I REALI MOTIVI CHE TI HANNO SEMPRE FRENATO E FATTO PERDERE UN PACCO DI SOLDI IN BORSA NON HANNO NIENTE A CHE FARE CON LE TUE CARENZE TECNICHE E NEANCHE CON I FANTOMATICI SEGRETI DELLA TANTO AGOGNATA ED INFLAZIONATA LIBERTA’ FINANZIARIA.


Così come la qualità della nostra vita dipende in primissima battuta dalla nostra fisiologia, ossia dai modi attraverso i quali il corpo riesce a mantenere la stabilità dell’ambiente interno, anche la qualità dei risultati che otteniamo con i nostri investimenti dipende in primissima battuta dalla nostra capacità di mantenere la stabilità emotiva necessaria per non cadere vittime di noi stessi.


Questo vale sia se compri l’obbligazioncina non quotata della banca dietro casa e aspetti che ti vengano i capelli bianchi senza muovere un dito, sia se fai voli pindarici su derivati, valute o materie prime, sia se ti posizioni in una gloriosa via di mezzo. Certo, ci sono delle volte in cui l’effetto della tua emotività è talmente forte da non poter essere placato e le sue conseguenze sono visibilmente imponenti ed immediate, ma anche quando gli effetti non sono così spaventosi, non significa che non siano presenti e potenzialmente altrettanto gravi.


Puoi avere la piattaforma più performante, i server più veloci del globo terrestre, Warren Buffett che ti chiama tutte le mattine come tuo consigliere personale, eppure scommetto che, se l’elenco delle risorse a disposizione si esauriscono nell’ambito di questa dimensione secondaria, il risultato finale sarà comunque in rosso.


I tuoi soldi cominciano ad essere a rischio nel momento in cui TU entri concretamente in scena, quando firmi svogliatamente quel contratto che è troppo lungo, palloso e scritto in piccolo da leggere – e capire, quando fai quel clic col mouse che ti fa entrare davvero in azione e lì si comincia a ballare e non si scherza più.

Tutto quello che succede prima del reale ingresso in posizione sono in fondo solo chiacchiere da bar e, per quanto là fuori non troverai altro che esperti che vogliono mettere le zampe sui tuoi soldi perché di quello campano, queste tentazioni sono molto più facili da azzittire rispetto alle vocine diaboliche interne che ti gironzoleranno per la testa da quel clic in avanti.


Non credere alle fesserie che sono tutti con te nel momento del bisogno… Sì, alcuni ti potranno anche rispondere al telefono e consolarti quando le cose vanno male, ma i soldi sono tuoi, il conto è tuo, le scelte sono tue, le responsabilità sono tue, i guadagni e le perdite sono tuoi. Non c’è amico, consulente, psicologo o tutor con cui sfogarsi, che possa trovare la soluzione ai tuoi stessi errori.


Quando metti i tuoi soldini sul piatto, banalmente con l’obiettivo di tirarne fuori di più di quelli che hai messo inizialmente, ti devi scontrare:
- SE TI AFFIDI AGLI OPERATORI BANCARI:

  • Con le sceneggiature che ti raccontano perché devono agire secondo le direttive dei loro boss, che devono fare fatturato e budget, che è molto molto diverso da far fare budget a te! D’altronde se la devono parare pure loro la seggiola, se non vogliono essere spediti nella filiale più lontana
  • Con le limitatissime proposte tra cui devi scegliere, perché “quello passa il convento” (peccato che quello che ha di confezionato e pronto all’uso la banca dietro casa difficilmente ha le ossa abbastanza robuste da farti fare anche solo un misero pareggio a scadenza)
  • Con le loro parziali e mirate spiegazioni e offerte. Se 3 cose devono vendere questo trimestre, le Direzioni commerciali li addestrano in quella direzione. Prova a fare una domanda che vada fuori dal loro programma, in media 2 su 10 sanno rispondere - questi sono le perle rare che devi cercare, se la tua scelta finale sarà rivolgerti e delegare a un operatore bancario la sorte dei tuoi risparmi, fermo restando che ci devi mettere sempre del tuo, sennò il giochino non regge in nessun modo

- SE TI AFFIDI A FORMATORI FINANZIARI:

  • Con quelli che non ti fanno vedere un’operazione dal vivo sui mercati reali manco a piangere in turco e ripiegano con corsi domenicali a mercati chiusi, che è un po’ come imparare a guidare la macchina stando seduti in sala giochi col volante a fare “brum brum”. Se non fossero da eclissare dalla faccia della terra, sarebbero anche buffi, ma quello che mi chiedo è: se sono tutti i migliori come si autoelogiano, perché se la fanno tutti sotto se si chiede loro una dimostrazione pratica, con quello che costano, oltre la poesia imparata a memoria, che abbiamo capito che la sanno bene?
  • Con quelli che pretendono di dirti quello che è giusto che tu faccia, strafregandosene se stai capendo il rischio che stai correndo, anzi, sminuendolo pure. Non sia mai che ti venga il dubbio di rifiutare e loro perdono la vendita!
  • Con quelli che guadagnano di più dalle percentuali che prendono da accordi con i broker con i quali ti fanno aprire conti anche all’estero, presentati rigorosamente tutti come i migliori al mondo (bastano un paio di paroloni americani che non conosci e il gioco è fatto), piuttosto che dalla loro principale attività.

- SEMPRE E COMUNQUE:

  • Con quelli che mangiano solo dalle tue movimentazioni (banche, broker, consulenti a scalata, dove ogni livello reclama la sua parte)
  • con il MERCATO che fa quel cavolo che gli pare e non gli tange se piangi, se ridi o se “non avevi capito”
  • CON TE STESSO E TUTTE LE BALLE CHE TI RACCONTI QUANDO SBAGLI PER NON ACCETTARE CHE HAI SBAGLIATO - E PERSO

 

Io leggo regolarmente 30-40 libri all’anno da anni (e vorrei minimo raddoppiare, perché ho sperimentato sulla mia pelle che arrivano a FARE LA DIFFERENZA) ed alcuni di loro sono stati DETERMINANTI NEL FARMI FARE QUEL CLIC MENTALE IN PIU’ CHE HA CAMBIATO DAVVERO LE CARTE IN TAVOLA. Di sicuro non mi riferisco ai manuali tecnici, che devono esserci per forza, ma vengono molto dopo, anche se sono rigorosamente i primi ad essere studiati, perché abbiamo tutti questo tarlo mentale di trovare la formuletta, l’indicatore magico o la strategia evergreen di turno.


Ovviamente 40 libri da soli non fanno NIENTE e non sono garanzia di successo (neanche se fossero 80 o 120 annui), se non li abbini ad una bella gavetta sul campo (le finzioni virtuali “per impratichirsi con la piattaforma” non valgono).
Neanche Bankarate farà i miracoli da solo, ma di sicuro deve essere nella tua biblioteca e deve essere il primo libro a essere letto e ascoltato nel 2019. L’analisi tecnica e quella fondamentale puoi – anzi devi - metterli subito dopo, perché non possono non esserci, indipendentemente da come si svilupperà la tua operatività nel dettaglio, ma di sicuro non sono loro la panacea di tutti i mali.


Spegni pure il tuo emisfero sinistro, Bankarate ti prende per mano e ti porta fare un giro fuori dai soliti schemi razionali coi quali decodifichi (o credi di decodificare) gli input - in Borsa di razionale c’è ben poco.


Se sei PRONTO A COMINCIARE A CAPIRE COME FUNZIONIAMO QUANDO PRENDIAMO DECISIONI E SOPRATTUTTO A LASCIARE LE SCUSE E LE GIUSTIFICAZIONI FUORI DALLA PORTA, sei a un clic da ricevere Bankarate a casa tua 


I Risultati non dipendono mai dalla crisi. Partono da dentro.

Luana Velardo
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