Certificati Corridor

Non è finita con l’utilizzo dei certificati di investimento come coperture del proprio portafoglio.

Abbiamo iniziato con il mantra per operare al meglio con i certificates ANALIZZA-CONFRONTA-SCEGLI-GESTISCI
Abbiamo visto i Certificates REVERSE come arma per difenderci e passare indenni eventuali momenti di paura sui mercati, MA non è finita qui.

Stavolta voglio andare a completare l’argomento della copertura dai ribassi, facendo un approfondimento su un'altra categoria di Certificates, una categoria che non amo particolarmente, perché piena di insidie, ma che, per questo specifico OBIETTIVO, risulta essere perfettamente calzante. 

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tanti mini-video che ti spiegano tutte le caratteristiche teoriche – e soprattutto quelle pratiche
per capire cosa sono i certificati (in questo caso ti consiglio di ascoltare attentamente il video specifico sui certificati a leva).

Chi mi conosce sa che utilizzo tantissimo i certificates, ma non utilizzo MAI i certificati a leva.
I Corridor (emessi da Societè Generale), possono sembrare ai più delle semplici scommesse ma, in realtà, possono fungere ANCHE da COPERTURA in determinate situazioni. I Corridor sono certificati particolari, studiati apposta per premiare l’investitore in caso di lateralità dei mercati, ricompensando l’investitore con un bonus.

La violazione o meno delle barriere è il punto su cui si gioca, letteralmente, il tutto:

  • se il sottostante non ha MAI VIOLATO nessuna delle DUE BARRIERE – SUPERIORE ED INFERIORE - a scadenza RIMBORSA 10.
  • se il sottostante VIOLA LA BARRIERA INFERIORE O SUPERIORE durante la vita del certificato, questo si estingue anticipatamente, AZZERANDOSI.

Esempio: se pago 5, in caso di esito positivo, incasso a scadenza 10, ma in caso di esito negativo perdo tutto.

E’ palese che un certificato che si presenta così è una SCOMMESSA secca che prevede di pagare x (da 0 a 10) per avere 10 a scadenza, o zero in caso di estinzione anticipata.

Non è obbligatorio aspettare la scadenza o l’estinzione anticipata. Si può sempre vendere prima della scadenza sul mercato, realizzando un profitto o una perdita, a seconda dell’andamento del sottostante e dell’avvicinarsi della scadenza e/o di una delle due barriere.

Ti faccio un esempio

Prendiamo il Corridor con sottostante l’indice italiano FTSE MIB (codice ISIN LU1651070804) emesso l’11 gennaio 2018 con scadenza il 16 marzo 2018. Anche questo, è una scommessa di breve durata (solitamente si tratta di 3, max 6 mesi). Le 2 barriere sono poste a 19600 (inferiore) e a 24100 (superiore). Un certificato del genere si presta a molti usi.

Il 23 febbraio con l’indice vicino a 22700, quota 8.
Comprandolo, potrei ambire in un mese ad un ritorno del 25% (rimborso a 10), solo se l’indice si mantiene all’interno delle due barriere (quasi un 8% in su e un 12% in giù, con però in mezzo le elezioni).
Lo stesso certificato, 10 giorni fa con l’indice a 23800 circa, valeva poco più di 2! Il rischio che si azzerasse era notevole (bastava poco più dell’1% per far estinguere anticipatamente il certificato a zero).

Un Corridor a queste condizioni diventa estremamente interessante per un ribassista che crede che il mercato scenda: investendo 2 con il rischio massimo di perdere 2, può portare a casa 10, ossia ben 5 volte la scommessa iniziale! Ma in queste condizioni, quando uno dei due lati è molto vicino, il certificato diventa chiaramente direzionale, per cui adatto anche a coprire altri certificati.

Pensiamo di essere long su un certificato molto reattivo ad Unicredit come il DE000CZ446Z0 su cui ho investito 9665€ (valore di venerdì 23 febbraio) e che ha come strike 17,81 e ancora 3 cedole del 3% da prendere in poco più di 6 mesi (ipotizzando l’autocallable a settembre), per un rendimento in caso di rimborso anticipato, pari ad oltre il 12% in meno di 7 mesi.
Questo è un tipo di affiancamento che vedo bene: il Corridor LU1651887058 (codice alfa S19003): pagandolo 7,45, rimborsa 10 a scadenza, il 16 marzo 2018, se Unicredit non va sopra 18.50€.

Mixiamo le due posizioni: spendo 9665€ sul certificato e 745€ sul corridor.

Possibili scenari:

  • se Unicredit scende, anche il valore del relativo certificato probabilmente scende, MA continua a pagare le cedole (la barriera di Unicredit è al 60%) ed incasso 1000€ con il corridor, per cui ammortizzo in buona parte la discesa del certificato (dipende appunto dalle dosi che scelgo);
    - se Unicredit sale, ma non supera i 18,50€, beneficio sia del rialzo del certificato, che del guadagno del Corridor (tra l’altro, penso sia anche la situazione più probabile, ma questa è solo una mia opinione);
  • se invece Unicredit dovesse avere un rialzo esplosivo, tanto da andare sopra ai 18,50€, guadagnerei sul certificato quasi la stessa cifra che andrei a perdere sul Corridor.
    Una delle difficoltà principe di questa attività è proprio la ponderazione delle due tipologie di certificates con segni diametralmente opposti (nell’esempio precedente, probabilmente dovrei investire un po’ meno sul Corridor), per cui è un lavoro indubbiamente da professionisti che macinano davvero la materia.

Ecco, oltre ai Reverse, abbiamo visto un’altra modalità di coprirsi da pericolosi ribassi grazie ai certificates.

Ora non ti resta che venire a sentire con le tue orecchie quante altre cose puoi fare coi certificates per dare una gran bella sferzata ai tuoi risultati.

20 MARZO 2018 ore 19:30
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