Eccoci al terzo appuntamento di questa piccola competizione estiva, se ti sei perso gli articoli precedenti della Champions Certificates li puoi leggere qua: Sfida 1 e Sfida 2.

TERZA SFIDA - PHOENIX WORST OF CON IN COMUNE: VOLKSWAGEN PRIV

E’ difficile trovare certificati simili da poterne fare un confronto preciso, alla fine ho trovato tre certificati tutti con stessa scadenza e stesso trigger cedola, anche se gli strike sono diversi ed anche i titoli che accompagnano Volkswagen, per cui il giudizio finale è decisamente condizionato anche dalle preferenze che uno può avere sugli altri sottostanti.

In ogni caso, come nei precedenti articoli, l’esame fatto sarà molto utile per capire sempre di più l’importanza di ogni singolo fattore nel giudizio su un certificato.

Continuate a segnalarmi le malefatte degli Emittenti, perché è inutile dare un bel voto a una struttura o a un Emittente se poi questo non si comporta bene nella sua attività di Market Making. Questa settimana ringrazio Sergio per avermi segnalato un buon certificato di Exane FREXA0003758, bello ma peccato che abbia il 3% di spread denaro lettera !!!!

Ahi ahi ahi, Exane ti sei guadagnata un bel cartellino giallo!

Il sottoscritto invece è incappato in questo altro bel certificato di Deutsche Bank DE000DT7HUS3 che una volta comprato non ha più rifatto prezzo per tutto il giorno...

altro Emittente che si guadagna il cartellino giallo !!!

Ma la palma del peggiore la devo dare a Societè Generale che sul certifcato XS1119159546 è stato assente per oltre una settimana e non può certo giustificarlo con la presenza del titolo Atlantia nel paniere, che col ribasso che ha avuto è tornato al prezzo strike; il worst of invece è Ubi e visto che scade ad ottobre e Ubi è sotto barriera ha tutto l’interesse a farlo andare in scadenza senza che nessuno riesca a vendere (oggi vale 67 ma tra due mesi se Ubi non risale rimborserebbe 55 !!): con questa mossa, rimanendo in gergo sportivo,

Societè Generale si è guadagnata una bella espulsione diretta e una squalifica a tempo indeterminato.

Ma ora occupiamoci della sfida tra questi tre certificati Worst Of con Volkswagen in comune:

champions certificates sfida 3

CONFRONTO DE000CZ45RE9 / XS1804811849 / XS1668118562

Prendiamo tre certificati di recente emissione, dalle caratteristiche molto simili tutti con sottostante Volkswagen e tutti che scadono tra tre anni e col trigger cedola al 70%.

  1. Il prodotto targato JP Morgan è quello che ha la barriera più difensiva, ma anche lo strike più alto di partenza e la cedola più bassa.
  2. Il prodotto di Bnp Paribas ha lo strike più basso e la cedola più riccca, ma non ha, al contrario degli altri due, le cedole a memoria, per cui se solo dovesse perdere una cedola già sarebbe peggio del primo.
  3. Il prodotto di Commerzbank è un giusto mix, perché ha buona cedola, cedole a memoria e autocallable dopo sei mesi, inoltre tutti i titoli scesi in egual misura dagli strike di partenza e presenta il prezzo di acquisto più basso dei tre, però ha strike più alto di di Bnp Paribas e cedole più basse anche se a memoria.

DE000CZ45RE9

Questo certificato di tipo Phoenix Memory Worst of emesso da Commerzbank il 26 luglio 2018 (scadenza 26 luglio 2021) prevede oltre a Volkswagen altri due sottostanti e precisamente Unicredit ed Intesa San Paolo ed è quotato al Sedex.

Ad ogni rilevazione (trimestrale) se il worst of (oggi Intesa) risulterà essere superiore al trigger cedola posto come la barriera finale al 70%, si avrà diritto al pagamento di una cedola pari al 3,60%; qualora una cedola non dovesse venire pagata, essendo le cedole a memoria, potrà essere recuperata alla prima data di rilevazione in cui sarà rispettato l’evento cedola. Il rimborso anticipato (AUTOCALL) sarà possibile solo dopo sei mesi per cui almeno 2 cedole verranno pagate. Pagandolo oggi 928 si può ambire a quasi 15 punti in cinque mesi, in caso di autocallable.

XS1804811849

Questo certificato di tipo Phoenix Memory Worst of emesso da Bnp Paribas il 10 luglio 2018 (scadenza 5 luglio 2021) prevede oltre a Volkswagen altri due sottostanti e precisamente Bmw e Fca, ed è quotato al Cert-x.

Ad ogni rilevazione (trimestrale) se il worst of (oggi Fca) risulterà essere superiore al trigger cedola posto come la barriera finale al 70%, si avrà diritto al pagamento di una cedola pari al 4,10%; qualora una cedola non dovesse venire pagata, non essendo le cedole a memoria, verrà persa. Il rimborso anticipato (AUTOCALL) sarà possibile già alla prima data di rilevazione a ottobre 2018. Pagandolo 98,4 si può ambire ad un ritorno di 5.7 punti in due mesi in caso di autocallable.

XS1668118562

Questo certificato di tipo Phoenix Memory Worst of emesso da JP Morgan il 4 aprile 2018 (scadenza 6 aprile 2021) prevede oltre a Volkswagen altri due sottostanti e precisamente Allianz e Philips.

Ad ogni rilevazione (trimestrale) se il worst of (oggi Volkswagen) risulterà essere superiore al trigger cedola posto al 70%, si avrà diritto al pagamento di una cedola pari al 2,50%; qualora una cedola non dovesse venire pagata, essendo le cedole a memoria, potrà essere recuperata alla prima data di rilevazione in cui sarà rispettato l’evento cedola. La barriera a scadenza è al 60%. Il rimborso anticipato (AUTOCALL) sarà possibile già alla prossima data di rilevazione a ottobre 2018. Il certificato quota inspiegabilmente 1020 per cui in due mesi il rendimento massimo è un modestissimo 0,5%.

Mi verrebbe da chiedermi come è possibile? Forse non hanno ancora venduto nulla e sperano che qualche pollo lo compri a questo prezzo? Bisogna sempre pensarci a queste cose, pensar male è peccato ma spesso si ha ragione. Anche i certificati che sono in bid only si prestano a giochetti strani, cosa costa all’Emittente che ha già venduto tutto quello che voleva vendere tenere il bid ben più basso del dovuto così che se qualche malcapitato volesse vendere deve svendere? Sono tutte cose a cui bisogna pensare, è per questo che a me non piacciono i certificati quando vanno in sold out, anche se uno scalper di esperienza come me potrebbe avvantaggiarsene riuscendo a vendere a prezzi alti sfruttando gli stolti che operano su uno strumento senza conoscerlo e quindi comprando a prezzi assurdi.

CONFRONTO TRA I CERTIFICATI: RENDIMENTO

Consideriamo i principali scenari e valutiamo questi tre certificati che hanno caratteristiche molto simili e più facilmente confrontabili.

  • SCENARIO 1: i mercati salgono
    In questo caso il primo certificato risulta essere molto più reattivo degli altri per due fattori: ha l’autocallable più lontana e ha il prezzo di mercato più basso degli altri due.
  • SCENARIO 2: i mercati restano più o meno sui prezzi
    Probabilmente il prezzo di tutti e tre i certificati si manterrebbe vicino al valore che già esprimono oggi, ma dovrebbe salire leggermente di più il primo per via che tenderà ad avvicinarsi al nominale col trascorrere del tempo. Anche il secondo sale benino avendo una cedola un po' più alta.
  • SCENARIO 3: i mercati scendono di circa un 10% all’anno
    In tal caso il prezzo del primo e del terzo certificato cominciano a sentire il vantaggio delle cedole a memoria, il primo continua ad incassare cedole più alte (di ben 4% all’anno rispetto al terzo) ma il terzo può contare in una protezione ulteriore a scadenza almeno sul capitale avendo la barriera al 60%.
  • SCENARIO 4: i mercati scendono violentemente
    Nel caso dei certificati con cedole a memoria questi potrebbero sempre far recuperare tutte le cedole non pagate, per cui il peggiore in assoluto sarebbe sicuramente il certificato di Bnp Paribas. A ruota ci sarebbe quello di Commerzbank che ha una barriera più alta di un 8% rispetto a quello di Jp Morgan.

Come si può intuire dall’analisi degli scenari emerge che quello di Bnp Paribas non vince quasi mai, pur essendo a pima vista il migliore (rende di più), questo ancora una volta ci dimostra come allenarsi a questo tipo di ragionamenti è ottimale per le nostre scelte di investimento.

Per migliorare la capacità decisionale nel confronto è necessario tanto ma tanto allenamento, anch’io stesso oggi solo dopo aver scritto l’analisi dei 4 scenari ho deciso di premiare il certificato di Commerzbank anziché quello di Bnp Paribas (il terzo non mi sembra all’altezza dei primi due e poi prezza troppo alto).

Ciò non toglie che l’analisi va fatta anche sugli altri sottostanti, ci può essere qualcuno che non vuole Fiat come sottostante o qualcun altro che non gradisce i bancari italiani, che proprio nei giorni scorsi sono diventati i peggiori sottostanti del certificato di Commerzbank.

Altro fattore chiave è la diversificazione, partendo dal presupposto che io sono partito con l’idea di comprare un certificato su Volkswagen, se nel mio portafoglio ho già altri prodotti con Fiat o Allianz o Intesa o Unicredit, magari scelgo quel certificato che mi permette di non avere una troppo elevata concentrazione di rischio su un unico titolo.

Se invece lavoro piccole quantità di certificati e voglio avere la possibilità di fare delle coperture, partendo dalla scelta di Volkswagen (la cui singola opzione ha multiplo 100 per cui è pari a un nozionale di circa 14 mila euro), potrei preferire il primo certificato perché l’opzione Intesa (che è il worst of attuale) ha un multiplo di 1000 azioni pari a circa 2100€ e potrei venderci una call anche se possiedo solo 2-3 certificati.

Se compro 3000€ di certificati ed ho altri 4-5 mila euro di certificati su Fca, potrei pensare di preferire il secondo, così che se vendo 1 call su Fca (lotto 500 azioni pari a 7500€ di nozionale) vado a coprire tutti i certificati che ho in portafoglio con Fca come sottostante.

Per cui come puoi vedere la scelta è veramente soggettiva; a volte è eclatante che un certificato è da scartare a prescindere (in questo caso il terzo), così come è evidente quale sia il migliore (non in questo caso); ma il più delle volte è difficile decretare un vincitore senza correre il rischio di trovare pareri discordanti.

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Alla prossima,

Giovanni Borsi e il team GB Investing

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