Segna in agenda il 25 ottobre: giornata gratuita di live trading con Giovanni Borsi ed il suo Staff per parlare di educazione finanziaria indipendente !!!

Temi trattati:

  • Le aste di apertura;
  • Gli HFT, come lavorano sul mercato italiano e come si possono sfruttare a proprio vantaggio;
  • Le opzioni come strumenti di copertura e come strumenti di speculazione;
  • Le prossime operazioni di aumento di capitale;
  • I certificati: come affrontare i prossimi mesi di turbolenze sui mercati.

I certificati sono sicuramente uno dei temi più caldi del momento viste le scoppole rifilate a Telecom e ai bancari italiani; al riguardo ti cito cinque approfondimenti che affronteremo durante l'evento, così da darti qualche spunto interessante fin da ora, anche se non potrai venire a sentirci dal vivo.

1) Quale struttura certificates comprare se temo le montagne russe?

Conosci il Phoenix Yeti di Natixis? Per fartelo capire ti descrivo questo strumento:

Codice Isin IT0006743238 emesso da NATIXIS
di tipo PHOENIX YETI WO LOOKBACK EFFECT con scadenza il 26 Ottobre 2021, i titoli sottostanti sono:

  • INTESA SAN PAOLO con prezzo strike di 2,0415;
  • UBI BANCA con strike di 2,96;
  • ENEL SPA con strike di 4,309;
  • TENARIS SA con strike di 14,14;
  • MEDIOBANCA con strike di 7,688.

Il regolamento di questo tipo di certificati (lookback, letteralmente “guarda indietro”) prevede che ci siano 3 diverse date di rilevazione, rispettivamente il 15 Ottobre, 15 Novembre e 17 Dicembre 2018. Per ognuno dei sottostanti, lo strike di partenza diventerà il prezzo più basso registrato in queste 3 date, con la possibilità quindi di intercettare un minimo di mercato. La quotazione iniziale tiene conto degli strike fatti segnare il 15 ottobre ma di fatto, chi compra il certificato ora, in caso di mercato ribassista, avrà dalla sua il beneficio di fissare lo strike in una delle date di rilevazioni successive previste, una bella protezione in questo periodo di alta volatilità. Le cedole sono previste di importo pari al 3,5% del nominale, con cadenza trimestrale (14% annuo) e con effetto memoria, è prevista anche la clausola autocall, a partire dalla seconda cedola, da Aprile 2019 in avanti se tutti i sottostanti, in una delle date di rilevamento quotano pari o sopra il loro prezzo strike, scatterà il rimborso anticipato al valore nominale (1000). Il trigger cedola e la barriera finale, valida per il rimborso sono entrambe al 70% del prezzo strike. Il certificato è in quotazione da pochi giorni, al momento vale 979, in questi tre mesi difficilmente potrà valere molto di meno in quanto anche in caso di mercato avverso potrà beneficiare di strike ancora più bassi avendo a disposizione altre due date di rilevazione.

Se a fine anno le turbolenze saranno finite si avrà la tranquillità di avere preso un certificato fissando gli strike su valori minimi dei tre mesi: UNA BELLA TRANQUILLITA’, diciamo che se fossi promotore finanziario e volessi stare sereno con i miei clienti perché non so cosa succederà nei prossimi tre mesi, non avrei dubbi a proporre questo certificato.

2) Quale struttura prediligo io oggi?

Sull’Italia è difficile esprimersi in questa situazione di turbolenza, ma sull’estero penso che una delle strutture più interessanti sia questa (Reverse perché credo che il Nasdaq abbia già dato segnali di cedimento, a 2 anni perché oggi è dura fare previsioni a lungo termine, con rendimenti sopra al 10% perché con la volatilità di oggi è il minimo che pretendo dai certificati anche investendo in ottica prudente):

Codice Isin: CH0430278991 Certificato REVERSE di Leonteq, con sottostanti 5 titoli del NASDAQ , Amazon, Apple, Facebook, Netflix e Nvidia. Cedola del 1,25 % mensile ( a memoria) se nessuno dei sottostanti è salito del 40% dal suo prezzo strike. Barriera finale al + 50%, scadenza settembre 2020 (2 anni) con la possibilità di rimborso anticipato a partire da Giugno 2019 se tutti i sottostanti valgono meno del loro prezzo di partenza (oggi sono tutti sotto strike). Rendimento potenziale del 12% circa su base annua se rimborsa a Giugno 2019 che sale leggermente se arriva a scadenza a Settembre 2020, in quanto oggi si paga più di 1000. Prossima cedola il 5 Novembre. Oppure quasi identico ma già con possibile autocallable c’è questo:

Codice Isin: CH0423437646 Certificato REVERSE di Leonteq, con sottostanti 5 titoli del NASDAQ , Amazon, Apple, Facebook, Netflix e Nvidia. Cedola del 1,35 % mensile (a memoria) se nessuno dei sottostanti è salito del 40% dal suo prezzo strike. Barriera finale al + 50%, scadenza Agosto 2020 (2 anni) con la possibilità di rimborso anticipato a ogni data di rilevazione se tutti i sottostanti valgono meno del loro prezzo di partenza. Oggi il certificato quota in lettera 1008 e il peggior sottostante è Apple che a fronte di un prezzo strike di 207,25 è salita in area 222 circa il 7%. Rendimento potenziale del 16% circa annuale. Prossima cedola il 12 Novembre. A fronte del rischio di essere rimborsati subito si ha una cedola più alta, ma come sapete a me piacciono i Worst Of in cui solo un titolo non permette il rimborso anticipato, perché si continuano ad incassare ottime cedole ma monitorando un solo sottostante.

3) Se sono amante del rischio?

Beh l’ideale sarebbe andarsi a cercare un worst of dove ci sia un solo titolo sceso molto così da aver determinato un crollo delle quotazioni, così da avere un certificato estremamente reattivo a quel singolo sottostante; in casi come questo posso coprire il certificato con delle opzioni su quel singolo titolo. Ti faccio un esempio interessante che sto monitorando:

Codice Isin: CH0433736516 Certificato di Leonteq, con sottostanti i titoli Arcelor Mittal, Azimut, Fiat, Volskwagen e STM, cedola mensile del 2,002 % con trigger al 75 % del prezzo iniziale, barriera finale al 60% del prezzo iniziale, autocall da Settembre 2019. Oggi il certificato quota in lettera 806 ed il sottostante peggiore è Azimut che a fronte di un prezzo strike di 13,705 oggi quota 11,59, circa il 15% in meno. Rendimento potenziale del 50% se rimborsa tra un anno in autocall, che diventa del 38% se arriva a scadenza pagando tutte le cedole. Scadenza Settembre 2023, prossima cedola 12 Novembre.

4) Se invece sono prudente e voglio protezione?

Beh l’ideale sarebbe andarsi a cercare un worst of con barriere al 50% sui prezzi attuali, ne ho preso uno anche solo con titoli stranieri per accontentare chi teme l’Italia.

Codice Isin: CH0423436820 Certificato di Leonteq di tipo Phoenix con sottostanti i titoli Arcelor Mittal, Nokia, Credit Agricole, Zurich insurance e Volkswagen ag- pref. il certificato paga una cedola mensile del 0,926 con trigger cedola al 50% del prezzo iniziale, barriera finale anche al 50%, scadenza Agosto 2023 con possibilità di autocall da Settembre 2019, con livello di osservazione decrescente ( 95% che l’anno dopo diventa 90% e poi 85% per finire a 80%) Oggi il certificato quota in lettera 947 e il peggior sottostante è Arcelor Mittal che a fronte di un prezzo strike di 27,585 ora quota 23,75 circa il 14% in meno. Rendimento potenziale circa il 13% annuo. Prossima cedola il 8 Novembre.

5) Se ho delle minus in scadenza e cerco la maxi cedola?

Codice Isin: XS1520290633 Certificato di Credit Suisse, con maxi cedola del 19% che sarà pagata il prossimo 11 Dicembre con trigger al 50%, i sottostanti sono Azimut, Volkswagen, Fiat, Arcelor Mittal e STM. Successivamente le cedole diventano del 1,5% trimestrali, con trigger al 70%. Scadenza Settembre 2023, con autocall a partire da Marzo 2019. Barriera finale al 50%. Oggi il certificato quota 90.5 in lettera ed il peggior sottostante è Azimut che a fronte di un prezzo strike di 13,775 oggi quota 11,59, circa il 15% in meno. Rendimento potenziale del 60% su base annua, se rimborsa a Marzo 2019, che diventa del 14% circa se arriva a scadenza.

Di questi temi parlerò anche al Tol Expo il giorno 24 ottobre dalle 9.30 con Binck e alle 15.30 con Iwbank presso il loro stand.

Come puoi vedere di temi da trattare ne abbiamo tanti, noi non ti spieghiamo certo cosa è lo spread o un fondo comune: queste banalità le lasciamo alla Consob (se guardi questa pagina). Non ti stupirai se siamo ancora tra i paesi più ignoranti al mondo, visto che sono passati quasi 10 anni dalla famosa crisi dello spread quando a novembre 2009 la parola spread era una di quelle più ricercate su google:

o siamo così stupidi che ancora oggi non abbiamo capito cosa è lo spread o le Istituzioni si limitano a dire quattro cose banali giusto per riempirsi la bocca sul loro impegno per una sana educazione finanziaria e ovviamente lo fanno solo nel mese di ottobre.

Nessuno che parla dei costi occulti del sistema bancario italiano e dei modi subdoli che hanno le banche per lucrare sui tuoi risparmi. Ma anche tra gli pseudo formatori che ti scrivono email come faccio io c’è anche chi si attesta a paladino dell’educazione finanziaria indipendente e si riempe la bocca di parole ad effetto mirate unicamente al raggiungimento dei suoi scopi commerciali:

  • ti parla di protezione dei tuoi risparmi per farti sentire tranquillo su quello che poi andranno a proporti (si preparano il terreno).
  • Ti parla della magia dell’interesse composto ipotizzando rendimenti dell’8% annuo, ma non ti dice che per ottenere questo 8% devi investire prendendoti dei rischi !! Dare per scontato un interesse dell’8% all’anno significa voler tirare l’acqua al proprio mulino in modo poco trasparente: l’interesse composto sarà anche una magia ma ai tassi attuali free risk proporti un esempio di come lavora l’interesse composto con tassi al 2% farebbe veramente poco effetto.
  • Ti parla di investire alla Warren Buffet ma non mi sembra che Warren Buffet promuova robottini che lavorano sul forex Recentemente poi, guarda caso il programma è stato fatto uscire proprio il primo ottobre, è venuto alla ribalta un giovane promettente di cui penso sentiremo parlare molto in futuro, perché di sicuro questo il marketing lo sa fare bene: se poi sarà bravo anche nei contenuti farà presto a conquistarsi una buona fetta del mercato di base, di quelli che ancora hanno bisogno del semplice abc degli investimenti, quelli a cui basta una informazione di base seria. Ma il timing della sua uscita è eccezionale perché coincide con i flop colossali di chi vanta di essere leader in Italia sulla formazione finanziaria, visto che da quando è quotato in borsa sono più gli autogol che i successi ottenuti con le proprie iniziative.

Mi spiace dirlo ma ad un corso di formazione una volta ho sentito questa frase ad effetto: se sai comunicare, visto che solo il 7% della comunicazione è linguaggio verbale, riesci a vendere anche la “m..da” (diciamo dei pacchi colossali): ma per quanto tempo? Se poi sei quotato in borsa la visibilità che ricevi ti può dare tanto ma allo stesso tempo ti toglie tutto molto in fretta. E’ un attimo bruciarsi se non si fanno le cose seriamente.

Noi di Gbinvesting non potremo certo garantire facili guadagni o l’essere immuni da perdite, ma potremo sempre dire di aver dato il nostro meglio con passione e attenzione al cliente. In finanza le bugie hanno le gambe corte e non basta solo fare marketing o saper parlare in pubblico. Noi di GbInvesting facciamo educazione finanziaria tutto l’anno, fregandocene di vendere il corso sulle criptovalute (solo perché sarebbe facile riempire la sala), ma la facciamo su quello dove abbiamo valori da trasmettere: azioni, opzioni e certificati, perché su queste materie abbiamo tanta esperienza da portare ai nostri eventi o da insegnare ai nostri abbonati.

Inoltre non abbiamo alcun problema a parlar male di chiunque non faccia gli interessi dei propri clienti e fare denunce mirate che possano mettere in cattiva luce le banche che attuano comportamenti scorretti. Un esempio su tutti: la conferenza tenuta il 5 ottobre scorso in Università Cattolica a Milano dove ho potuto liberamente parlare del sistema bancario italiano senza peli sulla lingua: poter dire apertamente a centinaia di ragazzi come si muove il mondo che gli gira attorno e dove magari un domani andranno a lavorare; penso sia stato a loro molto utile, tutte nozioni che difficilmente potevano acquisire in altro modo.

E questo nostro impegno è fatto gratuitamente e senza scopi collaterali, visto che lo studente universitario non rappresenta certo il nostro target di cliente. Ma se si ha come mission migliorare l’educazione finanziaria del nostro paese io penso sia indispensabile partire dal mondo dei giovani, investire su di loro e insegnare loro da subito come gira il mondo dell’industria finanziaria.

Se vuoi avere le slides del mio intervento all'Università Cattolica
INSERISCI I TUOI DATI QUI e riceverai subito il pdf via email.

Del resto chi ci segue e legge con piacere i nostri articoli sa che andiamo subito al sodo e diciamo sempre e comunque quello che pensiamo:

questa per me è la VERA LIBERTA’ FINANZIARIA,
non avere nessuno che ti mette in bocca cose che non vuoi dire e poter scegliere autonomamente gli strumenti su cui investire.

I grandi guru della formazione che ti propongono la libertà finanziaria, intesa come non fare nulla e lasciare che i tuoi soldi lavorino per te, sanno solo fare marketing per i loro scopi di fatturato e agiscono sulle tue debolezze (voglia di incrementare le proprie entrate mensili ma di faticare zero) illudendoti che presto sarai finanziariamente libero!!! E intanto paghi la formazione, paghi chiacchiere scontate ed inutili, ma dette talmente bene che magari ti convinceranno a pagare anche il successivo corso avanzato.

Per cui il mio consiglio in questo mese dedicato all’educazione finanziaria è solo uno:

LEGGI, STUDIA E CERCA DI CAPIRE
e non trovare scuse...che è difficile, che non hai le basi per cominciare, non sei portato, etc...

Io sono laureato in Economia e sicuramente mi è stata utile, ma è stata la vita di tutti i giorni e le mie esperienze sul campo che mi hanno portato ad essere chi sono oggi. Inoltre sappi che uno dei miei collaboratori migliori ha la terza media e insegna i certificates a dei plurilaureati alla Bocconi perché i certificates non li insegnano certo all’Università.

Per cui diffida delle tante Accademie, Università o Master sulla finanza, tutti paroloni inutili che lascio volentieri a quelli che si atteggiano a grandi professori, ma se vuoi venire in bottega ad imparare un mestiere tra i più difficili del mondo (vista la bassa percentuale dei vincenti) meglio se VAI DALL’ARTIGIANO CHE TI FA VEDERE QUELLO CHE FA e te lo spiega con passione, senza nascondere le sue amare sconfitte...eh sì perchè ogni trader vero è cresciuto imparando dalle proprie sconfitte.

La conoscenza è IMPEGNO e FATICA, ma per noi è una grande soddisfazione vedere i risultati dei nostri allievi.

Proprio perché ci piace essere una voce fuori dal coro, in occasione del Tol Expo di Milano, il 25 ottobre abbiamo organizzato una giornata live completamente gratuita in un albergo (UNA Hotel Cusani) vicino a Piazza Affari, fuori quindi da una fiera sempre più commerciale e scarsa nei contenuti, così da darti modo di venire a conoscerci e vedere dal vivo quello che facciamo coi nostri soldi, perché tutti noi di Gbinvesting facciamo in prima persona quello che insegniamo ed il mio Staff (tutti miei vecchi abbonati), potranno spiegarti come è stato il loro percorso formativo, quali sono le difficoltà che hanno incontrato, cosa hanno imparato e in quanto tempo grazie ai miei servizi.

Come al live di un anno fa a Parma “Perdi, impara e sviluppati” avrai tante pillole di esperienza che valgono ben di più di una tecnica di breakout o di una lettura di un grafico.

Vieni a respirare aria di FINANZA VERA
>>> Iscriviti qui <<<

Ti aspetto in sala il 25 Ottobre.

Giovanni Borsi