Oggi parliamo di due prodotti che hanno pochi uguali sul mercato, in quanto è praticamente impossibile trovare due certificati worst of che hanno stessi strike, stesse barriere e stessa scadenza (3 anni) ma con due payoff differenti.

Questo ci permette di capire a quali svantaggi andremo incontro preferendo la maxicedola o quali possono essere i vantaggi di questo tipo di struttura rispetto al classico phoenix. 

 CH0511103274: maxicoupon reverse

rompicedole 21 tab 1

 

CH0511103266: phoenix reverse

rompicedole 21 tab 2

Come si può notare sottostanti e barriere sono identici. Il primo però ha un maxicoupon del 18% che verrà staccato il 20 dicembre per cui possiamo già considerarlo certo. I due prodotti oggi valgono uguale (circa 950-960), ma dopo lo stacco cedola della prossima settimana ci troveremo di fronte a questo tipo di scelta:

meglio comprare il CH0511103274 a 780 (o a 960 oggi, poco cambia) e percepire cedole trimestrali dell’1,5% (che in realtà sono quasi del 2% se pensiamo all’importo investito) o meglio comprare il CH0511103266 a 960 e percepire cedole mensili dell’1,33%?

La prima considerazione importante da fare è che sicuramente sarà difficile che uno dei due certificati arrivi a scadenza e l’altro no anche se potrebbe essere possibile visto che le date di rilevazione sono simili ma non identiche: diciamo che se solo uno dei due dovesse andare in autocall sarà quasi certamente quello con rilevazioni mensili che potrebbe beneficiare di un particolare momento di mercato coincidente con una rilevazione mensile che l’altro invece non ha (avendole trimestrali).

Se entrambi i certificati arriveranno a scadenza il rendimento che si otterrà dal maxicoupon sarà leggermente inferiore al rendimento dell’altro, in quanto renderebbe circa un 8% come flusso cedolare al quale bisognerà aggiungere circa un 9,4% annuo per il rimborso a 1000 (su 780 investiti), mentre il phoenix reverse renderebbe un 16,7% come flusso cedolare e un 1,3% annuo circa per il capital gain sul prezzo di rimborso a 1000 (su 960 investiti).

Se il certificato dovesse andare in autocall tra un anno è fin troppo ovvio che i benefici maggiori si otterrebbero dal primo che permette di sommare un extra rendimento superiore: parliamo di 3 cedole dell’1,5% più il rimborso a 1000 per cui 1045 su 780 investiti per un ritorno del 34%; in questo caso il phoenix reverse si limiterebbe ad un pur sempre ottimo 21%.

Nel caso in cui il certificato andasse male il maxicoupon beneficerebbe di una sorta di airbag dovuto al fatto che la perdita sarebbe attutita dal prezzo di carico sotto a 800, anche se dipenderà da quante cedole nel frattempo si saranno incassate, perché tra un anno, detraendo le cedole dal prezzo di carico nel primo caso da 780 si andrà a 735 (tolte 3 cedole dell’1,5% sul nominale) mentre nel secondo caso si passerà da 960 a 800. Basterebbe incassare due anni di cedole per avere nel primo caso un prezzo di carico ridotto ulteriormente a 675 mentre nel secondo caso sarei già a 640.

Quindi attenzione al rendimento a scadenza calcolato all’inizio, perché questo non considera il reinvestimento delle cedole facendo sembrare il primo certificato (a cui ho già tolto il maxicoupon) quasi alla pari dell’altro: in realtà se io reinvestissi le cedole nello stesso certificato a scadenza dei 3 anni otterrei molto di più dal secondo che dal primo.

Spero di non avervi fatto confusione con questi ragionamenti perversi che solo un matematico come me fa e si diverte a fare, ma questo mi porta ad alcune considerazioni finali:

  • I due prodotti sono molto simili e posso essere quasi certo che Leonteq, almeno in questo caso, ha tenuto una commissione simile sui due prodotti (solitamente gli Emittenti approfittano dell’urgenza che ha molta gente di compensare le minusvalenze e sovraccaricano i prodotti di commissioni, non a caso offrono dei maxicoupon del 10% vendendoteli come fossero oro !!)
  • Il primo è da preferire solo se si ha necessità di spostare avanti le minusvalenze o se si pensa che il 2020 porterà ad uno storno dei mercati e quindi ad una probabile autocall del prodotto
  • Il secondo è da preferire se si vuole detenere qualcosa di reverse con buoni flussi cedolari in un momento in cui il mercato potrebbe arrestare la sua corsa, inoltre avere l’autocall a 12 mesi permette al certificato di essere molto reattivo nei movimenti al ribasso dei sottostanti, in quanto garantisce ben 12 cedole dell’1,33% per cui potrebbe tranquillamente crescere di valore anche fino a 1060/1070 tra un mese in caso di storno del mercato (molti degli altri reverse di Leonteq hanno autocall molto più vicina per cui creano un tappo alla quotazione del certificato, qualora i sottostanti si muovano nella direzione sperata).

Spero anche questa volta di avervi acceso una lampadina e avervi fatto riflettere su alcuni dettagli che spesso non vengono considerati nel momento in cui si sceglie un certificato.

Mr Camaleonte GB InvestingDa sempre insistiamo sull’importanza dell’affinare “l’ARTE DEL CONFRONTO” e questo articolo entra sicuramente a far parte delle lezioni che l’esperienza del vecchio Camaleonte può fornire: niente Master universitari o lezioni da accademici, per cui niente formule matematiche anche quando si parla di numeri.

Per questo parliamo di ARTE, quella che si impara nella bottega dell’artigiano, questa è anche la nostra filosofia che ci ha portato a prediligere corsi con 10-12 persone accogliendovi nella nostra sede isolata in mezzo alla campagna e mettendovi a disposizione la nostra esperienza sui mercati nel bene e nel male.

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