tutto il tempo di recuperarle in un secondo momento, quando il coronavirus sarà solo un brutto ricordo.

Se il mercato mi aiuta a percepire tutte le cedole intermedie del 1,5% (ben 6% all’anno) ottengo che su un investimento di 640 (in quanto incasso subito il maxi coupon) risulta che il rendimento cedolare è di quasi un ulteriore 10% (60 su 640), mentre il rendimento a scadenza risulta essere quasi del 20% annuo. Questo mette decisamente in competizione questi certificati con altri già presenti sul mercato, potendoli anche pensare come prodotti con l’opzione AIRBAG, in quanto se a scadenza dovesse essere rimborsato sotto 600 per via di una performance particolarmente negativa del worst of, la mia perdita sarà attenuata in maniera importante dal maxi coupon incassato subito ed anche dal prezzo pagato ora.

Se penso quindi a questi certificati come prodotti con protezione a scadenza al 60% e con in più l’opzione AIRBAG non posso che prendere atto del fatto che sono adatti anche ad un portafoglio prudente!!

3° considerarlo come un certificato aggressivo

Se alle caratteristiche appena descritte vado a sommare la possibilità di essere rimborsato con autocall dopo 12 mesi ottengo un potenziale rendimento esagerato per cui risulta essere adatto anche a chi, pensando che i titoli in questione possano valere più dei loro strike iniziali tra un anno, ambisce a rendimenti elevati. Sembra abbastanza strano che lo stesso certificato possa soddisfare il palato di tanti investitori con approcci sul mercato differenti; si tratta solo di analizzare a fondo le caratteristiche del prodotto e focalizzare l’attenzione su quelle che per noi fanno la differenza o vanno a soddisfare i nostri bisogni. Come vedete il bello della finanza, soprattutto quando ci sono le opzioni di mezzo (e i CERTIFICATI DI INVESTIMENTO SONO STRUTTURE IN OPZIONI), è che a seconda di come ci si approccia al mercato, lo stesso strumento può avere scopi diversi.

XS1273324019: Phoenix Maxicoupon con cedolone del 20%

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Certificato emesso a gennaio 2020 da Citigroup con durata di 5 anni, attualmente uno dei migliori maxicoupon per via della cedola del 20% che staccherà ad aprile. L’autocall è dopo 12 mesi, lo si riesce a comprare in area 840-850 grazie alla discesa di Daimler e di Leonardo; in caso di autocall dopo 12 mesi (poco probabile ora dopo questa violenta discesa) renderebbe quasi il 60% (se il calcolo lo faccio su capitale investito – maxicoupon), mentre se portato a scadenza potrebbe rendere quasi il 20% annuo. Rispetto agli altri maxicoupon di Citi questo rende 1,5% trimestrale e non il 2% perché ha il vantaggio di avere le cedole a memoria. Ad oggi worst of è il titolo Leonardo che quota circa il 22% sotto il suo prezzo strike.

XS1973533927: Phoenix con airbag su titoli europei

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Certificato emesso a gennaio 2020 con scadenza 5 anni

Il regolamento del certificato prevede il pagamento di una cedola trimestrale del 2,45% a condizione che nessun titolo quoti nella data di rilevazione prevista, al di sotto del trigger cedola posto al 65% del suo strike, mentre in caso si arrivi a scadenza la barriera finale è posta al 50% del prezzo iniziale.

Dalla cedola di Gennaio 2021 entra in funzione la clausola autocall: se in una delle date di rilevazione previste, tutti i sottostanti dovessero quotare pari o sopra il livello previsto per l’autocall, il certificato verrà rimborsato in anticipo. Il livello determinante per il rimborso anticipato sarà il 98% del prezzo strike a Gennaio 2021, successivamente ad ogni trimestre si abbasserà di 2 punti, passando ad Aprile al 96%, a Luglio al 94% e cosi fino a arrivare al 65% alla data di scadenza.

Se il certificato non dovesse essere rimborsato in anticipo, alla scadenza si presenteranno 2 diversi scenari:

  1. Se tutti i titoli quoteranno sopra la barriera, (che è al 50% del prezzo iniziale) si avrà diritto al rimborso dell’intero valore nominale.
  2. Nel caso in cui il titolo peggiore dovesse quotare al di sotto della barriera, entrerebbe in funzione la clausola AIRBAG ed il rimborso avverrà considerando la percentuale di perdita oltre la barriera e sottraendo tale percentuale (moltiplicata x 2) al valore nominale.

Esempio: titolo worst of a scadenza -60%, barriera 50%
Rimborso: 100- ((60-50) x2)= 80 a fronte della perdita del 60% del peggior titolo, il certificato perde il 20%. Oggi il certificato si compra in area 87 (il nominale in questo caso è 100) con worst of il titolo Tenaris che perde circa il 22% dal suo prezzo strike. Rendimento potenziale a livello cedolare del 11,15% a cui aggiungere un potenziale capital gain del 13,77% sul prezzo di acquisto, per cui in caso di scenario positivo renderebbe circa il 14% annuo.

COME FARE IL CONFRONTO?

I sottostanti in sofferenza sono Tenaris e Daimler per l’airbag e Leonardo e Daimler per il maxicoupon;

Se io preferisco Leonardo a Tenaris sceglierò il maxicoupon o viceversa; ma se non ho particolari preferenze sui sottostanti andrò solo ad analizzare la struttura e dovrò ragionare diversamente:

  • la durata è la medesima, adesso che c’è volatilità preferisco prendermi il rischio della scadenza lunga in quanto in futuro mi basterebbe una stabilizzazione dei prezzi che farebbe ridurre la volatilità con conseguente beneficio al prezzo dei certificati lunghi
  • come rendimento è decisamente meglio il maxicoupon
  • come barriere a scadenza è meglio l’airbag (50% contro 60%)
  • in questa fase magari le cedole a memoria hanno più appeal per cui si torna a preferire il maicoupon
  • se ipotizziamo il worst of a -52% (ossia ad un livello a scadenza in cui entrambi le barriere sono saltate) nel caso del maxicoupon avrei un rimborso a 480 (perdita di 160 punti dal prezzo di acquisto meno la maxicedola) mentre con l’airbag avrei un rimborso a 96 (guadagno in conto capitale di oltre il 10%).

Se voglio essere prudente in effetti con il certificato di Credit Suisse non avrò la memoria delle cedole ma a scadenza per perdere qualcosa sul capitale di partenza (87) il worst of deve aver perso il 56,5% ed essere andato al 43.5% del suo prezzo strike (che determinerebbe un rimborso pari a 87).

A voi l’onere della scelta.

Mi piacerebbe lanciare un sondaggio a tal proposito proprio per capire come ragiona in questi casi l’investitore e vedere quale dei due preferisce in queste condizioni di mercato. Il sondaggio lo troverete sul gruppo facebook dedicato ai certificati, ottimo punto di incontro e discussione per tutti gli amanti di questo strumento finanziario.

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Alla prossima
Giovanni Borsi