Chi viene ai miei corsi, che siano sui certificati, sulle opzioni o sugli aumenti di capitale, sa quanto mi piace insegnare le regole dei mercati e i tecnicismi che li governano e che possono creare situazioni di facili arbitraggi.

L’analisi tecnica la lascio insegnare agli altri, pochi saprebbero spiegare il perché del rialzo di BPER di oggi e di un probabile ribasso di BPER di domani, che prevedo più o meno della stessa portata del rialzo di oggi.

Ritorno sul mio precedente articolo che ti invito a rileggere in cui ti parlavo dell’incredibile rapporto rischio-rendimento della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

E’ stata una settimana di grande lavoro, ho dato ordine ai miei uomini, ed anch’io ho fatto la mia parte, per contattare quante più persone possibili che potessero capire questo messaggio:

“Ciao ……., come stai? Spero tutto bene. Ti volevo avvisare di questa grande opportunità: se prepari qualche cartuccia potresti investire tra qualche giorno in BPER che grazie all’aumento di capitale ha perso oltre il 30% in una settimana e dopo potrebbe risalire velocemente, ma non devi comprare l’azione, devi prendere il diritto che ti permette di pagarle un 5-6% in meno. E’ un'operazione dall'ottimo rapporto rischio rendimento, se no non te la proponevo, oggi (giovedì 15 ottobre) con mercato che scende il diritto tiene e l'azione addirittura sale: io ho comprato qualcosa adesso in area 0.20 di diritto per incrementare domani e lunedì, vedi tu se cominciare già adesso a comprare, a questi prezzi le azioni ti costano 1.025; ovviamente si compra diritto e si sottoscrivono le azioni”

Considerato che gli abbonati agli adc hanno avuto il massimo dai nostri servizi con i 2 precedenti webinar, con il segnale in tempo reale dell’acquisto da me effettuato giovedì, ed avranno il diritto a partecipare al webinar di lunedì mattina per capire quando effettuare un ulteriore acquisto; abbiamo usato questo criterio di selezione:

1-      Prima abbiamo cercato di avvisare dell’opportunità gli abbonati agli altri servizi

2-     Poi abbiamo cercato di avvisare i vecchi abbonati agli aumenti di capitale, che al volo, se ai tempi avevano studiato, potevano capire l’operazione

3-      Quindi abbiamocercato di avvisare altri nostri lettori che avevano comprato il libro o ci avevano dichiarato interesse per il tema

I riscontri sono stati veramente molteplici a dimostrazione che per molti di voi c’è ancora tanto bisogno di studiare, per altri la decisione invece è stata immediata (la materia non era dimenticata), per altri ancora la componente emotiva è predominante e non permette di prendere decisioni affrettate e in fiducia: diciamo che solo i vecchi allievi migliori ne hanno capito il fatidico RAPPORTO RISCHIO RENDIMENTO e ci si sono buttati senza problemi.

Alcuni delle risposte avute sono decisamente interessanti e di una valenza didattica notevole:

CHAT N.1: Una persona cara (semplice lettrice dei miei articoli) cui sono vicino solo perché aveva capito i miei ragionamenti e cercato di far vendere a suo tempo a suo padre le MPS (impresa vana, perché la risposta è stata: io non ci sto a perdere !!! e così facendo ha di fatto perso tutto) mi ha risposto così:

“Ciao Giovanni ho visto ma sono ancora alla finestra anche perché al di là di tutto adesso ripartono con le incertezze Covid Blexit elezioni usa (troppo caos e poca visibilità ) e se si dovessero scatenare di nuovo le vendite non risparmierebbero niente e nessuno mi sa , è un mio umile parere condivisibile o meno.”

Io le ho risposto: “questa è un'operazione straordinaria, non c'entra nulla cosa fa il mercato, io le azioni le avrò già vendute prima delle elezioni Usa” e lei il giorno dopo, vedendo il diritto fare +80% mi ha scritto:

“Bravo davvero !!!credi ne arriveranno altri in un prox futuro di aumenti di capitale?”

Considerazioni chat n.1: il ragionamento che mi ha fatto sulle incertezze di oggi non fa una piega e la dice lunga su come la pensa il ceto medio in Italia: non investe e sta alla finestra perché ha paura, ma magari sarebbe meglio guardare un bollettino Covid in meno e cercare di capire qualcosa in più di come si muove la finanza e del perché le borse salgono ancora nonostante la seconda ondata Covid.

L’errore numero due è stato sicuramente quello di aver già mollato la presa su questo aumento di capitale come se avesse perso l’occasione non avendo comprato a 0.20€ il diritto, chiedendomi già se in futuro ci saranno altri aumenti di capitale, invece di chiedersi se c’era ancora tempo per entrare o se ancora il rapporto rischio rendimento fosse interessante.

CHAT N.2: un ex abbonato che per fortuna ha comprato già giovedì mi ha scritto: “Grazie Giovanni, ho comprato ieri a 0,21 circa, con i tuoi aumenti di capitale fai sempre grandi guadagni?” ed io gli ho risposto     ”non sempre, magari, però in questo mi sentivo particolarmente sicuro”

Considerazioni chat n.2: se uno guadagna facile su un aumento di capitale non significa che debba guadagnare facile in tutti gli aumenti di capitale, alla base ci deve essere un approfondito studio dell’operazione, per capirne le dinamiche e soprattutto i comportamenti di tutti gli attori in gioco.

In questo caso non è ancora finito e ci aspetta un ultimo giorno di fuoco lunedì 19 ottobre, dove sarà interessante capire quanti diritti sono rimasti da vendere dalle banche e quale sarà la qualità degli acquisti, sono informazioni difficili da percepire: la parola giusta è proprio PERCEZIONE, quella che si ottiene dopo tanta esperienza osservando il book per capire chi sta comprando (se per rivendere in giornata o se per sottoscrivere) e chi ancora deve vendere: una bellissima battaglia che io e i miei abbonati potremo vivere in diretta.

Se vuoi partecipare alla diretta clicca qui

CHAT N.3: un abbonato da poco mi scrive: “grazie Giovanni, sul diritto ho guadagnato un 80% ed ho venduto tutto in asta di chiusura” ed io gli ho risposto “forse puoi ricomprare meglio lunedì ma se ragionavi sull’azione magari non vendevi, in quanto vendendo i diritti tu di fatto è come se avessi venduto le azioni che andavi poi a sottoscrivere a 1.15”

Considerazioni chat n. 3: che dire “Vendi, guadagna e pentiti” è ancora un motto molto radicato, se io lo avessi fatto quando comprai i diritti Reti Bancarie mi sarei limitato a raddoppiare i soldi e guadagnare 18000€ anziché farne oltre 300000€: non credo il diritto lunedì possa fare come Reti Bancarie nel 2004 (massimo potrebbe tornare ai prezzi di quando è partito in area 0,60€, ma non credo possa spingersi così in alto) ma vendere solo perché si guadagna è una grandissima stronzata e se non sei d’accordo ti consiglio vivamente di leggerti “Bankarate”, forse l’unico nostro libro che ti insegna ad evitare le trappole mentali che ancora oggi governano le nostre decisioni, come dimostrano la miriade di risposte diverse che mi sono state date allo stesso messaggio.

CHAT N.4: un ragazzo giovane che anni fa aveva comprato video corso adc e che da allora fa da solo mi ha così risposto: Devo prendere una decisione molto difficile: vendere safilo (prezzo di carico 1 euro e ora sta a 0,60 centesimi)per comprare diritti bper e avere capitale disponibile per sottoscrivere azioni, oppure non avere abbastanza capitale per sottoscrivere diritti e comprare azioni bper direttamente sul mercato pagandole molto più care che attraverso i diritti”. Io gli ho risposto “meglio la prima, poi se proprio vuoi le Safilo te le ricompri” e lui “Ok grazie molte ti seguo sempre sei il migliore leggo ogni tuo articolo ..È veramente uno dei mestieri più difficili e stressanti che esistano”

Considerazioni chat n.4: come si può capire facilmente, se si conosce la storia, ha comprato Safilo con l’adc di Safilo e probabilmente si era dato un target elevato e poi non è stato capace di chiuderle in perdita subito per cui anziché fare un’operatività limitata a prendere il massimo dagli adc con tanti mordi e fuggi sfruttando i pochi capitali di cui dispone, ha messo a rischio tutto quanto fatto di buono sino a quel momento perdendo in una sola operazione il 40%. Anch’io feci Safilo e guadagnai molto poco, in quanto capii subito che non c’erano i compratori che mi aspettavo post aumento di capitale.

Per finire tre grandi banche italiane, tre risposte da brividi, da veri incompetenti o da grandissimi scansafatiche:

Diversi mi hanno chiesto cosa doveva fare poi per sottoscrivere le azioni; io, non conoscendo tutte le procedure di ogni singola Banca gli ho detto di chiedere direttamente a loro:

CHAT N. 5: “Ho telefonato e mi chiedeva perché non compro le azioni senza i diritti che spendo meno. Ho detto che non lo so ma c'è chi lo sa per me”

Considerazioni chat n.5: aldilà della beata ignoranza dell’impiegato che ha dato una risposta così stupida, mi sembra che alla base della risposta la motivazione sia solo una, ossia la voglia di non lavorare, in quanto probabilmente la sottoscrizione dei diritti da parte del cliente presuppone una lavorazione da parte della Banca, cosa che invece con l’acquisto diretto dell’azione non succede!!! Pensate quanti poveri clienti si comprano le azioni senza saper che coi diritti la pagherebbero meno!!!

CHAT N. 6: “Ho telefonato e devo andare in banca per comprare i diritti, non lo posso fare online, non sono riuscito ad andarci perché ero fuori per lavoro, sto bruciando come un falò, è troppo tardi farlo lunedì” ed io gli ho risposto: “voglio proprio vedere come fai a chiedere appuntamento per le 8,20 ed avere poi l’addetto (solitamente arrivano più tardi) che ti inserisca l’ordine prima delle 9, mi spiace ma la vedo dura, puoi solo cambiare banca”

Considerazioni chat n.6: siamo nel 2020, se segui l’azionario non puoi essere ancora cliente di una banca così indietro come procedure, aldilà delle commissioni (comunque elevatissime) è il disservizio che fa la differenza.

CHAT N. 7: “Giovanni su un conto dormiente avevo delle azioni BPER e la mia banca proprio stamane (giovedì 15 ottobre) mi ha consigliato di vendere i diritti e tenere le azioni. Per fortuna è arrivato il tuo messaggio e ho capito che se mai aveva senso fare il contrario, ossia vendere le azioni e sottoscrivere i diritti ricomprando le azioni a 10 centesimi in meno”

Considerazioni chat n.7: in questo caso non credo che l’impiegato non volesse fare del suo meglio, trattandosi di cliente molto importante, ma l’ignoranza lo ha portato a dare un consiglio chiaramente sbagliato. Chi di voi ha delle azioni BPER in portafoglio ed ancora i diritti ed è cliente di una Banca che li vende al meglio domani mattina, forse fa ancora in tempo a stoppare l’operazione e a fare il contrario, ossia vendere le azioni a 1.21€ e comprare le azioni a 0.90€ sottoscrivendo i diritti (le azioni col diritto a 0.36€ costerebbero 1.15€)

Dopo tutti i contatti di questa settimana ho avuto ulteriori conferme che:

TUTTO DIPENDE DALLA CONOSCENZA DEGLI STRUMENTI FINANZIARI E DAL CALCOLO DELLE PROBABILITA’ CHE DETERMINA IL FATIDICO

RAPPORTO RISCHIO-RENDIMENTO

Ma anche che occorre fare un grande lavoro sui propri difetti di

FINANZA COMPORTAMENTALE

 

VOGLIO SEGUIRE IL WEBINAR 

 

Un caro saluto

Giovanni Borsi

 

 

 

 

E’ passata una sola settimana dall’inizio dell’aumento di capitale della Banca Popolare dell'Emilia Romagna e già il guadagno sullo short ha permesso di ribaltare la perfomance negativa dovuta al cigno nero subito a giugno su Cattolica, e manca ancora la parte long.

Purtroppo siamo alle solite e sempre meno gente riesce a mantenere la lucidità per fare soprattutto le operazioni più profittevoli, o quelle dal più alto rapporto rischio-rendimento.

Con la Offerta Pubblica di Scambio di Intesa San Paolo su Ubi si è aperto il risiko bancario, si fa un gran parlare di terzo polo, di operazioni di fusione buttate lì solo per parlare senza rendersi conto dell’impossibilità dell’operazione, con l’effetto principale che chi legge, dopo aver visto l’offerta di Intesa su Ubi si aspetta altri grandi guadagni andando a comprare la prossima preda.

Da sempre sosteniamo che una delle migliori caratteristiche dello strumento certificates sta nella loro flessibilità e nella loro efficienza fiscale.

In questo articolo vi diamo un anticipo su un certificato di investimento speciale che ci presenterà direttamente BZH Capital, prezioso e gradito ospite nel nostro prossimo webinar di mercoledì 5 agosto in collegamento diretto da New York.

La prima regola: capire chi è la controparte.

Sono così pochi a "battere  i mercati" che quando ci parli hai la sensazione di essere entrato nella bottega di Michelangelo. Solo che qui non ci sono apprendisti, ma pc. Non ci sono bozze di affreschi e blocchi con sculture scalpellate, ma grafici finanziari e file excel zeppi di prezzi e percentuali. Dinanzi a questi monitor Giovanni Borsi continua oggi a 60 anni a disegnare complesse strategie con le opzioni, ad inserire gli ordini nelle aste di pre-apertura di Piazza Affari e a fare, come ama ricordare, di tanto in tanto qualche scalpellata nei book dei titoli.

Con il blitz compiuto da Generali in totale accordo con gli amministratori di Cattolica a pochi giorni dall’assemblea straordinaria chiamata lo scorso 27 giugno a deliberare l’aumento di capitale resosi urgente per il grave stato di insufficienza patrimoniale della compagnia assicurativa, si è dimostrato ancora una volta quanto conti il piccolo azionista in queste dinamiche:

ZERO

L’assemblea straordinaria ha deliberato a sorpresa quanto già deciso in precedenza dal gruppo dirigente di Cattolica. Tanto valeva risparmiarsi la convocazione di questo teatrino.

Mai dire mai:a volte anche da aumenti di capitale su cui pensi di non poter fare nulla nasce l'occasione e chi ci segue da anni lo sa bene.

C'è il divieto di short, per cui non si può certo cavalcare al ribasso l'azione ora, ma noi avevamo puntualmente shortato le azioni alle prime notizie negative sul titolo a novembre 2017 e qualcuno che ha avuto fede da domani potrà raccogliere i frutti dopo quasi 2 anni di short, come si può capire chiaramente dalle foto, agli oltre 4000€ di gain teorico ne potrebbe aggiungere quasi altri 2000€, visto che con ogni probabilità il diritto tenderà ad azzerarsi, essendo l'aumento iperdiluitivo: nessuno comprerà i diritti se non per esercitare immediatamente e rivendere le azioni sul mercato per approfittare di un eventuale scostamento di prezzo tra azione e diritto, per cui assisteremo ad un gioco al ribasso dal risultato scontato.

In questo momento di così forte difficoltà, ho cercato di fare un minimo di chiarezza su alcuni aspetti che interessano direttamente o indirettamente le nostre finanze, soprattutto in un momento di emergenza come questo.
Qui trovi la mia intervista su Facebook insieme a "Colazione a Wall Street"

In questa fase di mercato, che penso di poter definire la più grande crisi borsistica del dopoguerra, anche perché non è ancora terminata e non si ha neppure idea di che effetti produrrà nel futuro economico mondiale, vedo che sui social spesso rimangono tracce delle performance strabilianti raggiunte da chi ha saputo cavalcare il ribasso o da chi ti dice che era già tutto scritto nei grafici e bastava saperli interpretare...

Questa è una vignetta inedita che rappresenta il vecchio aumento di capitale Safilo di marzo 2010: noi partecipammo all’AdC in cui l’azienda passò di mano facendo un bel 60% in meno di 20 giorni. Come dimenticarlo?!

Dalle notizie di internal dealing (che quasi nessuno legge) si capiva che gli amministratori stavano comprando a mani basse, perché non farlo anche noi? Uno dei fiori all’occhiello di Gb Investing sta sicuramente nell’analisi di tutte le operazioni straordinarie che possano riguardare Piazza Affari e già in passato abbiamo approfittato delle occasioni che il mercato offre a chi sa leggere e interpretare le notizie.

Dipende dai punti di vista, per noi di GBinvesting è un’accoppiata vincente,
2 aumenti di capitale da non perdere!!!

Ma entriamo un po' nell’immaginario collettivo. Se c’è una Società sportiva che da sempre è argomento di discussione, passione, rabbia, invidia, ammirazione, fonte di infinite polemiche, scandali, tragedie, una Società che, partendo da campetti di calcio sterrati, è entrata nelle case di tutti, nei Bar Sport, negli ambienti di lavoro, in televisione; che ha unito e diviso un intero paese; che ha legato il suo nome in modo indissolubile, nel bene e nel male, alle vicende di una Famiglia di industriali tra le più importanti del nostro paese e da qualche anno è anche entrata a gamba tesa nel mondo della finanza, addirittura nel listino principale di piazza affari, questa è la F.C. Juventus.

La longevità di un trader la si potrebbe misurare dalle sue capacità di stare sul mercato: occorre essere camaleontici e sapersi adattare ai mutamenti dei mercati e ti assicuro che in 30 anni di cose ne sono cambiate parecchie.

Se mi conosci da 20 anni, ossia da quando sono diventato famoso per tutte le competizioni di trading cui ho partecipato da protagonista (l’ultima solo poche settimane fa durante l’ItForum di Rimini),

Più di un corso!!! Un vero e proprio percorso formativo. Questa l’ultima novità di GBinvesting. Perché dai corsi live e dall’esperienza di tanti allievi abbonati abbiamo capito che per imparare ed ottenere davvero risultati occorre un vero e proprio PERCORSO FORMATIVO e noi lo abbiamo pensato in 5 step:

Ragazzi… ora basta! 107 miliardi sono le giocate degli italiani riferite all’azzardo e 20 lasciati al banco, ma nessuno ti dice quanti altri soldi vengono letteralmente buttati ogni giorno sui mercati finanziari.

Quando si parla di vizi o patologie non credo basti scrivere sul pacchetto di sigarette che il fumo uccide o come scrivono adesso i broker (obbligati dalle nuove norme) che oltre l’80% dei clienti perde:

La più grande fregatura nella quale possiamo cascare è crederci tanto bravi – o credere che qualcun altro lo sia talmente tanto – da prevedere il futuro. Questa è solo una frase presa dal manuale “Bankarate” (pag.92) che andrebbe letto e riletto più volte, per il concentrato di spunti utili alla crescita personale, per arrivare a trasmettere il messaggio di oggi.

I REALI MOTIVI CHE TI HANNO SEMPRE FRENATO E FATTO PERDERE UN PACCO DI SOLDI IN BORSA NON HANNO NIENTE A CHE FARE CON LE TUE CARENZE TECNICHE E NEANCHE CON I FANTOMATICI SEGRETI DELLA TANTO AGOGNATA ED INFLAZIONATA LIBERTA’ FINANZIARIA.

COSA SONO LE 3 STREGHE IN BORSA

Il terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre è chiamato “il giorno delle tre streghe” (triple witching day) ed è il giorno in cui SCADONO CONTEMPORANEAMENTE molti contratti derivati dei principali indici di Borsa mondiali:

  • FUTURES SUGLI INDICI
  • OPZIONI SUGLI INDICI
  • OPZIONI SULLE AZIONI
  • (Scadono anche i FUTURES SULLE AZIONI, infatti è usata anche l’espressione “quadruple witching day”)

Le scadenze tecniche (ci sono tutti i mesi nell’ultimo venerdì, ma le 3 streghe sono solo nell’ultimo mese di ogni trimestre naturale) sono temute dagli operatori più avveduti perché quando arrivano le streghe:

i VOLUMI di scambio AUMENTANO e la VOLATILITA’ IMPAZZISCE

Un recente report di Deutsche Bank evidenzia come nel 2018 al 31 ottobre su 70 asset finanziari da investimento contabilizzati da Deutsche Bank, ben 62 risultano negativi da inizio anno: un record dal 1901.

Per cui anche in un anno pessimo come questo 2018, che ci ha visto abbandonare le performance di una volta (pur chiudendo 2 dei nostri 3 servizi di punta col segno ampiamente positivo) non possiamo certo essere contenti, ma se confrontiamo il nostro risultato con quello che mostreranno le banche a fine anno su fondi e obbligazioni...beh allora ci rendiamo conto del perchè oggi sul mercato prevalga la paura!

Segna in agenda il 25 ottobre: giornata gratuita di live trading con Giovanni Borsi ed il suo Staff per parlare di educazione finanziaria indipendente !!!

Temi trattati:

  • Le aste di apertura;
  • Gli HFT, come lavorano sul mercato italiano e come si possono sfruttare a proprio vantaggio;
  • Le opzioni come strumenti di copertura e come strumenti di speculazione;
  • Le prossime operazioni di aumento di capitale;
  • I certificati: come affrontare i prossimi mesi di turbolenze sui mercati.

I certificati sono sicuramente uno dei temi più caldi del momento viste le scoppole rifilate a Telecom e ai bancari italiani; al riguardo ti cito cinque approfondimenti che affronteremo durante l'evento, così da darti qualche spunto interessante fin da ora, anche se non potrai venire a sentirci dal vivo.

COSA è RIMASTO “DI NOI” DAL FALLIMENTO LEHMAN?

Chiunque di noi si ricorderà precisamente dove era l’11 settembre del 2001, che ha rappresentato una delle tragedie mondiali più grandi dell’ultimo secolo nonché la miccia che ha acuito ancora di più la battaglia tra Stati Uniti d'America e Medio Oriente (chi è il bene o il male non lo sappiamo ancora).

Economicamente parlando è stata una catastrofe. Ma se una simile catastrofe partisse dal sistema bancario, come se crollasse una delle torri portanti di Wall Street come reagirebbe il mondo del business?

Circa un anno fa noi di Gbinvesting abbiamo organizzato il corso “Perdi Impara e Sviluppati” da cui è nata la collaborazione con Don Alemanno, noto vignettista che ci allieta con le sue vignette in molti dei nostri articoli.

Fu uno dei corsi più belli e utili cui io abbia mai partecipato, non solo come relatore, ma anche come allievo, visto che in aula erano presenti Stefano Fanton, Davide Biocchi, Massimo Vita e Tony Cioli Puviani, tutti personaggi che hanno potuto dispensare consigli su come affrontare il nostro nemico numero uno: noi stessi.

Ci sono tanti Corsi in Opzioni. Ma come te le spiegheremo noi al GB OPZIONI LIVE 2018 non te le ha mai spiegate nessuno !!!

 14 e 15 ottobre a Reggio Emilia

Sono ormai più di 30 anni che tratto opzioni e da oltre 15 faccio formazione ma, prima di ogni altra cosa, faccio trading in opzioni senza soste da moltissimi anni,

Il caldo, la sabbia e il mare portano inevitabilmente l’investitore ad abbassare le armi e a cercare di godersi il relax estivo. NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO! Sì, è vero, la volatilità cala sui mercati, i volumi scendono notevolmente e le operazioni sono concentrate spesso in trading range ma questo non è affatto sinonimo di maggiore serenità.

In concomitanza con l’avvio dell’operazione di Aumento di Capitale targato Prysmian (se te lo fossi perso ti invito a leggere il mio intervento qui), è sbarcata a Piazza Affari in data 2/7 un’ulteriore nuova opportunità sul mercato riguardante la cessione della quota di controllo dell’italiana Recordati.

La holding Fimei, che detiene il 51,8% dell’unico big farmaceutico quotato in Italia, è stata ceduta ad un consorzio di fondi controllato da CVC Capital Partners. L’operazione da concludersi entro il quarto trimestre 2018 è stimata per un controvalore di circa 3 miliardi di euro.

Orsi nell’ultimo periodo per Prysmian che dopo lo scivolone in borsa del 10% del 25/06 legato alla modifica delle stime sul margine operativo lordo per il 2018, si avvia a varare l’aumento di capitale finalizzato al rafforzamento del bilancio in seguito all’acquisizione della concorrente americana General Cable. In particolare sono state rese note le caratteristiche dell’ADC il quale servirà unicamente alla società per migliorare la propria situazione finanziaria in seguito alla chiusura del deal GCC.

Verranno richiesti al mercato 500mln €
nel periodo compreso fra il 2 ed il 19 luglio.

Vignetta 3 Streghe

Dove ci ritroveremo noi 3 tra i tuoni, i lampi o la pioggia?
Quando il fragore sarà cessato e la battaglia sarà vinta e persa questo sarà prima del tramonto e in quale luogo?
Proprio sulle lande e là incontreremo Macbeth

Così inizia il Macbeth di Shakespeare, con le 3 streghe, le cui profezie fuorvianti avranno un ruolo centrale nel determinare la fine infausta di Macbeth. Per inciso, ricordo per chi non è freschissimo di studi, che Macbeth alla fine viene decapitato in combattimento contro MacDuff, realizzando così l’ultima delle profezie delle streghe.

GB Vignetta Mercato Orso

Predichiamo da tempo che non facciamo previsioni e ribadirlo una volta in più non fa mai male!

Ma ipotizzare diversi scenari futuri e prepararsi per tempo e quindi con lucidità, senza l’emergenza tipica di quando ormai la frittata è fatta, è esattamente quello che noi facciamo e che dovrebbe fare chiunque operi in Borsa, a qualunque livello, dal trader più speculativo all’investitore più cauto.

Tutti quelli che si lamentano (e ce ne sono tanti) quando i mercati son tranquilli o crescono più o meno ingannevolmente, sono stati accontentati: il mercato ha donato loro un po’ di adrenalina, forse anche troppa!

Che ne dici di cominciare il 2018 pianificando per bene direzione ed obiettivi e soprattutto monitorarli e starci dietro fino al raggiungimento?

A inizio anno è un classico un po’ per tutti porsi una lista bella piena di cose da fare ma, senza un piano, senza il giusto focus e senza il giusto supporto, è altrettanto un classico che in febbraio, se va bene in marzo…, è già tutto finito nelle sabbie mobili della “rimandite”.

Come reagisci quando ti trovi con dei certificates in portafoglio che stanno andando male?

Finora noi abbiamo raggiunto risultati a dir poco eccellenti su base annua grazie all’utilizzo dei certificates, ma tra le diverse operazioni messe in piedi, alcune non sono filate lisce come altre e anzi hanno richiesto attenzione per essere gestite e seguite come chiedevano per risolvere la soluzione o talvolta per ridurre i danni.

I miei Allievi più stretti già dal titolo avranno capito a cosa mi riferisco!

Mi riferisco a un’operazione che, fuori dai denti, ci ha fatto sputare le pene dell’inferno per appunto gli ultimi 8 mesi.

La Borsa è così: io poi di indole sono uno scalper che sta in posizione tante volte anche solo pochi secondi, figuratevi un’attesa di 8 mesi quanto mi ha fatto salire l’attenzione!

AVIDITA’: s.f. [dal lat. Avidìtas – atis]: l’essere o mostrarsi avido, desiderio intenso e smodato.

Così recita il Treccani e così è iniziato il corso “PERDI, IMPARA E SVILUPPATI” che abbiamo tenuto a Parma a inizio ottobre e che ritengo essere stato il corso in assoluto più utile e serio, anche se ci siamo ammazzati dalle risate (a volte amare), che abbiamo mai fatto.


Ogni stagione ha i suoi temi hot ma, tra tutte, quella che stiamo vivendo adesso ha sicuramente il re dei temi: le minusvalenze in scadenza!

Come tutti gli anni, noi partiamo per tempo ad occuparcene; in fondo 2-3 mesi sono più che sufficienti per organizzarsi, ma se uno soffre di “rimandite”, non c’è avviso che tenga.

 

“Tutti vogliono andare in paradiso, ma nessuno vuole morire”

 

Questa è una celebre frase di Joe Louis, famoso pugile statunitense campione mondiale dei pesi massimi per quasi 12 anni consecutivi.

Cosa c’entra la boxe con noi?

Premesso che, sapete bene, io sono un esperto di opzioni e di operazioni straordinarie, ma non sono di certo un esperto di criptovalute (e neanche di materie prime), voglio comunque dire la mia su un tema che si infiamma sempre di più, visto che la gente mi ferma e mi chiede: “Giovanni, ma che ne pensi tu dei bitcoin? Hai visto come corrono? Quasi quasi entro anch’io”. E poi puntualmente arriva qualcun altro dell’altra campana, che se ne esce con un: “Lascia stare che è meglio l’oro, con quello nel fosso non ci vai di sicuro!”.

Prendo spunto da una domanda che ho ricevuto in una mail da parte di un lettore per scrivere di seguito la risposta, che vale non solo per chi me l’ha chiesta, ma per tutti coloro che, anche se magari sono mesi o addirittura anni che mi seguono indirettamente sui social o a qualche evento live del settore, se la stanno ancora ponendo.

 

Vi siete accorti del casino (studiato ad arte?) nella terminologia per identificare le varie tipologie di certificates?

Beh, visto che si coniano termini su termini come se non ci fosse un domani nell’industria dei certificates, ne conio uno anch’io.

Premessa doverosa per chi mi legge da meno tempo: il mio intento principale è aprire gli occhi a più investitori e risparmiatori possibili rispetto alle offerte spaziali che arrivano da ogni angolo 24 ore su 24.

Chi mi conosce, sa che non sono mai stato un seguace dell’analisi tecnica, non mi ritengo un esperto e non mi spaccio per tale.

Ritengo che il grafico debba parlare da solo e se tracci linee su linee, puoi trovarci tutte le conferme che vuoi, ma solo perché le vuoi vedere, mica perché sono la verità assoluta.

Poi qualche volta ci puoi pure azzeccare e grazie… anche un orologio rotto segna l’orario giusto due volte al giorno…

NEANCHE SE FINGONO DI REGALARMI UN BONUS ALL’INGRESSO!

Anche il trading vive di mode. Fino a poco tempo fa, sul web tutti impazzivano per il forex, leve spropositate (fino a 500 volte il capitale), euforia pericolosa, pubblicità  ingannevoli, Broker che addirittura ti regalano dei soldi se apri un conto (roba da fantascienza!), con la speranza che prima che tu muoia, abbia fatto almeno qualche centinaio di eseguiti… e soprattutto perso il capitale, visto che molti Broker sono anche la tua controparte

Siamo oramai in dirittura d’arrivo.

Sta partendo l’aumento di capitale più grande della storia della Borsa Italiana e noi, forti dell’esperienza di tutti questi anni, siamo impegnati su più fronti per cogliere al volo tutte le opportunità che questo aumento di capitale offre in tutte le direzioni e con tutti gli strumenti possibili a disposizione.

Di aumenti di capitale come sapete ne ho visti e fatti a decine negli ultimi 25 anni, ma questo Aumento di Capitale Unicredit è probabilmente il Re di tutti.

Anticipo già che non sarà facile, sarà una guerra di nervi, ma noi come sempre siamo già e soprattutto saremo in primissima linea quando partirà… tra pochissimi giorni! Sarà una guerra di nervi più delle altre volte, perché essendo un titolo estremamente diffuso tra i piccoli investitori, interessa veramente a migliaia e migliaia di Italiani.

Tutti i giorni ne esce una e il problema è che sono una peggio dell’altra. Fatto sta che Banca Monte Paschi di Siena si avvia ad essere statalizzata.

Assistiamo quotidianamente a dichiarazioni a dir poco allarmanti, che dimostrano l’incapacità dei nostri politici di gestire la situazione; ho sentito addirittura Padoan dichiarare che i risparmiatori verranno tutelati e non perderanno nulla!

Questi, per performance, i peggiori titoli bancari degli ultimi 10 anni circa:

  1. Banca Monte dei Paschi di Siena: -99.7%
  2. UniCredit: -97%
  3. Banco Popolare: -96%
  4. Banca Popolare di Milano: -92%
  5. UBI Banca: -88%

I due certificati di cui vi parlo in questo articolo hanno entrambi un potenziale rendimento in meno di 6 mesi di oltre il 16%.
Il primo lo abbiamo già visto nell’articolo precedente: è il certificato emesso da Commerzbank codice Isin DE000CZ44U27, è un prodotto eccezionale che può essere utile sia all’investitore che ha il problema di non vedere andare in fumo i benefici fiscali di minusvalenze relative al 2012, grazie alla super cedola che verrà staccata il 10 dicembre 2016 di ben il 22%, sia a chi voglia puntare ad un ritorno di quasi il 18% in pochi mesi, sfruttando la clausola dell’autocallable prevista a decorrere da aprile dell’anno prossimo.

Voglio condividere anche con voi una comunicazione, molto più lunga del solito, ma credo di assoluto interesse, che ho condiviso con gli Utenti che hanno manifestato interesse specifico per il tema degli Aumenti di Capitale.

Probabilmente saprete dell’Aumento di Capitale di questi ultimi giorni di Saipem, un’operazione che mi ha visto molto attivo.