Claudia Nasi, presidente della Onlus “Casina dei Bimbi” l’ho conosciuta a Natale quando sono andato a portarle una auto piena di giocattoli per i bambini oncologici che assiste da vent’anni.

Parlandomi dei suoi progetti e della difficoltà che ha nel reperire i fondi per la sua Onlus mi ha letteralmente contagiato: non potevo limitarmi a quella semplice donazione, sistemare la mia coscienza e pensare di non fare di più per quei bambini e da allora siamo in contatto continuo.

Il 2020 è stato un anno che ha segnato molto la mia vita, in tutti i sensi

  • È stato l’anno in cui ho compiuto 60 anni e, quando ancora c’era mio padre, quest’età rappresentava l’età pensionabile, il punto di svolta in ogni uomo che ha passione per il proprio lavoro e che talvolta, come nel caso di mio padre, lo deve comunque lasciare per raggiunti limiti d’età; io sono più fortunato di lui perché ho un’azienda mia e deciderò io quando sarà giunta l’ora di ritirarmi, quando non avrò più gli stimoli per migliorarmi e l’azienda avrà le risorse all’interno per fare senza di me. Nonostante questo i 60 anni mi sono pesati tantissimo, non potersi muovere da casa quando si è abituati a viaggiare molto, è decisamente penalizzante sia per il fisico che per la mente.
  • È stato l’anno del Covid19, della crisi delle borse e della successiva risalita, del panico iniziale in cui sembrava che anche la Gbinvesting potesse soccombere, dei record di fatturato e dell’esplosione del mio lavoro grazie allo smart working

Ma intorno a noi c’è tanta sofferenza, ed il mio pensiero è sempre stato:

  • Cosa possiamo fare per chi non è stato fortunato come noi ad avere aziende che addirittura hanno tratto giovamento da questa crisi?
  • Cosa possiamo fare per alleviare il dolore di tante persone che hanno perso o stanno perdendo il posto di lavoro?
  • Cosa possiamo fare per chi non arriva a fine mese?
  • Non dimentichiamoci poi dei malati non Covid, di loro non se ne parla mai, ma oggi andare in ospedale per farsi operare alla cistifellea o fare una chemio non è più come prima: tutto viene fatto nella più totale solitudine lontano dai propri cari.
  • E allora il mio pensiero è andato alla categoria più fragile in assoluto: i bambini che sono ricoverati negli ospedali, bambini oncologici che ora non possono neanche giocare insieme nella ludoteca dell’ospedale per via del Covid.

La storia di Claudia mi ha commosso, lei che ha perso un bambino e che ha vissuto in prima persona le problematiche dei bambini malati di tumore, sta dedicando la sua vita all’associazione da lei stessa creata: ha deciso di lavorare sulla parte più sana del bambino, per farlo ridere e giocare, per aiutarlo nel tornare a scuola dopo le cure.

Come lei ha coinvolto me io ho coinvolto il mio tipografo ed il mio vignettista che hanno già dato il loro contributo stampando storie per i bambini o realizzando vignette come queste, che magari aiutano i bambini preparandoli all’intervento chirurgico o al prelievo del sangue.

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Ora Claudia mi chiede se posso promuovere questa raccolta fondi organizzata per le festività pasquali per ricevere l'Uovo di Pasqua o il Pacco di Pasqua ma se vuoi fare di più ...puoi anche fare una donazione diretta.

 Per ringraziarti di questo tuo contributo e dimostrarti quanto crediamo al progetto di Claudia, se sei interessato ai nostri servizi e ti abbonerai entro metà aprile ad uno dei nostri pacchetti formativi potrai avere uno sconto massimo del 50% sui nostri servizi pari all’importo della donazione che avrai effettuato: di fatto è come se la donazione l’avessimo fatta noi, ma tu avrai la certezza (e non la promessa) di dove sono andati i tuoi soldi, oltre che il vantaggio fiscale di poter mettere nella tua dichiarazione dei redditi l’importo della donazione in favore della ONLUS.

E non appena il Covid19 lo permetterà organizzeremo un grande evento al Golf Club di Reggio Emilia cui tutti i donatori saranno invitati gratuitamente, per una giornata formativa di altissima qualità, con ospiti che neanche ti puoi immaginare e mi auguro che Claudia potrà ringraziare personalmente tutti i presenti facendogli vedere cosa è riuscita a fare grazie alla generosità della nostra grande Community.

Dimostriamole cosa siamo capaci di fare, dimostriamole che l’avidità (cui spesso veniamo associati solo perché vogliamo investire al meglio il nostro denaro) è un sentimento che non ci appartiene e contribuiamo a far sorridere un bambino.

Grazie a tutti voi di avermi letto anche stavolta, anche se non vi ho illuminato con qualche consiglio di investimento, spero di avervi contagiato in questa splendida malattia che mi sta accompagnando nel 2021.

Giovanni Borsi

 

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