COSA SONO LE 3 STREGHE IN BORSA

Il terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre è chiamato “il giorno delle tre streghe” (triple witching day) ed è il giorno in cui SCADONO CONTEMPORANEAMENTE molti contratti derivati dei principali indici di Borsa mondiali:

  • FUTURES SUGLI INDICI
  • OPZIONI SUGLI INDICI
  • OPZIONI SULLE AZIONI
  • (Scadono anche i FUTURES SULLE AZIONI, infatti è usata anche l’espressione “quadruple witching day”)

Le scadenze tecniche (ci sono tutti i mesi nell’ultimo venerdì, ma le 3 streghe sono solo nell’ultimo mese di ogni trimestre naturale) sono temute dagli operatori più avveduti perché quando arrivano le streghe:

i VOLUMI di scambio AUMENTANO e la VOLATILITA’ IMPAZZISCE

A Natale quest’anno abbiamo visto Wall Street affondare miseramente il venerdì delle scadenze tecniche: pensa che il Nasdaq ha perso poi anche il giorno dopo, ossia nel giorno della Vigilia di Natale, ben oltre il 4% per poi recuperare il 7% nel giorno di santo Stefano: FOLLIA PURA o solo i subdoli giochi perversi delle sistemazioni delle scadenze tecniche, giorni in cui il fair value tanto decantato nell’analisi fondamentale se ne va per i cavoli suoi: non è un gioco da principianti, ma se conosci le 3 STREGHE puoi mantenere la freddezza necessaria come ho fatto io a mezzogiorno di venerdì 21 quando, a fronte della rapina perpetuata con il regolamento delle opzioni sull’Eurostoxx, ho preso posizione contraria recuperando gran parte del maltolto nelle ore successive; pochi lo avrebbero fatto, perché pochi conoscono l’effetto perverso delle scadenze tecniche ed assistono inermi alla mattanza delle scadenze tecniche, perdendo la lucidità necessaria per farvi fronte in maniera razionale.

SE FAI OPZIONI E NESSUNO TI HA DETTO COSA SONO LE 3 STREGHE

Probabilmente non sei nel posto giusto per imparare a fare opzioni, forse ti stanno insegnando a fare il condor, o un semplice vertical, ma non ti insegnano neanche il regolamento dei mercati e come questi possono comportarsi proprio in queste occasioni. Questo succede quando il formatore di turno fa solo didattica, ma non ha mai vissuto sulla propria pelle una scadenza delle tre streghe come quella che si è appena verificata e che ha mandato Wall Street al tappeto.

SE FAI OPZIONI E TI HANNO INSEGNATO A FARLE COL MEGA INFALLIBILE TRADING SYSTEM

Beh sei messo molto male, il tuo trading system è destinato a soccombere alla prima esplosione di volatilità, voglio proprio veder comprare opzioni al meglio con un trading system: io ricordo solo che Interactive Brokers una volta (è stata l’ultima operazione che feci con loro) mi chiuse in automatico (per una margin call da 100€) uno spread 8000/8500 sul Dax (con il dax a 9000 nel giorno di scadenza) rapinandomi 2500€ rispetto al vero valore delle opzioni. Per cui evita anche solo di pensarlo di fare trading sulle opzioni con il robottino!!!

SE FAI OPZIONI CON LO STOPLOSS CHE TI PROTEGGE

Chi ti ha insegnato la strategia illudendoti che sia efficace guadagnare 50€ rischiandone 2000€ (probabilità altissime di guadagno) dandoti l’illusione che, se va male, tu ti possa chiudere con uno stoploss a 150€, beh mi sa che sei cascato male: il tuo insegnante, oltre ad essere un ignorante della materia, è anche un grandissimo cialtrone. Prova solo a pensare cosa poteva succedere se oggi Wall Street avesse perso un altro 2% (dopo il -3% di lunedì ed il tonfo di venerdì sera): apertura del ns indice in fortissimo gap down ed il tuo stoploss che viene eseguito a 5-6 volte più alto di prezzo bruciando in un sol colpo gli utili di 10-20 strategie chiuse in profitto!!! Vorrei sentire la spiegazione che darebbe questo grande guru a cui ti sei affidato. Magari dirà solo che è stato sfortunato! Magari manco sa che esistono le tre streghe!

SE FAI OPZIONI DEVI SAPERE CHE PUOI PERDERE TUTTO

Io facevo opzioni anche trent’anni fa: già questo è un punto a mio favore, visto che sono ancora qua, nonostante qualcuno nel 2014 ebbe il coraggio di scrivere un articolo annunciando la morte dei volatilty trader quando proprio lui è uno di quelli che si affida ai trading system (sulle opzioni è morte sicura) o a strategie con lo stoploss (magari per un bel po' illudi di aver trovato il sacro Graal ma poi il cigno nero arriva, e stai pur certo che se hai fino a quel punto preso le briciole vai sott’acqua in un attimo).

Ma il problema non è nelle perdite, quelle prima o poi tutti le dobbiamo affrontare, il problema è come e in quanto tempo recuperarle!!!

Io non ho mai nascosto le mie perdite: anche se ho avuto momenti decisamente negativi (agosto 2011, ottobre 2014 solo per citarne alcuni) ho sempre fatto strategie che avessero dei payoff commisurati ai rischi, chi mi segue da anni sa che può fare anche il 100% all’anno con le opzioni, ma se poi aumenta le leve per ingordigia o semplicemente per ignoranza (ossia non capendone i rischi) non può lamentarsi quando arriva il cigno nero ed arriva a perdere tanti soldi.

SE FAI OPZIONI SEI ALMENO A LEVA 10: QUESTO TE LO HANNO DETTO?

Cosa significa? Significa che se investi 10.000€ è come se ne avessi investiti 100, per cui ambire a dei ritorni di 500-1000€ è da pazzi, significa che ti accontenti di guadagnare l’1% sul capitale investito pur rischiando di perdere molto ma molto di più. Io sulle opzioni legate all’Eurostoxx50 ambisco al 50% (che poi sarebbe un 5% del capitale a leva) sapendo che se mi va sempre bene come nel 2016 e 2017 posso fare anche di più (80% e 100% rispettivamente nei due anni) e che se mi va male posso anche perdere (nel 2018 comunque ho chiuso con il segno + anche se con tanta fatica), ma se anche avessi perso un 20% so benissimo che chi mi segue da anni sa di poterlo recuperare con una sola strategia (ne faccio una a trimestre).

Questo non significa che sono un folle, amante del rischio: sono le opzioni, che, se usate a scopo speculativo, sono fatte così. Per cui devi assolutamente pretendere il giusto PREMIO AL RISCHIO, che è un po' quello che vado predicando da anni anche sui certificati.

PARAGONE COI CERTIFICATI

Chi investe in certificati ed oggi va a cercare delle protezioni super non ha capito molto della materia: ti dico solo che con la volatilità attuale anche certificati prudenti rendono ben più del 10%, per cui sorrido quando vedo promotori che si buttano su prodotti a capitale garantito come questi:

  • DE000UX8VP94: certificato emesso da UBS con capitale protetto al 100%. Il certificato ha come sottostante un fondo di investimento, il GAM STAR PLC-CREDIT OPPORTUNITES EUR (isin IE00B53VBZ63). il regolamento del certificato prevede la partecipazione al rialzo del fondo, in misura del 170% con scadenza 30 Novembre 2023. In pratica, se il fondo nel periodo di vita del certificato guadagna il 100%, il possessore del certificato riceverà il 170%, se il fondo a scadenza perde rispetto al livello di partenza, il possessore del certificato riavrà i 1000 usd del nominale. Ci sono 2 fattori di rischio da considerare: 1) che si rischia di avere il capitale impegnato per i prossimi 5 anni a rendimento zero, ma se il fondo perde, e io compro il fondo, vado sotto zero. 2) il certificato è quotato in dollari, io oggi investo 1000 dollari, a scadenza mi restituiscono 1000 dollari, ma il loro valore in euro potrebbe essere maggiore o minore. Il certificato ha la funzione “Quanto” ma funziona solo per sterilizzare il cambio nei confronti del sottostante, per meglio comprendere faccio un esempio, se un investitore Europeo compra un certificato quotato in euro, ma che ha come sottostante un titolo USA, il certificato tramite la funzione “Quanto” non risente dell’andamento del cambio euro/dollaro, a scadenza vengo rimborsato in euro indipendentemente dalla variazione del cambio, in questo caso la situazione è ribaltata, il certificato si compra in dollari, ma il sottostante è quotato in euro, quindi i 1000 dollari di partenza , a scadenza sono 1000 dollari + il 170% della performance del fondo, indipendentemente dalla variazione del cambio nei prossimi 5 anni. Può essere un buon metodo per diversificare l’esposizione valutaria in portafoglio, a rischio contenuto, se L’Europa va bene e questo fondo performa, io avrò un rimborso amplificato che mi dovrebbe proteggere anche dalla eventuale svalutazione del dollaro. Se invece l’Europa non cresce, il fondo non performa, ma a quel punto potrei pensare che i 1000 dollari, a scadenza abbiano un valore superiore all’attuale.
  • CH0445343103: Certificato emesso da Leonteq con capitale protetto al 100%. Il certificato ha come sottostante un fondo di investimento, il MSIF GLOBAL OPPORTUNITY-A di MORGAN STANLEY con prezzo iniziale di 61,09 eur. il regolamento del certificato prevede la partecipazione al rialzo del fondo, in misura del 57% con scadenza il 28 Novembre 2022 e con un tetto massimo al rialzo fissato al +170% del fondo. In pratica, se il fondo nel periodo di vita del certificato guadagna il 100%, il possessore del certificato riceverà il 57%, se il fondo guadagna oltre il 170% il rimborso massimo sarà a 1969 dollari (57% del 170%), se il fondo a scadenza perde rispetto al livello di partenza, il possessore del certificato riavrà i 1000 usd del nominale. Ci sono 2 fattori di rischio da considerare, 1) che si rischia di avere il capitale impegnato per i prossimi 4 anni a rendimento zero, ma se il fondo perde, e io compro il fondo, vado sotto zero, quindi rimane meglio il certificato. Vero che se il fondo sale tanto io prendo solo il 57% della performance, ma ho il capitale protetto. 2) il certificato è quotato in dollari, io oggi investo 1000 dollari, a scadenza mi restituiscono 1000 dollari, ma il loro valore in euro potrebbe essere maggiore o minore. Il certificato ha la funzione “Quanto” ma funziona solo per sterilizzare il cambio nei confronti del sottostante, per meglio comprendere faccio un esempio, se un investitore Europeo compra un certificato quotato in euro, ma che ha come sottostante un titolo USA, il certificato tramite la funzione “Quanto” non risente dell’andamento del cambio euro/dollaro, a scadenza vengo rimborsato in euro indipendentemente dalla variazione del cambio, in questo caso la situazione è ribaltata, il certificato si compra in dollari, ma il sottostante è quotato in euro, quindi i 1000 dollari di partenza , a scadenza sono 1000 dollari + il 57% della performance del fondo, indipendentemente dalla variazione del cambio nei prossimi 4 anni. Può essere un buon metodo per diversificare l’esposizione valutaria in portafoglio, a rischio contenuto, se il fondo va bene, io avrò un rimborso che mi dovrebbe proteggere anche dalla eventuale svalutazione del dollaro.

Sono sicuramente meglio dei rispettivi fondi, quanto meno perché ti garantiscono il capitale, ma se ci pensi bene come può un Emittente costruire un prodotto così?

Te lo dico io: compra il fondo al posto tuo e ottiene dal fondo retrocessioni sulle commissioni del fondo (anche 5-6 o più punti in 5 anni) con cui compra put a garanzia del capitale, ma il bello è che su 10 persone a cui ho chiesto quale avrebbero scelto dei due tutti mi hanno detto il primo dei due...vedI come ragiona la gente: sceglie il primo perché rende di più o da solo l’illusione di dare di più, se l’Emittente ti promette molto di più, probabilmente ha maggiori retrocessioni (per cui il fondo è costoso) o semplicemente l’Emittente sa che difficilmente renderà tanto da doverci rimettere; nel secondo caso invece se l’Emittente ti mette un cap del 70% in 5 anni, significa che il fondo potrebbe anche rendere bene per cui si tutela: beh io senza dubbio prenderei il secondo, probabilmente è più volatile e costa di più coprirlo, ma visto che non ho rischi sul capitale investito (se non sul dollaro) almeno vado su quello che potrebbe darmi qualcosa dopo 5 anni. Purtroppo la gente ragiona alla rovescia, io invece sono fatto così, dico sempre quello che penso, anche se ciò può andare contro agli interessi dell’azienda,

se un prodotto per me è pessimo e sono chiamato a recensirlo non ho problemi a dire quello che penso, anche se di fatto mi gioco poi la collaborazione con quell’Emittente.

Personalmente se non trovi il coraggio di investire in un certificato come questo:

CH0433744718 - Certificato emesso da LEONTEQ, di tipo PHOENIX MEMORY, con sottostanti i titoli TENARIS con prezzo strike di 13,015 eur, FIAT con prezzo strike di 13,672eur, GENERALI ASSICURAZIONI con prezzo strike di 13,75 eur, INTESA SAN PAOLO con prezzo strike di 1,9006 eur e UBI BANCA con prezzo strike di 2,617 eur. IL regolamento del certificato prevede il pagamento di una cedola semestrale del 5,774 con trigger cedola al 50%, è prevista la possibilità di rimborso anticipato (autocall) a tutte le date di rilevazione se tutti i sottostanti quotano sopra il loro prezzo strike. La barriera finale è posta al 50% del prezzo strike, la scadenza naturale, se non viene rimborsato in anticipo è il giorno 26 Ottobre 2020 (2 anni). Se in una delle date di rilevazione la cedola non venisse pagata perché uno dei sottostanti presenta una quotazione sotto il trigger, la si può recuperare grazie all’effetto memoria, in una delle rilevazioni successive se tutti i sottostanti quotano sopra il trigger. Oggi il certificato quota 910 e Tenaris è il peggiore rispetto al suo prezzo di partenza. Rendimento potenziale 35% in 20 mesi. Se non credi che Tenaris, Generali o Fca vadano sotto ai 6,50€ o Intesa sotto a 0,95€ o Ubi sotto a 1,30€ non dovresti temere nulla, anzi potresti anche liquidare quei fondi su cui sei sotto di almeno un 10% in quanto anche se i prezzi restassero fermi con questo certificato recupereresti in sei mesi quanto perso nel fondo, e se dovesse andare male il certificato significherebbe che la scoppola che ha preso la borsa è tale che perderesti comunque anche col fondo: col certificato almeno hai la certezza di quello che ti potrà rendere nel bene e nel male.

E come questo certificato ce ne sono tantissimi altri, uno meglio dell’altro e tutti tranquillamente sopra al 10% di rendimento, oggi questi sono i rendimenti di questo prodotto, se vuoi meno perché hai solo paura, meglio se non fai niente perché non hai capito nulla di come funzionano e sei facilmente predisposto a farti infinocchiare dalla tua Banca, magari con la classica polizza (ne ho viste ieri alcune, ovviamente non a capitale garantito, e anche loro hanno perso giusto un 10% solo negli ultimi tre mesi dell’anno) o con qualche mega super equity protection, ovviamente tornati di moda

QUANDO UN PRODOTTO E’ DI MODA FORSE E’ IL CASO DI FARE IL CONTRARIO: ti ricordo che un anno fa di questi tempi si parlava solo di Bitcoin (-85% in dodici mesi).

Lo stesso dicasi con le opzioni, tutti a lavorare per girare i soldi ma senza assumersi dei rischi, cercando di tenersi stretto il cliente senza fare danni, i più scaltri magari ti fanno aprire un conto all’estero per guadagnare dalle tue commissioni (ovviamente senza dirtelo), i peggiori sono quelli che predicano bene, da buoni padri di famiglia, esaltando le magie dell’interesse composto, per poi farti investire nel bamboo gigante o nei robottini sul forex : veramente miseri.

Noi non promettiamo performance (anche se pubblichiamo i nostri eseguiti e li facciamo anche in pubblico) ma di sicuro una cosa posso prometterla: FACCIAMO FORMAZIONE VERA, se ti accontenti di quella e hai paura di perdere qualche euro puoi anche non fare nulla o fare il minimo indispensabile per metterti alla prova almeno nelle emozioni. Se hai capito che fortuna, sfortuna, strega o malocchio non c’entrano niente, ma l’ANTIDOTO MIGLIORE SONO GLI ANTICORPI CHE TI CREI STUDIANDO COI MIGLIORI E OPERANDO AFFIANCATO DAI MIGLIORI, il percorso che fa per TE lo trovi in GB Investingsulle opzioni, sugli aumenti di capitale e sui certificates oppure

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solo conoscendoci dal vivo capirai di essere nel posto giusto dove poter imparare.

Alla prossima

Giovanni Borsi