Se mi leggi da anni, sai che non ho MAI messo becco sulle valute e sul forex in generale, perché la mia specializzazione verte altrove, dove sono richieste competenze molto diverse.

Ciò non toglie che, a grandi linee, le questioni macro le tengo sotto d’occhio, non tanto per fare qualcosa con le valute, perché rimango dell’idea che DOBBIAMO FARE QUELLO CHE SAPPIAMO FAR BENE,

ma perché così certi inequivocabili bidoni sono sicuro che non potranno mai entrare a fare parte della mia operatività, neanche per sbaglio.

D’altronde:

  • faccio trading per me da una vita e ho spaziato a destra e a manca prima di specializzarmi. Di bidoni ne ho visti assai, ne ho presi anch’io, ma sono di più quelli che ho schivato – o quelli che ho scovato e trasformato in mio vantaggio -
  • creo “dalla nascita - alla contabilizzazione” tutte le strategie di tutti i servizi di formazione operativa sul www.gbinvesting.com, ricordo a memoria ogni singola operazione in essere, perché prima di tutto l’ho ragionata e ci ho messo i miei soldi (fanno sorridere i formatori che devono guardare sulla piattaforma quello che hanno in portafoglio);
  • faccio consulenza ad alcuni Emittenti – quelli che sposano la mia filosofia - per la strutturazione di alcuni tra i migliori certificates in circolazione, facendo particolare attenzione a COSA emettere e QUANDO emetterlo sul mercato (indimenticabili i Reverse Certificates su Saipem e su Unicredit in prossimità degli aumenti di capitale e tanti altri certificates che stanno letteralmente cambiando le carte in tavola nel mondo della strutturazione e del rapporto cliente/Emittente;
  • conosco a memoria numerosissime strategie, senza guardare i software che ipotizzano “cosa sarebbe successo se”… Ma che me ne frega del ma e del se: queste cose o le segui e ci sei con la testa, o altrimenti non c’è software che tenga!

Nel pieno rispetto quindi della regola basilare “FAI SOLO QUELLO CHE SAI FARE BENE”, quando un paio di mesi fa mi è stato chiesto di creare un certificato sulla lira turca, me ne sono guardato bene e ho prontamente rifiutato!

Una cosa è poco ma è sicura: la lira turca non ha di certo i requisiti minimi in quanto a solidità che pretendo, prima di muovere un dito: se non ho certi parametri statistici di probabilità a mio favore, sinceramente col cavolo che me la metto in casa, in qualunque forma e modalità!

Avrei tranquillamente potuto accettare l’incarico e portare a casa un bel gruzzoletto senza sforzo, visto che purtroppo c’è domanda, ma non fa proprio per me, visto che non do l’approvazione a nessun certificato fino a quando non raggiunge caratteristiche abbondantemente superiori agli altri analoghi in circolazione. Fuori dai denti, me ne frega ben poco del gruzzoletto in più o in meno. Preferisco di gran lunga MANTENERE INATTACCABILE IL PRIMATO COME MASSIMO ESPERTO SULLA STRUTTURAZIONE DEI CERTIFICATI IN ITALIA. Vuoi mettere…?

La lira turca e tante altre fesserie del genere sono autogol in cui un vero professionista non casca!

Purtroppo di certificati in giro sulla lira turca ce ne sono, quindi qualcuno li avrà chiesti e, quel che è grave, è che qualcuno li ha emessi, più o meno sapendo che erano già morti prima di nascere.

Gli Emittenti fanno tutto un altro lavoro – di fatto il contrario del mio: loro soddisfano la domanda, qualunque essa sia.

Vuoi la lira turca? Pronti!

Il tempo di studiare non si sa bene cosa (quando è da segare il nucleo, cosa stai a perdere tempo a studiare i ghirighori?) e sarai accontentato.

Non sono un amante neanche dei grafici, penso di averne guardati poche decine in tanti anni, io seguo altre logiche, però obiettivamente ci sono delle configurazioni grafiche dove basta solo il buon senso per sapere cosa NON fare.

Guarda cosa mi tocca fare, lezione numero -1 (per gli Emittenti):

di seguito è il grafico del cambio dell’euro rispetto alla lira turca degli ultimi 48 mesi (adesso a metà maggio è pari a 5,21). Senza stare a tirare fuori vita, morte e miracoli dell’analisi tecnica e anche senza avere la più pallida idea di quello che sta succedendo in Turchia, ma chi è quel sano di mente che ha dei dubbi sulla direzione di questo grafico?

Sembra quasi il grafico di BMPS o Carige alla rovescia!

Ah beh, è vero, anche lì si sprecavano i geni che continuavano ad andare al contrario, letteralmente fino alla fine. La gente non sta imparata!

Sarei curioso di partecipare alle riunioni dei tecnici e della direzione degli Emittenti che si mettono lì con le loro prestigiose lauree e si scervellano per trovare la barriera, il cap e tutto il resto, senza rendersi minimamente conto che, se tutto va bene, sono rovinati solo perché hanno completamente sbagliato il sottostante.

Davanti un grafico così, non vivrei molto serenamente, anche se la barriera fosse apparentemente lontana su qualsiasi certificato perchè, così ad occhio e croce, sono destinate tutte a frantumarsi inesorabilmente.

Lira Turca Grafico

 

Ma fosse solo qua il problema!

Spesso la gente ignora che i prezzi dei certificati tengono conto del valore della valuta a termine.

Te lo spiego crudo così: il future sulla lira turca valeva

  • 5,32 a giugno 2018
  • 5,53 a settembre 2018
  • 5,76 a dicembre 2018
  • 6,01 a marzo 2019
  • 6,25 a giugno 2019
  • 6,50 a settembre 2019

Oggi, 15 maggio 2018, siamo a 5.26 contro euro; rispetto solo ad un mese fa, sono cambiati anche i prezzi a termine che molti investitori tengono per buoni nelle loro analisi. In realtà, il prezzo a termine è il prezzo ipotetico del cambio a queste condizioni di tassi d’interesse per cui, se a marzo 2019 il cambio eur/try sarà 6,01, non possiamo parlare di ulteriore svalutazione della lira turca ma solo del prezzo atteso in queste condizioni di mercato.

Se il prezzo dovesse peggiorare (come è capitato nell’ultimo mese), anche i prezzi dei certificati ne risentiranno in quanto loro prezzano in base al prezzo a termine. Questo significa che, se un certificato scade tra 12 mesi e ha barriera a 5.8 (ossia un 10% sopra al valore attuale), GIA’ OGGI sconta il fatto che a quella data la barriera sarà saltata.

Più la scadenza dei certificati è lunga e più la barriera ad oggi viene considerata saltata, salvo non cambi lo scenario di mercato e i tassi di svalutazione attesi.

E’ per questo che i certificati sulla lira turca con scadenze più lontane, anche se emessi da pochi mesi, sono crollati vertiginosamente!

Anche i certificati legati alle azioni nei mesi scorsi hanno subito un deprezzamento, ma nettamente minore ed originato da altri fattori, cioè l’aumento della volatilità, che poi è rientrata facendo tornare tutto alla normalità.

Sulla LIRA TURCA, chi si credeva volpone e coraggioso, adesso sta versando lacrime amare, perché molti strumenti si sono più che dimezzati, altro che lieve flessione da coprire. Nelle seguenti tabelle ci sono quasi tutti i certificati quotati CON SOTTOSTANTE LA LIRA TURCA.

Questi hanno SOLO la lira turca come sottostante e su questi ci sono i MAGGIORI DISASTRI:

Lira Turca Tab 1

Se non fosse tragico, sarebbe comico: c’è un unico dato positivo su questo di SocGen: almeno non può più fare danni, visto che è in Bid Only. Però intanto, chi li ha comprati (ci sono 10 milioni di euro in ballo), significa che al prezzo attuale di 668 (dopo aver incassato un 10% di cedole), sta perdendo almeno 1 milione di euro (ipotizzando che non li abbia comprati a 1000, ma li abbia mediati nel tempo cosa che, conoscendo la prassi della massa, è molto più probabile).

Lira Turca Tab 2

Che dire di bello di questo? Non mi viene proprio niente, l’unica cosa è che continuerà a pagare le cedole, almeno per un po', visto che la barriera è lontana, ma è una consolazione veramente magra, visto che prendi 2 bricioline e poi ti pappi il suo declino inesorabile come tutti gli altri.

Pensa che ne sono stati emessi per un controvalore di 25 milioni di euro: questo è un dato agghiacciante, che evidenzia quanto l’ignoranza di massa (imperdonabile quella degli addetti ai lavori!) non sia solo un problema teorico, ma si traduca in questi disastri, che avranno conseguenze molto negative per tutto il sistema, già tanto compromesso.

Lira Turca Tab 3

Non so se dire meno male o meno, comunque è in Bid Only anche questo; ci sono altri 25 milioni di euro circolanti sul mercato su questo strumento e, solo dal 6 aprile ad oggi, in poco più di un mese ha già generato altri 5 milioni di euro di minusvalenze! Anche qua a breve non si vedranno più manco le cedole, che sarebbero comunque solo di uno 0,6% mensili, quasi una presa per... Però dai, almeno qua le cedole sono a memoria. Si sono sprecati. In realtà, così facendo, danno giusto l’illusione che si possano poi recuperare. E altri 25 milioni di euro si sono impantanati qua dentro.

Andiamo pure avanti.

Lira Turca Tab 4

Questo vince un bel tapiro!

E’ un Express. Come si fa ad emettere un Express su una valuta come la lira turca?

Significa che non si prenderà mai un premio per il rimborso: è normale che la lira turca continui a svalutarsi solo per il divario dei tassi di interesse che ci sono con l’area Euro. L’investitore che ha abboccato a questa esca, può solo sperare di essere rimborsato a 1000, se dovesse tenere la barriera (cosa che vedo quasi impossibile). Altri 25 milioni di euro di controvalore dentro l’ennesima trovata creativa.

Fammi la cortesia di diffonderli questi articoli, che ci mettiamo ore a scriverli e te li diamo gratis, proprio perché non si può come nazione essere a un livello così autodistruttivo nella gestione dei soldi!

Lira Turca Tab 5

Questo almeno ha la cedola è a memoria, ma penso che difficilmente ne pagherà ancora, avendo la barriera oramai vicina. Anche qui la perdita in poco più di sei mesi è già del 66%.

Tutti abbattuti come birilli.

Lira Turca Tab 6

Questo fa solo -40%, a modo suo attira l’attenzione tra i cadaveri, perché in fondo va meglio degli altri: ha una bella protezione (160%) e uno strike molto più alto degli altri. Adesso sta soffrendo la lunga scadenza ed i prezzi a termine della lira turca schizzati in su negli ultimi mesi. In questa escalation di sangue, sudore e lacrime, adesso ci sono quelli un po’ meno peggio, cioè quelli legati ad un PANIERE DI VALUTE, inclusa la lira turca.

Al loro interno, naturalmente i peggiori sono i WORST OF perché, come dice il nome stesso, prendono in considerazione il peggiore del paniere e fanno i conti con quello, come se fosse da solo, quindi siamo punto e a capo, con la lira turca che passa come Attila e falcia via tutto.

Tolti i worst of, che fanno la misera fine di quelli con solo la lira turca come sottostante, sono ovviamente meno peggio quelli con un paniere equipesato, perché almeno c’è qualche altra valuta, che va a rimediare in parte i danni causati dalla lira turca, il fanalino di coda.

Lira Turca Tab 7

La barriera rasenta il ridicolo: d’accordo che è stato emesso a 845, ma la lira turca era già a 3.99, per cui il sottoscrittore partiva svantaggiato.

Questo è un esempio poco glorioso di effetto framing: a seconda di come viene presentano il problema, sei indotto a pensare che sia più o meno vantaggioso/rischioso. In questo caso, l’illusione del recupero porta chi investe in questi strumenti letteralmente a casaccio (perché con un minimo di testa, in sta roba non ci finisci!) a fare qualsiasi cosa pur di recuperare e l’Emittente a fare qualsiasi cosa pur di vendere, anche se ciò significa non fare gli interessi dei sottoscrittori, come carta canta.

Lira Turca Tab 8

Questo di Leonteq, finchè l’euro non varrà più di 6.30 volte la lira turca, continuerà a pagare le cedole ed anche lui risente della scadenza lunga.

Da notare che è bello il trigger per l’autocallable crescente, ma il deprezzamento della lira turca è troppo veloce per poter sperare in un rimborso anticipato (buona idea, ma la statistica contro di fatto ne annulla l’intento).

 

Considerando sempre le cedole, quest’altro certificato di Leonteq oggi è sotto di circa il 37%. L’autocallable crescente è un valore aggiunto, che il mercato PAGA ZERO, proprio perché non crede alla possibilità del rimborso anticipato in nessun caso

 

Solo questo deve fare riflettere sul peso da dare anche a quanto il mercato crede e scommette o meno nel verificarsi di un certo evento.
Anche le aspettative si traducono nei prezzi.
A volte sono finezze, a volte sono determinanti.

 

Appena arriva all’orecchio “doppia cedola” o “doppia barriera”, i campanelli di allarme devono tutti attivarsi all’unisono contemporaneamente! Il più delle volte sono delle trovate pseudo-marketing di Banche Emittenti che devono collocare la propria offerta.

 

Sta a noi distinguere i prodotti che ci servono da quelli da saltare a piè pari.

 

Finisco coi “MENO PEGGIO” tra quelli ovviamente con basket equipesati (non so come altro definirli, è inutile cercare sinonimi “polite”).

Lira Turca Tab 10

Il prezzo di emissione è stato studiato ad arte e questo non mi piace, perché non crea chiarezza: SEMBRA BASSO, ma è un’autentica fregatura. Le Banche vanno a nozze quando fanno questi Recovery Bonus, perché chi li compra è il classico investitore perdente, che compra a qualsiasi prezzo, pur di rimanere ancorato alla speranza di recuperare le perdite.

Questo è il profilo ideale ricercato da quelle Banche che possono tranquillamente alzare le loro commissioni, tanto venderebbero lo stesso. Non vendono in questo caso a professionisti come me e gli investitori evoluti che mi seguono, ma a dei perdenti incalliti (quelli che hanno ancora Mps per intenderci e ce ne sono ancora una marea purtroppo in giro).

Un dato allarmante, ma che è una naturale conseguenza del punto sopra, è che su questo prodotto ne sono stati emessi per un controvalore di 10 milioni di euro e sono stati tutti venduti (infatti è in Bid only).

Lira Turca Tab 11

Lira Turca Tab 12

La situazione è preoccupante sui certificati sulla lira turca: ci sono tantissimi milioni di euro incastrati e pertanto svariate migliaia di persone che stanno perdendo e non hanno idea di come uscirne. E’ per colpa dell’utilizzo inconsapevole di strumenti, che fatti così non dovrebbero neanche esistere, che i più inesperti (di fatto la maggioranza) si paralizzano a prescindere quando li sentono nominare.

Chi invece sa capire il linguaggio dei certificati, sa che sono strumenti eccezionali per guadagnare, anche se sbagli di poco la direzione. Sembra magia, eppure i certificati te lo fanno fare. E’ ovvio che se investi palesemente dalla parte opposta e non hai la minima idea di quello che stai facendo e non sei pronto a intervenire quando parte la tempesta, per forza ti rovini, ma non è mica colpa del certificato!

Chi più, chi meno, i certificati analizzati in questo testo oramai sono diventati estremamente speculativi, quasi da casinò: se il mercato resta questo, con questi prezzi forward, sono tutti prodotti su cui ci si garantisce solo nuove perdite.

Su questi strumenti sono caduti tantissimi risparmiatori; dubito che molti di loro siano speculatori che sanno quello che fanno e amano rischiare a questo livello.

E’ più facile che siano persone che hanno fatto una specie di esperimento e magari hanno anche messo cifre troppo alte per le loro tasche e adesso sono amaramente pentite, per non dire imbestialite.

La stragrande maggioranza avrà anche facilmente incrementato le posizioni in perdita (la classica media del cavolo, dove tutti si autoflagellano belli contenti di avere abbassato il prezzo medio di carico e intanto hanno aumentato esponenzialmente il rischio).

Stiamo parlando di qualcosa come 200 milioni di euro, che non vengono trattati con le mani di velluto con cui dovrebbero essere trattati da tutti quelli che letteralmente ci mettono le mani: dall’Investitore, al Consulente al Sistema bancario che realizza le operazioni nel concreto. Ognuno ha la buona fetta di responsabilità. Siamo in pochi in Italia ad orientarci nel labirinto dei certificati.

Martedì 22 maggio ore 19
WEBINAR FREE CERTIFICATES

Collegati alle 19 e prepara qualche domanda sui certificates, dubito che potrai trovare risposte più dettagliate altrove. Registrati qui al webinar: https://attendee.gotowebinar.com/register/6474281096605899267

Sabato 26 maggio ci incontreremo a Parma
per il GB Festival 2018

Se vuoi conoscerci, vedere come operiamo ed IMPARARE QUELLO CHE FUNZIONA SUL MERCATO ADESSO, puoi venire anche tu.

>>> Iscriviti qui <<<

Questa giornata NON fa per te se:

  • sei in cerca delle “promesse da marinaio” tipiche delle opzioni binarie, forex, cripto e tutta quella roba lì;
  • sei paralizzato in qualche cavolata, che ti hanno in qualche modo rifilato e ti sei rassegnato a rimanere lì fino data da definirsi.

Se ti sei stancato di fare da cavia al sistema bancario che, gira e rigira i soldi, ma alla fine non ti porti mai a casa niente, allora al GB Festival troverai l’ambiente giusto per te.

Alla prossima.
Giovanni Borsi