Contrariamente a tanti altri articoli parto subito con la descrizione dei 2 certificati per poi spiegarne i molteplici usi a cui possono essere destinati:

ISIN: XS1520272144

Certificato emesso da Credit Suisse, di tipo 5Year maxi coupon, worst of su azioni italiane: GENERALI con prezzo strike di 17,00€, FCA con prezzo strike di 14,45€, INTESA SAN PAOLO con prezzo strike di 2,325€, STM con prezzo strike di 16,22€ e UNICREDIT con prezzo strike di 12,882€.

Il regolamento prevede il pagamento di una maxicedola pari al 22,5% del nominale (100) in data 23 luglio 2019, se tutti i titoli sottostanti quoteranno sopra al trigger cedola, posto al 50% del prezzo iniziale. Dalla seconda cedola fino alla scadenza, prevista per il giorno 23 aprile 2024, il trigger cedola passa al 70% e la cedola trimestrale al 2%. Dal 23 aprile 2020 se tutti i sottostanti quoteranno pari o sopra il loro prezzo strike in una delle date di rilevazione, scatterà la clausola autocall con il conseguente rimborso anticipato a 100.

certificati maxicoupon

ISIN: XS1520271922

Certificato emesso da Credit Suisse, di tipo 5Year maxi coupon, worst of su azioni americane: AMAZON con prezzo strike di 1863,04$, BOEING con prezzo strike di 381,72$, FACEBOOK con prezzo strike di 178,87$, NETFLIX con prezzo strike di 359,46$ e TESLA con prezzo strike di 273,36$. Il regolamento prevede il pagamento di una maxicedola pari al 23,5% del nominale (100) in data 23 luglio 2019, se tutti i titoli sottostanti quoteranno sopra al trigger cedola, posto al 50% del prezzo iniziale. Dalla seconda cedola fino alla scadenza, prevista per il giorno 23 aprile 2024, il trigger cedola passa al 70% e la cedola trimestrale al 2%. Dal 23 aprile 2020 se tutti i sottostanti quoteranno pari o sopra il loro prezzo strike in una delle date di rilevazione, scatterà la clausola autocall con il conseguente rimborso anticipato a 100.

certificati maxicoupon 2

 

1° SCOPO DI UTILIZZO: POSTICIPARE LE MINUSVALENZE IN SCADENZA

Quando si sente parlare di certificati con maxicedola si pensa subito al loro scopo primario che è quello di spostare in avanti le MINSUVALENZE in scadenza, un tema sempre attuale visto che coinvolge quasi la totalità degli investitori (molti di più di quelli che lo ammettono candidamente). Un particolare interesse a questi prodotti lo hanno i clienti dei consulenti finanziari che, investendo per lo più nei fondi comuni, non riescono a compensare le minusvalenze maturate all’interno dello zainetto fiscale.

Questo accade perché quando usciamo da un fondo di investimento in perdita per passare su un altro fondo generando delle minusvalenze, queste non possono essere recuperate, accumulandosi cosi nel nostro zainetto fiscale. Per essere compensate si avranno a disposizione 4 anni dalla loro maturazione, utilizzando plusvalenze generate successivamente ma ottenute con plusvalenze “da redditi diversi” (azioni o certificati ad esempio). Scaduti questi 4 anni, si volatilizzano nel nulla.

2°SCOPO DI UTILIZZO: CONSIDERARLO COME UN CERTIFICATO PRUDENTE

Analizzando la struttura di questi due certificati balza all’occhio subito la barriera posta al 50% degli strike iniziali sia per il maxicoupon che per il rimborso del capitale.

Considerando che il Maxi coupon è molto generoso e che si incassa dopo 3 mesi si può pensare che l’investimento di fatto sia di 100 meno il maxi coupon: per cui se io investo 77 e a scadenza ottengo 100 ho comunque investito ad oltre il 6% all’anno anche se non dovessi incassare neanche una delle cedole intermedie trimestrali del 2% cadauna, la cui condizione per l’incasso è che tutti i titoli siano sopra al 70% degli strike iniziali. Se anche il mercato mi aiuta a percepire tutte le cedole intermedie del 2% (ben 8% all’anno) ottengo che su un investimento di 77 (non di 100 in quanto incasso subito il maxi coupon) risulta che il rendimento cedolare è superiore al 10% (8 su 77), mentre il rendimento a scadenza risulta essere superiore al 16% annuo.

Questo mette decisamente in competizione questi certificati con i più prudenti già presenti sul mercato, il loro rendimento è compreso tra il 6% e il 16% annuo a seconda delle cedole trimestrali successive al maxi coupon, ed in più si potrebbe pensare come un prodotto con l’opzione AIRBAG, in quanto se anche dovesse andare male a scadenza ed il certificato essere rimborsato sotto 50 per via di una performance particolarmente negativa del worst of, la mia perdita sarà decisamente attenuata dal maxi coupon incassato subito.

Per cui se penso questi certificati come certificati con protezione a scadenza al 50% e con in più l’opzione AIRBAG direi che non posso che prendere atto che sono certificati adatti anche ad un portafoglio prudente!!

3°SCOPO DI UTILIZZO: CONSIDERARLO COME UN CERTIFICATO AGGRESSIVO

Se alle caratteristiche appena descritte vado a sommare la possibilità di essere rimborsato con autocall dopo 12 mesi ottengo un potenziale rendimento di quasi il 30% per cui risulta essere adatto anche a chi, pensando che i titoli in questione possano valere più dei loro strike iniziali tra un anno, ambisce a rendimenti elevati.

Sembra abbastanza strano che lo stesso certificato possa soddisfare il palato di tanti investitori con approcci sul mercato differenti; si tratta solo di analizzare a fondo le caratteristiche del prodotto e focalizzare l’attenzione su quelle che per noi fanno la differenza o vanno a soddisfare i nostri bisogni.

Del resto anche un’opzione call, supponiamo sul petrolio, può essere comprata per motivi differenti:

  • A scopo speculativo, credendo in un grosso rialzo del sottostante sfruttando la leva dell’opzione per fare una scommessa a rischio limitato al premio pagato
  • A scopo di copertura: sono una raffineria e uso il petrolio nel mio processo produttivo, per cui compro call sul petrolio per garantirmi di pagarlo al massimo al prezzo di strike più il premio pagato: in questo caso sarò ben contento di un ribasso del prezzo del petrolio nonostante ciò mi comporti la perdita del premio pagato come assicurazione
  • A copertura dei margini impiegati: sono uno speculatore ribassista sul future ed uso la leva per incrementare i miei guadagni, la call comprata servirà per ridurre il rischio (mettere un limite alla perdita massima) per cui mi consentirà di impegnare meno soldi nell’operazione ribassista o mi permetterà con lo stesso capitale impegnato di vendere un maggior numero di future.

Come vedete il bello della finanza, soprattutto quando ci sono le opzioni di mezzo (e i CERTIFICATI DI INVESTIMENTO SONO STRUTTURE IN OPZIONI), è che a seconda di come ci si approccia al mercato, lo stesso strumento può avere scopi diversi.

Nel prossimo webinar free si parlerà delle opportunità che potrebbero riservare i certificati in occasione dello stacco dei dividendi del lunedì successivo, ma come sempre cercherò di rispondere a tutte le vostre domande, che contribuiscono alla crescita della nostra Community. Non sarà la più grande, ma di sicuro all’interno ci sono tutti i migliori investitori in certificati che io conosco, per cui ben vengano le vostre domande e i vostri spunti operativi: per chi già volesse anticiparci qualche domanda può scrivere alla Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’appuntamento è quindi per GIOVEDI 16 MAGGIO ORE 16:30

REGISTRATI AL WEBINAR FREE
Cosa fare dopo lo stacco dei dividendi?

Giovanni Borsi