Ci sono tanti Corsi in Opzioni. Ma come te le spiegheremo noi al GB OPZIONI LIVE 2018 non te le ha mai spiegate nessuno !!!

 14 e 15 ottobre a Reggio Emilia

Sono ormai più di 30 anni che tratto opzioni e da oltre 15 faccio formazione ma, prima di ogni altra cosa, faccio trading in opzioni senza soste da moltissimi anni,

per cui non sono tanto abituato a fare dei bla bla bla, anche se con la creazione di GB Investing abbiamo migliorato molto la comprensibilità della nostra didattica. Se ti aspetti qualcosa stile-Università, sei fuori strada. Così come sei fuori strada se ti aspetti il classico corso – magari nel weekend a mercati chiusi con tanti bei paroloni e classiche offerte di aprire conti dalla convenienza incredibile (solitamente all’estero dove pagano ai segnalatori i cosiddetti “rebates”, ossia retrocedono parte delle commissioni che andrai a pagare).

Non mi interessa insegnarti la giusta terminologia con tanto di termini anglosassoni, la verità è che non me ne faccio niente quando compro e vendo. Quando operi davvero, devi imparare un nuovo linguaggio, ma non si tratta dei paroloni stra-usati, che fanno solo sì che l’utente principiante e del tutto ignaro di cosa significhi lavorare sui mercati, pensi subito che questi ne sanno a pacchi.

E’ il linguaggio operativo delle opzioni che devi imparare. E quello si impara sul campo, non in panchina, ma facendo opzioni davvero, non piccole scommesse per guadagnare se va bene 50€ !!!

Ricordo ancora tanti anni fa quando fui incuriosito da un post entusiasmante scritto da uno pseudo collega che su facebook descriveva minuziosamente la gestione di una strategia che gli aveva fatto raddoppiare i soldi (con le opzioni si può fare anche molto di più) per poi alla fine scoprire che con l’operazione si era fatto un bel 30$ di guadagno…..dopo aver perso mezz’ora a leggere il post mi è scappato un bel…. “ma va a ca.. !!!).

Se quando vai sul campo, le tue massime mosse sono le classiche operazioni tendenzialmente banali (butterfly, iron condor etc) che apri e poi ti siedi ed aspetti la scadenza, è nettamente meglio se lasci perdere: stai buttando i soldi del corso e stai buttando i soldi del tuo conto. E a coloro che ti dicono che mettono lo stoploss sulle opzioni e che al massimo perderai una percentuale del tuo investimento rammento che il mercato chiude e riapre il giorno dopo e se Tesla ti apre a -8% e tu hai un bull put spread con gli strike 270 /250 ed hai incassato 1 dollaro non è vero che ne rischi solo 1 perché hai messo il tuo stoploss quando l’operazione andrà a 2 dollari, perché, se come è successo venerdì, Tesla apre a 22 dollari in meno e in apertura ti entra il tuo stoploss rischi di pagarlo anche 10 o 12, tra l’altro eseguendolo in un mercato che quando apre solo con gli spread che ci sono ti fa la pelle !!!

Per cui i formatori che ti tranquillizzano parlandoti di stoploss nelle opzioni cercano solo di tranquillizzarti, ma sono decisamente pericolosi, e se lo fanno in buona fede sono anche ignoranti. Ormai siamo rimasti in 4 gatti sul mercato: intendo la vecchia guardia coi capelli bianchi come me, cioè gli unici che dovresti prendere in considerazione, a prescindere, se vuoi dedicarti seriamente a un’attività tanto impegnativa (non basta fare uno straddle prima delle trimestrali …) per l’esperienza, ma anche e soprattutto perché, se non sono morti in TANTI ANNI di operatività, evidentemente qualcosina di interessante ed utile da dire lo hanno.

Ricordo un ex-formatore, che oggi è sparito nel nulla, che nel 2014 prometteva “Ricco entro un anno col trading in opzioni”. Chissà come mai non leggo più i suoi post ed oggi il suo sito non è più raggiungibile… mi sa che è più facile che in un anno, anziché diventare ricco, avrà rovinato un po' di gente (non è detto con dolo, il più delle volte, dopo aver fatto sei mesi di guadagni favoriti dal mercato, tanti si credono già in grado di avere la ricetta magica da insegnare fintanto che si trovano a dover fronteggiare uno tsunami), qualcosa avrà guadagnato quanto meno dai corsi, poi a un certo punto avrà capito che era meglio sparire dalla circolazione.

L’alternativa è che sono diventati tutti ricchi e sono ora a festeggiare in qualche spiaggia paradisiaca. Quale è la più probabile?

Noi di Gbinvesting non ti vendiamo la ricetta magica, ma ti offriamo di mettere al tuo servizio la nostra esperienza, non abbiamo alcun timore a raccontarti i nostri peggiori drowdown, perché fanno parte delle regole del gioco nel magico mondo delle opzioni, il segreto sta nell’imparare a conviverci e a saperli affrontare e superare perché spesso nel trading si impara molto di più dalle perdite che dai guadagni.

LA LONGEVITA’ NEL TRADING E’ DIFFICILE DA TROVARE

Guarda caso molti dei nomi che conoscevo 10 anni fa, oggi fai fatica a trovarli ancora online o hanno siti non più aggiornati. Purtroppo le opportunità strepitose che realmente offrono le opzioni, spesso e volentieri in questo mondo vengono strumentalizzate (ho visto degli insospettabili aprire contemporaneamente due posizioni opposte sullo stesso sottostante, così una guadagna per forza, e fare vedere in pubblico solo la vincente. La versione pezzente di Madoff).

Cosa devi valutare se sei in cerca di qualcuno che sappia operare con le opzioni e che te lo sappia trasmettere?

  • Mi sembra doveroso che il tuo docente quanto meno faccia quello che ti dice anche sul proprio conto personale e che sappia le proprie posizioni a memoria. Se la casalinga o il pensionato non sanno che obbligazioni o fondi gli hanno rifilato, non lo condivido ma lo capisco. Ma chi insegna opzioni e non sa cosa ha in portafoglio, per me è depennato di default.
  • Vai alla ricerca dello storico delle performances, ma non per vedere “quanto avresti guadagnato se”. Di quello non te ne deve fregare niente, perché “il se” in Borsa non esiste. Presta attenzione alla qualità dei risultati, contestualizzati al momento in cui si svolgeva l’operazione. La presenza di drow down è positiva intanto perché è sincera (alzi la mano un opzionista che non ha mai chiuso un trimestre in perdita!), poi perché ti dà modo di vedere la capacità di reazione e il recupero, in termini di tempo e di entità. C’è anche da dire che le performances pubblicate interamente e senza interruzioni siano un po’ il tallone di Achille di tutti, perché i drow down tendi a cancellarli. O loro a cancellare te. Dipende dai rapporti di forza. Controlla anche l’entità e la realtà delle cifre movimentate (i conti virtuali non li prendiamo neanche in considerazione, ma neanche quelli che decantano percentuali stratosferiche guadagnate con strategie da ben 50 dollari al mese…): se il cervello non è stimolato con denaro reale, significa che sei ancora seduto in panchina.
  • Controlla da quanto tempo il docente è in ballo come opzionista e come sono i commenti sul suo operato (non troverai mai per nessuno il 100% positivo e mai il 100% negativo, ma dopo un po’ capisci l’andazzo), insomma la sua reputazione. - Se ti viene presentato un percorso formativo a pagamento e di una certa lunghezza, che ti porterà a fare del trading in opzioni la tua attività professionale – rigorosamente alle Bahamas – alza i tacchi e pedala. Non ho ancora conosciuto una sola persona che sia uscito da questi corsi, dove ti insegnano quello che di fatto puoi trovare in un buon libro (il mio, il Fontanills ed il McMillan, se devi investire ore su un libro specialistico e completo), che sappia muoversi sul mercato una volta creata la strategia. Finchè sono in panchina, tutti leoni!
  • Occhio se ti presentano trading sistematico in opzioni. E non cadere nell’illusione che fa tutto la macchina, perché non c’è nessun karma che ti può assistere se ti affidi esclusivamente a degli algoritmi. Certo io sono di parte: alcune delle mie operazioni migliori in Borsa le ho fatte proprio sfruttando le inevitabili anomalie degli algoritmi. Meglio usare il cervello, che il robottino… non stiamo mica giocando a Monopoli!
  • Occhio anche a chi ti presenta il backtesting, ossia giudicare una strategia di oggi con le statistiche del passato. Ti dico solo che a febbraio, seguendo proprio queste elaborazioni contorte e soprattutto inefficaci, è fallito un fondo pensioni Usa che investiva sulla volatilità, e stiamo parlando di un fondo pensioni, non di un hedge fund!
  • Chi te la fa facile, quasi come se tu fossi un pirla a non averlo già fatto, e ti promette una rendita periodica costante e tranquilla, magari dedicando non più di 2-3 ore alla settimana ai mercati finanziari, andrebbe semplicemente arrestato. Il trading sulle opzioni binarie, infatti, dopo anni di truffe, è stato vietato. Intanto però qualche migliaio di potenziali trader è morto e ci credo che ora non ne vuole più sapere!
  • La parolina gratis attira la maggioranza, purtroppo, ma visto che di pasti gratis non ce n’è da nessuna parte, di solito il gratis nasconde sorprese poco gradevoli. Molti dei “formatori” che trovi online offrono formazione gratuita; peccato che solitamente questi poi guadagnano dalle commissioni che andrai a pagare, aprendo con il broker convenzionato che ti dicono loro. Il loro UNICO OBIETTIVO è farti perdere meno soldi possibile in più tempo possibile, non tutti subito o nel giro di pochi giorni o settimane, così da allungare la vita del tuo conto, così tu continui ad operare, paghi regolari commissioni e generi loro regolari guadagni.
  • Chi insiste troppo aggressivamente sul fatto che le opzioni sono il modo migliore per fare soldi in Borsa (ho capito che è marketing, ma così sulla pelle degli altri è un po’ bruttina), significa che il suo orticello di conoscenze finisce lì – e quindi significa che è insufficiente. Per fare soldi in Borsa ce ne sono di modi oltre le opzioni, ed anche di migliori, come nel caso degli aumenti di capitale, ma dubito che siano in grado di argomentare un dialogo al riguardo… Se sei alle prime armi, già solo in queste poche righe hai delle indicazioni molto importanti intanto per non farti fregare e tenere gli occhi belli aperti con atteggiamento critico. Se ti sei già fatto fregare, pazienza, prima o poi capita a tutti, l’importante è che tu dia persi quei soldi e non come fanno tanti continui a buttarne sperando di recuperare la spesa: se hai sbagliato formatore svegliati e cambia cavallo: non fare come chi aveva le Monte dei Paschi e per non perdere è rimasto su quel cavallo senza cogliere le opportunità che nel frattempo il mercato offriva, i soldi li hai già persi anche se non vendi. Per cui tieni quello che devi tenere delle esperienze passate e integra con quelle corrette che saranno a tua disposizione al GB OPZIONI LIVE il 14 e 15 ottobre a Reggio Emilia.

GB Opzioni Live: 14 e 15 ottobre 2018 a Reggio Emilia
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Perché dovresti partecipare al GB OPZIONI LIVE

  1. Non servono software, basta sapere quali numeri guardare, che significato attribuire loro, quali calcoli abituarsi a fare e che deduzioni trarre. Quello che posso darti in più dei soliti metodi da manuale è di sicuro il calcolo delle greche più utili e significative, che si capiscono di più con l’osservazione dei prezzi delle opzioni, che usando un software. Noi li chiamiamo I CONTI DELLA SERVA. Saranno umili, ma fanno il loro dovere e soprattutto ti fanno capire cosa stai facendo.
  2. Ti basta un singolo file excel (lo STRATEGY CALCULATOR) di nostra creazione, che abbiamo via via migliorato ed arricchito negli anni in seguito alle esigenze che mano a mano gli utilizzatori presentavano. Imparare ad usarlo man mano che si apportano le modifiche ti farà diventare padrone della strategia, consapevole dei rischi e pronto a fare le opportune modifiche.
  3. Vedrai in diretta i conti su cui abbiamo i nostri portafogli e lunedì a mercati aperti vedrai creare in diretta delle strategie. Creare una strategia dal vivo già ci allontana anni luce dagli altri formatori, capaci in genere di mettere a mercato qualche strategia, quelle coi classici nomi che si trovano sui libri per intenderci. La verità è che le opzioni possono combinarsi in infiniti modi e possono adattarsi ad ogni singolo investitore. Noi studieremo una strategia e già vedremo insieme quali mosse attuare a seconda di dove andrà il mercato: questo è il nostro “stoploss”, la consapevolezza di quali mosse andare a fare in qualsiasi condizione di mercato, perché noi accetteremo di perdere solo dopo aver provato ad aggiustare la strategia per continuare a conseguire il guadagno, per cui tante volte guadagniamo anche con un mercato che nel durante ha fatto il contrario di quello che ci aspettavamo. Quando sei in panchina e apri una nuova strategia è ancora facile. Poi però succedono 2 cose: il mercato si muove e con lui il controvalore del tuo investimento e questo comporta delle scosse emotive che vanno dall’euforia al panico, passando per la paralisi, che inevitabilmente influiscono sulla tua capacità di intervenire e sulla tua bravura nell’apportare le modifiche necessarie di volta in volta.
  4. Metterai in discussione tante cose che hai imparato finora e che infatti finora non ti hanno portato i risultati sperati. Imparerai a valutare quale DEVE essere il giusto rapporto rischio/rendimento che una strategia deve avere sempre nel suo complesso, anche quando si combinano 2 strategie su 2 scadenze diverse: questa è la base del concetto che devi tenere sempre a mente di rischio calcolato.
  5. Capirai come usare le opzioni: se per accelerare le tue performances o se per usarle a copertura di altre posizioni.
  6. Sentirai tante testimonianze di 30 anni vissuti di opzioni (alcune mie operazioni disastrose e altre mie operazioni stratosferiche).
  7. E infine, conoscerai la mia squadra di Tutor, i miei bracci operativi che curano ed assistono ogni nostro corsista.

 

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