Eccoci all’ultimo appuntamento di questa competizione estiva, se ti sei perso gli altri articoli li puoi leggere qui: Sfida 1 - Sfida 2 - Sfida 3.

Certificati reverse non ce ne sono tanti, per cui metto a confronto gli Emittenti che li fanno descrivendone le caratteristiche, così da capire quali possono fare al caso nostro e con quali rischi, al fine anche di capire come mai stavolta la sfida è anomala, nel senso che sul podio saliranno tre certificati tutti e tre di Leonteq (un po' come quando sul podio della moto GP abbiamo tre spagnoli o tre italiani): eh sì in questo caso bisogna dirlo, su questo terreno Leonteq, pur con qualche certificato discutibile, vince alla grande!!!

Unicredit fa solo prodotti bonus reverse cap a barriera continua intraday e molti di questi sono saltati, anche se ora i mercati sono scesi hanno dunque perso la possibilità di avere il bonus; salvo rari casi (vedasi aumento di capitale Saipem) difficile trovare occasioni all’interno del panorama Unicredit, occorre avere una view convinta e ribassista sul sottostante e tante volte può essere meglio agire direttamente sul sottostante stesso, perché il certificato Saipem reverse mi pagò un bel 15% in due mesi, ma le azioni short mi diedero un bel 90% in meno di un mese!!!

Bnp Paribas fa solo prodotti athena reverse (sono degli Express) e solo sui principali indici, ne sforna praticamente tutti i mesi, prima o poi riuscirà a prendere anche uno strike decente sul Nasdaq così da sperare di pagare qualcosa, perché i certificati sembrano pagare tanto ma rimborsano solo se alle date di rilevazione il Nasdaq è sceso del 10% rispetto allo strike : con questi strumenti si rischia di non prendere mai nulla sino a scadenza, per cui servono anche poco come strumenti di copertura su altri certificati. Ha provato a fare anche due certificati sui titoli americani ma Apple e Amazon sono volate ed ora si può sperare al massimo nel rimborso del capitale se tengono le barriere a scadenza pari al 150% (pagassero almeno le cedole sarebbe tutta un’altra cosa).

Leonteq anche lei ha degli Express che cerca di promuovere in varie reti di promotori tra cui il pessimo CH0404585132 che, così come quelli di Bnp Paribas, ha il rischio concreto di non vedere mai pagate neanche le cedole a memoria fintanto che il Nasdaq non scende a 6541 e il Nikkey a 20311 circa. Ha poi anche dei reverse a cedola che è inutile dirlo, ma come per andare long sereni sono molto meglio i phoenix (o cash collect) o al limite i nuovi express con trigger decrescenti, per andare short decisamente meglio i prodotti a cedola o, se ci fossero, gli Express ma con trigger crescenti (non come quelli che ha fatto Leonteq con rimborsi addirittura al 95% o al 92% degli strike di partenza).

Per cui la gara la farò su tre prodotti a cedola, uno sugli indici (quello che ha lo strike sul Nasdaq più alto), uno su cinque titoli di vecchia emissione (con un titolo da monitorare per cui molto aggressivo) ed uno di recente emissione adatto un po' a tutti i portafogli, anche i più prudenti.

champions certificates tab4

 

ULTIMA SFIDA: REVERSE A CEDOLA EMESSI DA LEONTEQ

CONFRONTO CH0423437646 / CH0411116079 / CH0402354077

Prendiamo tre certificati emessi tutti quest’anno ma in mesi diversi per cui gli strike dei sottostanti si sono mossi molto (visto che parliamo del Nasdaq) e danno spunti operativi interessanti e ci permettono come siamo abituati a fare un po' di sana didattica del confronto.

CH0423437646

Emesso il 13 agosto 2018 questo certificato di tipo Phoenix reverse su un basket di azioni worst of presenta 5 sottostanti:

  1. Facebook strike 185,18;
  2. Amazon strike 1886,52;
  3. Netflix strike 347,16;
  4. Nvidia strike 258,42;
  5. Apple strike 207,25

con barriera a scadenza posta al 150% dei rispettivi strike e trigger cedola posto al 140% con cedole non a memoria. Le cedole sono dell' 1,35% mensili (15,20% annuo) e non ci sono problemi sul fatto che per un po' saranno pagate. Un handicapp (ma anche un beneficio, a seconda di come lo si vuole vedere) può essere dato dall’autocallable già al primo mese, cosa peraltro improbabile grazie al rialzo che c’è stato principalmente su Apple. Il prezzo 984 lettera (noi di gbinvesting lo abbiamo comprato a 974) lo rende interessante in quanto anche se rimborsasse subito (3% in meno di un mese) non sarebbe male (al limite poi si passa ad un altro simile come il CH0430278991 che ha autocallable dopo 9 mesi, strike più alti ma stesse caratteristiche) ma difficilmente rimborserà garantendo dunque un flusso cedolare decisamente ottimo. Sia il trigger cedola che la barriera, oltre che la durata limitata a soli 2 anni, lo rendono appetibile sia per l’investitore prudente che per quello più aggressivo.

Ovviamente non è da comprare solo se si ritiene che in due anni Amazon possa superare i 3000$ o Apple i 300$, quotazioni possibili certo ma che significherebbero 1500 miliardi di dollari di capitalizzazione…francamente non so che utili dovrebbero esprimere per crescere ancora con questo ritmo.

CH0411116079

Emesso il 4 giugno 2018 questo certificato di tipo Phoenix Reverse su un basket di indici worst of presenta questi sottostanti:

  1. Dax strike 12783,76;
  2. Ftse Mib strike 21797,82
  3. Ibex 9566,2;
  4. Nasdaq 6976,367;
  5. Eurostoxx 3441,19.

Le cedole sono trimestrali e pari al 2,11% con trigger cedola posto al 120% e barriera a scadenza posta al 125%. L’unico indice sopra strike è il Nasdaq che è salito di quasi il 7%. Oggi il certificato quota in lettera 940 circa, rendimento atteso del 16% su base annua se rimborsa tra nove mesi, se no diventa del 10% se dovesse arrivare a scadenza pagando tutte le cedole previste. Essendo un certificato reverse, si presta a difendere le esposizioni azionarie, anche in fondi, soprattutto sull’indice tecnologico americano.

CH0402354077

Emesso il 25 aprile 2018 questo certificato di tipo Phoenix reverse su un basket di azioni worst of presenta 5 sottostanti:

  1. Facebook strike 166,28;
  2. H&M strike 132,46;
  3. Netflix strike 327,77;
  4. Nvidia strike 228,71;
  5. Ferrari strike 99,8

con barriera a scadenza posta al 140% dei rispettivi strike e trigger cedola posto al 120% con cedole a memoria. Le cedole sono dello 0,833% mensili (10% annuo) e attualmente non vengono pagate per via che Nvidia è sopra al 120% dello strike, ma il ribasso di giovedì fa ben sperare. Il prezzo 740 (noi di gbinvesting lo abbiamo comprato a 687) lo rende interessante anche solo come zero coupon puntando al rimborso a 1000 (sarebbe oltre il 20% all’anno di rendimento), il rischio è che Nvidia (o Ferrari o Netflix) metta a segno una buona performance e portino il rimborso sotto a 600. Proprio per questo è un certificato adatto a chi ha una discreta propensione al rischio e magari anche la capacità di coprirlo con delle opzioni.

CONFRONTO TRA I CERTIFICATI

RENDIMENTO

Consideriamo i principali scenari e valutiamo il migliore a seconda dello scenario considerato.

  • SCENARIO 1: Nasdaq scende lentamente
    In questo caso il primo certificato continua a pagare ottime cedole ma non potrebbe salire sopra ai 1020-1025 punti per via che l’autocallable già possibile alla prima rilevazione ne frenano il rialzo; ovvio che basta un solo titolo sopra strike (situazione migliore) che il certificato continua ad andare avanti pagando ottime cedole. Il secondo certificato salirebbe tendendo a tornare verso quota 1000 mentre il terzo sarebbe molto più reattivo perché probabilmente riprenderebbe a pagare le cedole. Diciamo che in questo scenario di mercato sarebbero premiati tutti e tre i certificati quasi in ugual misura.
  • SCENARIO 2: Nasdaq scende forte
    Il primo (se Apple scende sotto strike) rimborserebbe con una performance di 3 punti in meno di un mese, il secondo probabilmente si stabilizzerebbe sui 1000 punti o poco di più mentre il terzo si apprezzerebbe tantissimo avendo molto spazio di risalita verso il nominale. In questo caso, premiante per tutti i certificati, il terzo vincerebbe alla grande avendo gran spazio di recupero.
  • SCENARIO 3: Nasdaq sta fermo sui prezzi
    In tal caso i prezzi dei certificati sarebbero abbastanza stabili (il terzo salirebbe un poco perché si avvicinerebbe a scadenza per cui circa un punto tutti i mesi dovrebbe salire, anche se non dovesse pagare cedole, comunque a memoria) ma il primo paga cedole decisamente migliori per cui sarebbe sicuramente quello che beneficia maggiormente della stabilità dei prezzi.
  • SCENARIO 4: Nasdaq sale lentamente
    Il primo ha barriere ancora molto lontane per cui continuerebbe ad incassare le cedole anche se potrebbe calare un po' di prezzo. Il secondo non ha cedole tali da compensare il ribasso sul prezzo ma un po' si difenderebbe, mentre il terzo non pagando cedole perderebbe molto più valore dei primi due ed è proprio per questo che andrebbe comprato solo se si è convinti del ribasso di certi titoli o se si è in grado di proteggere il certificato in caso di mercato avverso.

Come vedete la scelta di uno o dell’altro dipende molto dalle nostre aspettative, dalla nostra capacità di gestire una eventuale copertura con opzioni e dalla nostra propensione al rischio. Personalmente, considerato tutte le variabili in gioco stilerei questa classifica:

  1. al primo posto il CH0423437646 per via che si presta a qualsiasi tipo di investitore, ottimo rendimento, buone barriere e scadenza vicina sono sicuramente le caratteristiche che me lo fanno premiare anche in considerazione che non sono così ribassista sul Nasdaq da pensare che possa andare subito in autocallable;
  2. al secondo posto metto quello sugli indici, il CH0411116079 (anche se a livello speculativo mi piace più il terzo) che ha 4 indici su 4 sotto strike, per cui va molto bene se si vuole essere ribassisti sul Nasdaq o per coprire certificati long su titoli americani o fondi esposti sull’azionario americano;
  3. al terzo posto metto il CH0402354077, mi piace perché molto aggressivo, ma solo il fatto che potrebbe non pagare cedole non è certo un certificato che consiglierei di comprare a un risparmiatore, mentre per un servizio professionale come quello di gbinvesting ci può stare.

Chi volesse invece prendere un certificato che non ha problemi di strike (è appena emesso) ha le medesime caratteristiche del primo (quindi barriere lontane e buona cedola mensile), e per almeno nove mesi non può essere rimborsato anticipatamente, potrebbe preferire il CH0430278991 che anche se costa poco più di 1000 (praticamente si sacrifica la prima cedola) garantirebbe quanto meno 8 cedole dell’1,25% (10% in nove mesi).

QUI le caratteristiche precise.

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Alla prossima,

Giovanni Borsi e il team GB Investing

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