Elegante, longilineo, atletico, energico, esuberante e dal temperamento allegro. Pelo corto, compatto e lucido, testa allungata, cranio ampio, muso robusto e forte, occhi vigili e attenti, orecchie pendenti, collo lungo e arcuato, torace profondo, dorso robusto, zampe lunghe e muscolose e dall’inconfondibile e caratteristico mantello a macchie marroni o nere. Queste le caratteristiche standard dei dalmati, bellissimi cani protagonisti dell’intramontabile film prodotto dalla Walt Disney negli anni Sessanta “La carica dei 101”.

Il mantello del dalmata nasce di colore bianco per poi impreziosirsi delle famose macchie, man mano che il cucciolo cresce. I primi segni appaiono verso le due settimane di vita del cucciolo, presentandosi come piccoli puntini di tinta tenue, per poi aumentare di grandezza e farsi più scuri, disegnando una sorta di mappa dell’evoluzione del dalmata.

Dalla precisione con cui vengono rispettate queste caratteristiche, uscirà un certificato genealogico o pedigree più o meno pregiato (e costoso) - Crudelia De Mon lo sapeva bene!

Detto ciò, se arrivasse davvero la carica dei 101 in giardino, saremmo un po’ in difficoltà a stilare una classifica dei migliori “10 dogs”. Al contrario, non abbiamo difficoltà a confrontare e classificare altri tipi di certificati. Già nel 1991 Michael B. O’Higgins nel suo manuale “Beating the Dow – a high return, low risk method for investing in the dow industrial stocks with as little as 5.000$”, studiò una strategia, mostrando come gli investitori potessero battere il mercato, investendo nei cd. DOG STOCKS OF THE DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE.

Chi sono questi cani del Dow? Sono i titoli dell’indice Dow Jones, il più noto indice azionario del New York Stock Exchange, che staccano alti dividendi (i cosiddetti high-yield, low-risk), un must che ogni investitore, di natura tecnica o fondamentale che sia, dovrebbe tenere sempre in considerazione.

Il Dow Jones è calcolato soppesando il prezzo (non la capitalizzazione) dei principali 30 titoli di Wall Street (inizialmente erano solo 12) e la ratio sottostante della strategia di O’Higgins è di selezionare i 10 titoli più redditizi a livello di dividendi dell’indice Dow Jones, così da sovraperformare nel complesso il rendimento dell’indice. La strategia di stock picking in sé è semplice:

  1. Selezionare all’inizio dell’anno i 10 titoli con il più alto dividend yield (prezzo del titolo / dividendo)
  2. Classificare questi titoli, in modo tale da averne a colpo d’occhio la profittabilità
  3. Dividere la somma di denaro a disposizione per 10, per investirla in maniera equipesata
  4. Conservare i titoli per un anno intero, senza take profit o stop loss
  5. A fine anno tirare le somme. Keep it simple!

Questa strategia naturalmente ha subìto revisioni negli anni per essere sempre allineata con l’evoluzione del mercato, ma l’idea alla base rimane di ottenere una efficiente gestione del portafoglio, senza movimentazioni inutili: scegliere i titoli con i dividendi più alti assicura un buon cash flow in entrata e quindi aumenta la probabilità che a fine anno le azioni in questione garantiscano maggiori ritorni.

Dogs of the Dow 2019

Negli ultimi dieci anni i “CANI” hanno battuto il Dow Jones 8 volte su 10

 

 i fautori di questa strategia sostengono che il dividendo sia una misura del valore medio della società, al contrario del prezzo delle azioni, che fluttua in base al ciclo economico in cui si trova.

La logica alla base è che un alto rendimento da dividendi suggerisce che il management crede nelle prospettive della società in questione ed è disposto a remunerare profumatamente gli azionisti, pagando un dividendo relativamente alto (per gli amanti dell’analisi fondamentale). Secondo questo modello, chi investe ogni anno in società ad alto rendimento avrebbe migliori probabilità di superare il mercato complessivo.

 

Cerchiamo allora di identificare i certificati di investimento con i più alti certificati genealogici e, anziché dividere la cifra stabilita ed equipesare l’investimento

una volta battezzati i primi 5 dogs in assoluto per il 2019, come sarebbe se riuscissimo ad usarli come sottostanti per costruire un certificato di investimento col miglior pedigree possibile?

Un bel paniere di 5 titoli altamente promettenti con buoni fondamentali non guasta!

(Occhio ai panieri in generale, perché per alzare i rendimenti di solito prendono il brutto anatroccolo della cucciolata e un occhio poco vigile non ci fa caso, ma quando poi saltano le barriere, dopo è facile rendersi conto di dove avevano piazzato la mela marcia).

 

I primi 5 Dogs of the Dow del 2019

Questi 5 titoli sono i candidati per costruire IL MIGLIORE CERTIFICATO SUL MERCATO BASATO SUI DOGS DEL DOW JONES (non prendiamo in considerazione i primi 10, perché allora tanto varrebbe costruire il certificato sull’indice).

  • IBM: International Business Machines Corporation: è il primo in termini di rendimento da dividendo – settore informatico.
  • EXOON MOBIL: una delle principali compagnie petrolifere statunitensi di importanza mondiale, opera sul mercato europeo col marchio Esso. Il crollo delle quotazioni del greggio negli ultimi due mesi, ha causato una sorta di devastazione nel suo rendimento, che l’ha fatta balzare al secondo posto a livello di distribuzione di dividendi. Da sempre è una delle “razze di cani” preferite dagli investitori. 
  • VERIZON: il più grande provider di telecomunicazioni wireless degli Stati Uniti. Da sempre anch’esso nella lista dei dogs of the Dow, ha combattuto con i denti nel 2018 nella agguerrita guerra dei prezzi per lo spazio della rete wireless. Il lancio del 5G ed una buona vision aziendale portano le prime indicazioni favorevoli per il 2019. 
  • CHEVRON: azienda petrolifera americana nata nel 2011 in California ed è attiva in più di 180 paesi del mondo. Possiede giacimenti petroliferi e di gas naturale. Nel 2018, come Exxon, è stata oggetto di molta pressione derivante dall’altalena delle materie prime nel 2018, anche se presenta un buon flusso di cassa positivo. 
  • PFZIFER: una delle più importanti aziende farmaceutiche in America, che le consente di essere sempre all’avanguardia nello studio di farmaci per alcune aree terapeutiche strategiche (cardiovascolare, antinfettiva, sistema nervoso, urologia). Il 2018 è stato caratterizzato da un ottimo andamento del settore sanitario e Pfizer ha guadagnato un 25%. Il 2019 si attende come un anno molto ambizioso per la farmaceutica americana, dove il CEO ha annunciato che intende continuare il piano di buy-back azionario e di incrementare i dividendi.

Le premesse dei 5 sottostanti sono molto buone, adesso si tratta di combinare nella maniera più proficua possibile gli elementi che sappiamo essere i centrali per il confronto e la selezione dei certificati di investimento.

 

5 DOGS

 

Con questo Worst Of in circolazione da pochi giorni è acquistabile al momento ad un prezzo poco più che alla pari, ci garantiamo cedole mensili più che doppie rispetto all’acquisto dei sottostanti (0,85%) e sono dotate anche dell’effetto memoria.

Inoltre possiamo beneficiare delle protezioni al 65%, che sarebbero state più che sufficienti a garantirci le cedole, non avendo mai perso tanto nessuno dei dogs in questione negli anni passati (non sarà una garanzia, ma è pur sempre un ottimo segno di stabilità e costanza).

Quotato sul mercato Cert-x, il 24 luglio 2019 potrebbe estinguersi anticipatamente se tutti i 5 dogs saranno sopra ai rispettivi strike.

Se il certificato CH0451139726 dovesse estinguersi anticipatamente, come già successo tante volte in passato, vorrà dire che ci ritroveremo il capitale arricchito delle cedole disponibile per nuovi ingressi.

 

Due Appuntamenti free imperdibili per gli amanti dei mercati e dei certificati:

 

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in cui io e Luana saremo ospiti alla tavola rotonda finale per la presentazione del nuovissimo libro Bankarate.

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Giovanni BorsiLuana Velardo