In un momento come questo, in cui le borse viaggiano sui massimi incuranti di un possibile calo generale dell’economia o di una eventuale recessione, drogate come sono dalla liquidità che regna sui mercati, è difficile trovare soluzioni nel mondo dei certificati che abbinino rendimento e sufficiente protezione. Il mercato potrebbe dunque andare a riposizionarsi su quei settori che hanno performato meno: banche, oil e telefonici.

oil e gas 1

Chi mi conosce sa che sono sempre abbastanza titubante sulle banche, soprattutto dopo un 20% di rialzo messo a segno negli ultimi due mesi, per cui per ora escludo questo settore anche se Intesa e Unicredit, rispettivamente a 2€ e a 10€ non mi dispiacerebbero, soprattutto se prese con un certificato e buone protezioni. Anche i titoli della telefonia, nonostante Telecom abbia fatto una buona base intorno ai 0.50€, non mi ispirano più di tanto per via del mercato oramai maturo da anni e afflitto da una concorrenza basata quasi esclusivamente sulle tariffe. Rimane l’oil, che in questi anni non è salito, ma non ha neanche deluso gli investitori in certificati che hanno puntato sulle primarie compagnie petrolifere. Oggi vi voglio mostrare un ottimo certificato, phoenix worst of su 4 titoli che sono tra i maggiori al mondo per quanto riguarda i servizi energetici, l’esplorazione, lo sviluppo e la produzione di greggio e gas naturale.

CODICE ISIN XS1273321692

Certificato emesso da Citigroup, di tipo phoenix memory coupon barrier autocall.

OIL E GAS 1 AGGIORNATO

Il regolamento del certificato prevede il pagamento di un coupon mensile con memoria, del 1% del nominale a condizione che nessun titolo quoti sotto al trigger cedola posto al 60% del prezzo strike. La barriera finale è posta al 50% del prezzo iniziale. A partire dal mese di Ottobre 2020 se tutti i titoli sottostanti dovessero quotare in una delle date di rilevazione previste a un valore superiore al loro prezzo strike scatterà la clausola autocall con il conseguente rimborso anticipato. Scadenza prevista il giorno 1 novembre 2022 se non sarà rimborsato in anticipo.

Oggi il certificato quota in lettera 990.

L’interesse per questo certificato è legato al fatto che il suo worst of è Baker Hughes, società nata nel luglio 2017 dalla fusione tra GE Oil & Gas e Baker Hughes. BHG ha sofferto molto le vicissitudini di GE e solo da qualche mese si è resa indipendente dal gruppo GE. La società è leader mondiale nel suo settore e in Italia opera principalmente tramite la Nuovo Pignone, che rappresenta per il gruppo un’eccellenza per competenze ingegneristiche e capacità manifatturiera, nonché un punto di riferimento mondiale per le turbomacchine e le applicazioni all’industria. L’appeal speculativo del titolo, ed il fatto che sia il worst of del paniere di questo certificato ha fatto scattare il buy all’interno dei nostri portafoglio modello. Un altro certificato che mi sento di segnalare, avendo un prezzo anch’esso sotto al nominale, potrebbe essere questo:

CODICE ISIN XS1273323128

Certificato emesso da Citigroup, di tipo phoenix memory coupon barrier autocall.

oil e gas 3

Non differisce di molto dal precedente se non nella durata (1 anno più lungo) in quanto scade a novembre 2023 e nel trigger cedola ancora più difensivo (posto al 55% degli strike di partenza). Anche se il prezzo di quest’ultimo è allettante (945 circa), pur avendolo inserito sul mio sito e scelto come top certificates prudente, non lo ho ancora inserito nel nostro portafoglio con denaro reale in quanto ho già un altro certificato simile, anche se probabilmente lo andrò a sostituire presto proprio con la nuova emissione di Citigroup. Il certificato che intendo liquidare è questo (pur essendo ancora un ottimo certificato):

CODICE ISIN DE000CJ2E1G0

Certificato emesso da Commerzbank un anno fa, per cui in autocall dalla prossima data di rilevazione, ma che ha strike più alti in Repsol e Exxon Mobil e trigger cedola posta al 60%, oltre ad avere cedole molto più basse (0,7% mensili) anche se un prezzo di mercato (870 circa) che rispecchia la discesa proprio dei due titoli Repsol e Exxon.

oil e gas 4

Il certificato scade a novembre 2023 per cui esattamente come quello di Citigroup. Per completare questa carrellata di certificati sull’oil non posso non citare questo certificato di Leonteq:

CODICE ISIN CH0478387969

Certificato emesso da Leonteq circa sei mesi fa con struttura molto simile a quello di Commerzbank da cui differisce unicamente per gli strike (ed Eni al posto di E.ON) per cui ha Repsol e Exxon Mobil molto più vicine agli strike di partenza.

oil e gas 5

Non a caso il certificato quota ancora circa 1000, per cui ha un rendimento dell’8,5% annuo e una scadenza a maggio 2023 (3 anni e mezzo) leggermente inferiore dei due certificati simili appena visti. Sicuramente un ottimo certificato che non dovrebbe deludere gli investitori, anche se noi di Gbinvesting, per la generosità delle cedole di Citigroup (1% mensile contro 0,7%) tra i tre certificati sopra descritti preferiamo decisamente quello di Citigroup anche perché ha trigger cedola al 55% (contro il 60%) e barriera a scadenza al 50% (contro il 60%), inoltre è su 4 titoli (anziché 5), anche se ha un sottostante, Vallourec, decisamente più volatile degli altri (per chi non la conoscesse è considerata la Saipem francese).

Alla base di questo articolo sta l’idea operativa di investire più nelle compagnie legate alle infrastrutture del settore Oil & Gas che alle big company dell’Oil, per cui ben vengano entrambi i certificati di Citigroup, il primo decisamente più settoriale, il secondo che ha Vallourec che da un po' di pepe al rendimento che altrimenti non potrebbe certo essere di molto superiore allo 0,7% offerto sia da Commerzbank che da Leonteq.

Approfitto di questo articolo, visto che mi continuano ad arrivare email in merito a prodotti Maxicoupon proposti e caldeggiati dalle Banche Emittenti, per rammentarvi che avete a disposizione il mio staff per poter chiedere loro quale sia il miglior prodotto a tale scopo. Oramai c’è una notevole concorrenza tra gli Emittenti e ci sono molti prodotti pubblicizzati da taluni Emittenti che andrebbero evitati come la peste, per via che c’è veramente tanta scelta sul mercato e spesso il meglio non lo si trova tra i prodotti reclamizzati dall’Emittente stesso.

PRENOTA RA LA TUA COACHING GRATUITA
con un nostro esperto e confrontati con lui per trovare la migliore soluzione