Ci vorrebbe il parere del mitico Remo Mariani, grande trader e grande esperto di basket, per giudicare quanto sto per scrivere: ieri ho assistito al webinar più inutile della mia carriera di trader, ma vista la mia indole che vuole sempre trovare il positivo anche dalle sconfitte e/o dalle perdite di tempo, ho pensato fosse doveroso scrivere questo articolo, così da trarre un insegnamento anche da un webinar inutile.

La prima frase del webinar che mi ha colpito è che “non bisogna cercare i tiri da tre punti, perché è meno probabile fare canestro”: sono andato a prendere le statistiche e ho visto che nel campionato NBA il tiro da 3 punti ha una percentuale di realizzazione del 35%, mentre quelli da 2 del 45%, per cui su 100 tiri da 2 punti faccio 45 canestri per un totale di 90 punti mentre su 100 tiri da 3 faccio ben 35 canestri per un totale di 105 punti.

Io penso che se sei bravo cerchi di lavorare come le grandi squadre del NBA, portare il giocatore ad un facile tiro da 3 punti, nel trading significa cercare di massimizzare i profitti o a pari profitto cercare il minor rischio, che tradotto in parole semplici: massimizzare il rapporto rischio-rendimento.

Che siano bond, certificati, fondi di investimento, azioni o opzioni poco cambia.

L’arbitraggio è merce rara, per cui poco probabile che si realizzi, ma è un guadagno sicuro: quindi perché mai non dovrei farlo o spendere tempo e risorse per andarlo a cercare??

Vendere opzioni OTM significa guadagnare poco ma statisticamente guadagnare molto spesso perché sono altamente probabili che vadano a scadere senza valore, ma è decisamente diverso cercare un canestro da due punti e non riuscire a centrarlo (non muore nessuno), perché a vendere opzioni OTM ti può anche capitare che il mercato ti vada talmente contro che finisci i soldi: GAME OVER, un po' come se al giocatore di basket gli dicessi: se non fai canestro da sotto al tabellone (altamente probabile) ti spezzo le gambe e non potrai più giocare a basket.

Il giocatore di basket, anche se è James LeBron, sa che può sbagliare anche il canestro più facile della carriera, la probabilità di un suo errore è bassissima ma anche per lui esiste questa possibilità, per cui non accetterebbe mai un rischio del genere (nessuno penso mai gli vorrebbe spezzare le gambe o fargli una proposta del genere, ma penso che l'esempio possa essere utile a capire il concetto).

Il trader in opzioni deve sapere che, se vende opzioni OTM su un titolo ha poche probabilità di essere esercitato, ma ciò si verifica più volte nell’arco di un anno, soprattutto se si vendono put sui singoli titoli: vendere opzioni OTM è rischioso a prescindere, non è necessario il cosiddetto “Cigno Nero”, altamente improbabile, per finire i soldi, basta molto meno.

Nell’intervista che mi ha fatto la Rai qui puoi vedere un estratto dell’intervista, ma ti consiglio di trovare un attimo di tempo per vederla tutta, c’è l’intervista al consulente finanziario Nicola Benini che non conoscevo e di cui riporto alcune frasi che ritengo molto utili per capire il concetto “rapporto rischio-rendimento”:

“quando andiamo al Casinò sappiamo esattamente quanti soldi stiamo puntando, su che gioco vogliamo giocare e quale è la vincita a livello probabilistico (esempio se giochiamo un numero alla roulette questo ha una probabilità su 37 di uscire e ci verrà pagato 35 o 36 volte la posta); quando invece andiamo su un mercato finanziario spesso non sappiamo che rischio stiamo correndo (soprattutto se trattiamo un derivato non sappiamo su che capitale stiamo investendo), spesso lo facciamo su consiglio di un altro (come se al Casinò puntassimo su consiglio del croupier) non conosciamo la distribuzione probabilistica del rischio e se ci va bene non sappiamo se quello che abbiamo guadagnato è congruo con il rischio che abbiamo assunto, magari pensiamo di fare un grande affare con un bond al 3% senza sapere che quello è un bond ad altissimo rischio che dovrebbe pagarci una cedola almeno del 6%”  Parole sante che penso possano arrivare anche a chi di finanza non se ne intende.

Torniamo al webinar dell’altra sera, volevo vedere come si comportano i “concorrenti”, anche se sempre più mi faccio l’idea che non ho concorrenti: c’è chi si fa pagare con causale "regalia", chi promette la ricetta magica parlando di banalissime strategie che si possono imparare leggendo un buon libro, chi promette il sogno di trovare un metodo facile (un protocollo) e assolutamente replicabile, addirittura definendolo magico, chi ti dice la frase oramai storica “fai lavorare i tuoi soldi per te”.

Quello che faccio ed insegno nel bene e nel male non lo insegna nessuno, potrai non condividere le metodologie che applico da 20-30 anni, ma di sicuro andrai a casa con tanti di quegli spunti operativi che se saprai adattarli al tuo trading o ai tuoi investimenti non ti sarai certo pentito della formazione che ti ho offerto; ci sarà sempre gente che perderà soldi, magari mi maledirà per avermi seguito in quella strategia o in quell’aumento di capitale, ma in 20 anni di carriera ho insegnato a migliaia di persone e tra loro qualche centinaio ancora mi ringrazia perché grazie a me hanno fatto l’affare più bello della loro vita o sono diventati dei professionisti (alcuni anche di altissimo livello) e non sono certo invidioso se qualcuno di loro ha raggiunto risultati migliori dei miei: quando vedevo nel book di un covered warrant una bella operazione e me la soffiavano sotto al naso o quando mi trovavo a scalpare lo stesso titolo e venivo battuto non dal software ma da un altro trader, ero solo ammirato di aver visto uno più bravo o anche solo più veloce, uno sprone a cercare di migliorarmi sempre.

E quando vedo che ancora oggi, quando regalano soldi, arrivo spesso prima degli altri, come è stato con il warrant Primi sui Motori, per me è grande soddisfazione, ma non per il guadagno conseguito.

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Poi se capisco che il secondo ad essere entrato e a prendersi il 463% del giorno dopo è stato un mio vecchio allievo (anche se non un mio abbonato) non posso che esserne felice.

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E’ come quando gioco a Padel, se anche perdo ma ho giocato bene la mia partita, sono comunque soddisfatto di me stesso, magari non del risultato, ma non posso biasimarmi nulla, so solo che devo lavorarci molto se voglio vincere la prossima partita; in questo caso non ho desiderio di primeggiare (come potrei, vista anche l’età anagrafica), ma quanto meno divertirmi e far divertire chi accetta di giocare con me.

Lo stesso nel trading o nella formazione, quest’anno mi è dispiaciuto perdere su Cattolica o su Wirecard, ma non mi posso imputare una cattiva condotta; diverso invece quando perdi malamente su Tesla perché non ti sei voluto dotare di un’adeguata copertura: qua sì che scatta la rabbia per aver agito male o agito da principiante e sono il primo a darmi dello stupido.

La passione per questa professione che mi guida ancora all’età di 60 anni mi dice che non devo mollare, anche quando, come nel primo semestre, mi son beccato il semestre più nero della mia storia di trader.

Potrei chiudere tutto e fare solo il Corso Arbitraggi e tenere solo la chat arbitraggi dove vado a postare il meglio che si può trovare a rischio zero o comunque a rischio molto basso, nessuno perde più e tutti sono contenti, così posso davvero vendere la favola del guadagno sicuro o rischio minimo.

Ma chi mi conosce sa che non sono uno che si accontenta, mi piacciono le sfide, ho creato una bella azienda dove ho solo collaboratori motivati dalla mia stessa passione, perché se non lo fossero sono gentilmente invitati a fare altro; di sicuro nessuno dei tutor che ho in azienda OGGI cercherà mai di forzare una vendita o ancor più cercare di venderti un risultato certo senza che da parte tua ci sia il giusto impegno, la voglia di capire e la passione che ti fa trovare il tempo di studiare pur avendo un altro lavoro e una famiglia.

Ma c’è ancora chi crede alle favolette del metodo magico, al metodo infallibile dal valore di almeno 100 mila euro che viene offerto a 1497€?

Nel webinar dell'altra sera, due ore di nulla, non ho sentito parlare di una strategia, del capitale che questa impegna (che tutti sanno che nelle opzioni, soprattutto vendute, è variabile), di margini di garanzia, di correzioni, ma solo di protocollo da seguire passo dopo passo, giusto per rimanere ignorante e pagare a vita un servizio che ha lo scopo di tenerti in vita il più a lungo possibile, facendoti fare dei bull put spread banalissimi definendo questo metodo: la magia delle opzioni OTM, non vedo cosa ci sia di magico in questo.

Se questo è magico allora le perle, quelle vere, quelle che ho descritto nel corso arbitraggi quanto sono MAGICHE ? e il valore quanto dovrebbe essere? Quelle non le trovi su internet, neanche in un libro a meno che io non lo scriva.

Se l’ho venduto a 300€ + iva (e ti assicuro vale molto più di un banale bull put spread) l’ho fatto perché sono sicuro che all’interno del gruppo telegram che ho creato a disposizione dei corsisti, nasceranno idee che daranno valore a tutti, ben più dei 300€, per cui verrò ripagato del giusto premio con la giusta moneta e questo sarà a beneficio di tutti.

Ho l’ambizione di creare un piccolo esercito, una fucina di talenti che scrutano sapientemente il mercato, vogliosi di dimostrare che ce l’hanno fatta, che anche loro sono stati capaci di individuare un arbitraggio o una super operazione dall’ottimo profilo rischio-rendimento.

E del corso dell’altro giorno, la gioia maggiore non è stata quanto ho incassato dal corso in termini monetari, ma dal messaggio di un grande trader che ho ritrovato grazie al corso e che dopo averlo visto mi ha scritto

“tra Reti Bancarie, Alitalia e Finmeccanica mi hai fatto scendere una lacrima di commozione, siamo vecchi!!”

Sapere che anche un trader di lungo corso, penso uno dei più capaci che conosco sulle operazioni straordinarie, contribuirà al valore della chat Telegram che ho creato mi riempie di orgoglio, e penso che non sarà l’unico, ne arriveranno altri.

Sarai tu il prossimo?

Ti aspetto.

Giovanni Borsi

 

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