Ragazzi… ora basta! 107 miliardi sono le giocate degli italiani riferite all’azzardo e 20 lasciati al banco, ma nessuno ti dice quanti altri soldi vengono letteralmente buttati ogni giorno sui mercati finanziari.

Quando si parla di vizi o patologie non credo basti scrivere sul pacchetto di sigarette che il fumo uccide o come scrivono adesso i broker (obbligati dalle nuove norme) che oltre l’80% dei clienti perde:

chi è dentro continua a perdere nella speranza di recupero e difficilmente impara qualcosa dalle perdite, perché, a parte qualche nozione di analisi tecnica, non acquisisce la vera conoscenza dei mercati finanziari. Infatti la stragrande maggioranza di chi perde soldi si avvicina al forex perché ha ricevuto qualche pubblicità ingannevole che gli prospetta guadagni facili in modo semplice (con poco studio) e mi sembra che le due cose difficilmente vadano di pari passo; nonostante questo, molti, proprio perché presi dalla necessità di avere un’altra entrata mensile, si illudono che sia possibile: se ci fate caso chi gioca alle macchinette dei bar spesso è una persona che non ha risparmi e fa fatica ad arrivare a fine mese, perde ma entra in un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

 

E’ una battaglia sociale, una guerra contro l’azzardo: io ci vivo tutti i giorni sui mercati finanziari, ma so anche perfettamente calcolare le probabilità a favore e contro in ogni “azzardo”; non a caso al Casinò ci sono stato poche volte e chi mi ha accompagnato è rimasto sorpreso del mio braccino corto: OVVIO, pur giocando alla roulette ho comunque le probabilità contro anche se forse parliamo di uno dei giochi d’azzardo dove il banco guadagna meno (36 contro 37).

Anche chi vuole essere onesto e credibile e prospetta un guadagno del 10% all’anno sul forex in realtà non ha alcuna certezza, anche sui conti che aprite non vi porta certo su broker sconosciuti esteri rischiando di perdere la faccia quando questo poi non vi rimborsa i versamenti ricevuti, peccato che non vi dica che lui guadagna su ogni vostra operazione (rebates) ed anche sulla singola apertura del conto.

Diciamo stop alle truffe e cerchiamo di mettere chiarezza una volta per tutte.

Noi formatori abbiamo il dovere morale e psicologico di evidenziare il seguente concetto: DOVETE STUDIARE!!! Se pensate al trading come un gioco o a una cosa facile avete sbagliato di grosso. Se pensate che una semplice telefonata da Londra o Cipro vi possa cambiare la vita… beh iniziate a svegliarvi ed anche in fretta. Pensate che io non abbia mai fatto delle scelte sbagliate anche in condizioni di incertezza? Certo che si! Non mi dovete vedere come una macchina, sono umano anche io.

E’ gia da un po' di tempo che leggo di truffe imbarazzanti dove i nostri cittadini fanno bonifici verso le zone citate precedentemente con la garanzia, da parte di una voce seducente, di ottenere guadagni CERTI E FACILI. Ma secondo voi è vero?

Perché la gente risponde SI a questa truffa? La risposta ve la do io… In Italia abbiamo un'educazione finanziaria pari a ZERO. L’importante è guadagnare senza capire come!! Partiamo per gradi.

Analizziamo il mercato forex

Chi di noi non ha mai ricevuto una chiamata da una signorina che ti promette le meravigliose opportunità di guadagni con il mercato del forex? Penso che almeno l’80% della popolazione italiana sia stata target di una simile chiamata. Bene...io le chiudo immediatamente il telefono in faccia. Sembra veramente incredibile, ma moltissime persone aderiscono a questo genere di piattaforme. Se uno fosse furbo potrebbe fare la classica domanda trabocchetto :“ma come guadagna la sua azienda?”.

Solitamente il bravo truffatore a questo punto tira in ballo una marea di termini di cui la maggior parte della persone non sa nemmeno l’esistenza come “PIP” “Spread” etc… insomma cerca di fare l’esperto ma sappiate che è un semplice lavoratore di call center sottopagato e che ambisce ad una percentuale qualora riuscisse ad aprire un conto. Perfetto... andiamo sul pratico, vi racconto questa storia che ho letto sul web.

Due anni fa una SIM cipriota IronFX Global si stava rifiutando di pagare i prelievi (tra i 100 e i 200 milioni) richiesti dai suoi clienti tra cui italiani. Sembrava una società seria (fondata nel 2010 e conosciuta grazie al fatto che faceva da sponsor al Barcellona) che forniva l’accesso al mercato valutario e ad altri strumenti derivati grazie ad una propria piattaforma. Questi strumenti finanziari sono caratterizzati dal fatto di non essere negoziati su una piazza centralizzata per cui il cliente ha come esclusiva controparte il “forex broker” che in realtà altro non è che il market maker.

Quindi: il cliente negozia con il broker, i profitti del broker sono le perdite dei clienti. Bello vero?

Sappiamo benissimo che il 90% di chi fa trading perde soldi ma i forex broker come IronFX Global hanno l’obbligo di tenere per legge i fondi dei clienti segregati dai fondi della società in quanto non qualificati come banche o istituti finanziari. In base alla MIFID (direttiva europea sugli strumenti finanziari) qualsiasi società avente sede in uno stato europeo è autorizzata ad operare in tutta Europa ma, c’è un ma, in caso di controversie la COMPETENZA e la GIURISDIZIONE sono di pertinenza dello stato di origine. Cosa significa questo?

Significa che la nostra SIM cipriota, può operare in tutta Europa, pur soggiacendo alla supervisione giuridica di Cipro. Essendo un mercato valutario, un evento storico come la svalutazione del franco svizzero ha generato un bel po' di bagni di sangue in giro per il mondo, tra cui anche IronFX creando non pochi problemi sulla stabilità della società. Che cosa si fa, giustamente in questi casi? Si mette mano ai fondi dei clienti, no? Ma secondo voi è normale?

Dopo tutte le vicissitudini legali del caso, il broker è stato multato ma i clienti non hanno visto un solo euro!!!! Un altro caso è quello della Capital Banks, sulla carta una banca sulle rive del Tamigi che ha innescato uno schema Ponzi truffando diversi clienti italiani. Si apriva un conto, si versava i soldi fino da un minimo di 250 euro ad un massimo di 15.000 euro. Tutti gli investitori vedevano salire il proprio conto e venivano contattati da un tizio che si classificava come consulente personale spiegando al cliente che, se avesse voluto fare il grano vero, avrebbe dovuto investire una somma molto più alta. La sorpresa dove era?

Anche qui se provavi a prelevare gli utili non potevi farlo ed addirittura la cifra versata originariamente era bloccata. Dove sono finiti questi soldi? Quando saprete la risposta fatemi un fischio!!!!! Evitate di effettuare questi errori banali e privi di senso. NON ESISTONO PASTI GRATIS, ognuno di noi deve sudare per portarsi la pagnotta a casa!

Per evitare le trappole di questi errori vi consiglio la lettura di un manuale di autodifesa dai colpi bassi del mercato “BANKARATE” in cui l’autrice Luana Velardo tratta in maniera semplice ma incisiva la materia, perché non occorre difendersi solo dai nemici esterni (vedasi broker del forex e/o pubblicità ingannevoli) ma soprattutto dai nemici interni che sono dentro di noi.

Giovanni Borsi & Marcucci Marco