Devo dire che dopo la pubblicazione degli ultimi articoli ho notato come il mercato (o meglio i miei lettori) abbia sempre preferito acquistare prodotti con un prezzo sotto al nominale come se fossero garanzia di minor rischio o maggior rendimento.

Questi gli ultimi due articoli:

  1. Recuperare/Posticipare le Minus attraverso un Certificato maxicoupon che si compra a 89
  2. Il Certificato del mese: Puntare su Oil & Gas

Nel primo caso quasi nessuno ha pensato di comprare i due certificati maxicoupon di Citigroup, nonostante abbia sottolineato l’importanza di valutare la struttura senza scartarla a priori solo per il prezzo maggiore di 1000. Infatti come avevo scritto se un certificato quota sopra 1000 un motivo ci deve essere!!

Pensiamo ad esempio a questo certificato:

CODICE ISIN: XS1273325768 MAXICOUPON DEL 25%

su titoli americani scadenza settembre 2024.

Rompicedole 19 tabella 1

E’ incredibile vedere come in giro si promuovono prodotti che staccano una maxicedola del 10% e quotano 1000, quando un certificato come questo che adesso si paga circa 1080 e stacca un 25%(per cui tra un mese lo si avrà in carico a 830 con un flusso cedolare migliore) presenta titoli sottostanti messi meglio rispetto agli strike di partenza e con maggiori probabilità di andare in autocall. Noi di Gbinvesting abbiamo acquistato il certificato su Saipem e le altre compagnie dello stesso settore che fa riferimento al secondo articolo da me indicato e devo dire che i nostri ragionamenti sono stati premiati (vedasi le voci circolate in settimana di fusione tra Saipem e Subsea7)

CODICE ISIN XS1273321692

Certificato emesso da Citigroup, di tipo phoenix memory coupon barrier autocall.

Rompicedole 19 tabella 2

Quando ho scritto l’articolo lo avevo già comprato in area 980, ma probabilmente molti dei nostri lettori, vedendo che valeva già più di 1000 hanno preferito questo

CODICE ISIN XS1273323128

Certificato emesso da Citigroup, di tipo phoenix memory coupon barrier autocall.

Rompicedole 19 tabella 3

Sarei veramente curioso di sapere quanti nella loro decisione di acquisto si sono fatti condizionare dal prezzo del certificato che quotava sotto al nominale !! Come dicevo nell’articolo Rompicedole n.18stiamo quindi attenti a non commettere l’errore di scartare un prodotto solo dal prezzo; probabilmente a tutti dà fastidio pagare un prodotto 1100 quando si sa che rimborserà 1000 a scadenza, ma teniamo sempre conto dei flussi di cassa e della struttura del certificato: magari lo stesso prodotto che oggi non compri a 1100 tra un mese, post stacco cedolone, lo compreresti a piene mani a 850-900 perché tutti i titoli abbondantemente sopra strike renderebbero molto probabile il rimborso anticipato”.

Vi faccio un altro esempio eclatante di un certificato che mi sono fatto scappare e che ora sto pensando seriamente di comprare nonostante il prezzo:

CODICE ISIN XS1273327467

Certificato emesso da Citigroup, di tipo phoenix memory coupon barrier autocall.

Rompicedole 19 tabella 4

Il ragionamento che faccio in questi casi è:

Prima dell’autocall il certificato che vale 1092 circa stacca ancora 4 cedole del 3% per cui in caso di rimborso anticipato alla prima data utile avrei un rendimento di circa il 2,7% in 3 mesi e mezzo (che non è comunque male, è pur sempre un quasi il 9% annuo): per assurdo se Netflix, che è il titolo peggiore, dovesse scendere, il prezzo del certificato potrebbe addirittura salire in quanto sarebbe molto più probabile l’incasso di un maggior numero di cedole al 3%.

Facciamo queste ipotesi:

  • Il certificato paga 4 cedole del 3% e poi rimborsa. Ottengo quindi un rendimento del 2,7% in 3 mesi e mezzo pari a circa il 9% annuo;
  • Il certificato paga 5 cedole (perché fallisce la prima data utile al rimborso ma non la seconda): ottengo un rendimento di 5,6% in 4 mesi e mezzo pari a circa il 15% annuo;
  • Il certificato paga 6 di cedole e poi rimborsa. Ottengo l’8,5% in 5 mesi e mezzo, pari a circa il 18,5% annuo.

Come vedete anche partendo da un rendimento che di questi tempi non è male, si può quasi fare il tifo per il ribasso così da vedere il proprio rendimento lievitare grazie al mantenimento in vita del certificato. Se Netflix scendesse di un 8-10% probabilmente il certificato si apprezzerebbe in quanto aumenterebbe la probabilità di incassare un numero maggiore di cedole, se poi il titolo dovesse continuare a scendere tanto che a quel punto anche il prezzo del certificato cominciasse a perdere di valore (perché a quel punto anziché essere premiato per la poca probabilità di andare in autocall sarebbe penalizzato dal rischio di andare sotto al trigger cedola), potrei disfarmene per tempo.

Direi che si casca sempre in piedi. E chi mi ha sentito parlare in pubblico sa quanto mi piacciono quei certificati dove non sai se è meglio veder salire o scendere il sottostante peggiore, oppure quelli in cui non sai se conviene di più il rimborso anticipato o tifare per il non rimborso.

Colgo l’occasione per segnalarvi che martedì 26 novembre ho in programma alle ore 14 un webinar sui certificates in cui presenterò il nostro ultimo libro “I certificati di Investimento”, prendendo spunto da alcune chicche contenute al suo interno e da alcuni spunti operativi e didattici estremamente interessanti. Il libro non è ancora su Amazon, ma riceverete presto un'email a riguardo.

Non perdetevi il webinar, dopo la pubblicazione del libro sono particolarmente sul pezzo ed ho tante cose carine da mostrarvi.

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Alla prossima Giovanni Borsi