Le caratteristiche che cerco in un certificato

Il tanto bistrattato settore bancario ancora oggi soffre parecchio non appena si impenna lo spread o si riempiono i giornali di polemiche sulla mala gestione riguardante alcune primarie banche italiane (Banca Carige ha rubato oramai la scena a Monte dei Paschi).

Non dimentichiamoci però che alcune banche non hanno niente a che vedere col resto del sistema, anzi, hanno decisamente beneficiato delle crisi altrui essendo un porto sicuro dove mettere i propri risparmi.

Una di queste è sicuramente Fineco,

che ha ben oltre il milione di clienti e una percentuale di utenti soddisfatti da primato mondiale: premetto che non sono sponsorizzato da Fineco, io ho solo un conto banking con loro e il mio trading lo faccio con piattaforme decisamente più evolute e professionali, ma obiettivamente parlando penso che Fineco sia un gioiellino di Banca da prendere ad esempio e in grado di soddisfare la stragrande maggioranza degli italiani. Credo che tra le Banche quotate poche meritino di esserne azionisti, forse un’altra di queste potrebbe essere il Credem, da sempre gestita nell’interesse dell’azionista per cui fuori da giochi politici che hanno portato molte banche a doversi sobbarcare le crisi altrui (vedasi fondo Atlante o fondo di risoluzione).

Trovare un certificato sul mercato che ha Fineco come peggior titolo del paniere lo ritengo una cosa che ha dell’incredibile: sicuramente ciò è dovuto al fatto che Unicredit ha collocato sul mercato un 17% e che probabilmente si disferà anche della sua quota residua. Inoltre se andiamo ad analizzare gli acquisti della quota venduta possiamo ipotizzare che per Fineco possa trattarsi di un grande vantaggio, che potrebbe portare nel medio periodo grande giovamento, anche in considerazione che la Banca ora ha anche un appeal speculativo dovuto al fatto che è diventata una possibile preda; del resto la stessa Blackrock ha evitato di buttare soldi in Banca Carige e ha preferito comprare una quota di Fineco, superando il 7% del capitale della Banca governata da Foti.

Codice Isin: CH0461385152

emesso da Leonteq in marzo di quest’anno con scadenza 1 MARZO 2021

SOTTOSTANTE

STRIKE

TRIGGER

BARRIERA

AZIMUT

12,68€

7,61 €

7,61 €

FINECO

11,03€

6,62 €

6,62 €

UBI

2,554€

1,53 €

1,53€

Barriera discreta 60%

Cedole 0,904% MENSILE a memoria (10,85% annuo)

Autocallable da SETTEMBRE 2019

GRAFICO FINECO

Fineco grafico 1

GRAFICO EUROSTOXX BANKS

eurostoxx

Perché mi piace?

  • Ha un unico titolo che è sceso abbastanza dallo strike ma è il titolo meno volatile e più solido dei tre;
  • il titolo che ha il dividendo più alto è Azimut (ben un 10%) ma uno lo ha già staccato e prima della scadenza ne avrà solo un altro, per cui se tolgo un ulteriore 10% al prezzo corrente sarei sempre sopra al valore di strike (per cui decisamente lontano dalla barriera);
  • la scadenza è di 21 mesi e il prezzo si mantiene sopra 1000 punti (io l’ho comprato un po' peggio proprio perché mi era sfuggito a marzo con il rialzo di Azimut ed appena Fineco perse il 12% sulla vendita delle quote di Unicredit ho pensato di comprarlo accettando che le prime due cedole le avrei di fatto perse integralmente avendolo pagato sopra la pari; la scadenza vicina lo rende sicuramente prudente (se si ha una view come me positiva su Fineco) e il rendimento del 10,85% annuo di questi tempi è decisamente ottimo.

Giovanni Borsi