Finita l’estate si è pensato di continuare con la serie di analisi che insegnano "l’arte del confronto” per essere in grado di compiere in modo corretto il primo fondamentale passo: la scelta del certificato da comprare. Abbiamo preso spunto dalla famosa rubrica di Gene Gnocchi “il rompipallone” per mettere al servizio dei lettori la nostra voce indipendente che verrà presa da altri come posizione di “rompiscatole”:

Ci sono tanti Corsi in Opzioni. Ma come te le spiegheremo noi al GB OPZIONI LIVE 2018 non te le ha mai spiegate nessuno !!!

 14 e 15 ottobre a Reggio Emilia

Sono ormai più di 30 anni che tratto opzioni e da oltre 15 faccio formazione ma, prima di ogni altra cosa, faccio trading in opzioni senza soste da moltissimi anni,

Eccoci all’ultimo appuntamento di questa competizione estiva, se ti sei perso gli altri articoli li puoi leggere qui: Sfida 1 - Sfida 2 - Sfida 3.

Certificati reverse non ce ne sono tanti, per cui metto a confronto gli Emittenti che li fanno descrivendone le caratteristiche, così da capire quali possono fare al caso nostro e con quali rischi, al fine anche di capire come mai stavolta la sfida è anomala, nel senso che sul podio saliranno tre certificati tutti e tre di Leonteq (un po' come quando sul podio della moto GP abbiamo tre spagnoli o tre italiani): eh sì in questo caso bisogna dirlo, su questo terreno Leonteq, pur con qualche certificato discutibile, vince alla grande!!!

Eccoci al terzo appuntamento di questa piccola competizione estiva, se ti sei perso gli articoli precedenti della Champions Certificates li puoi leggere qua: Sfida 1 e Sfida 2.

Come ragionano, come si comportano e quali sono i fattori che osservano gli Emittenti che confezionano i certificati che noi andiamo a comprare sul mercato?
Come reagiscono gli Emittenti tradizionali quando si affaccia un nuovo temibilissimo competitor, che vuole venire a prendersi una bella fetta di mercato?

Mettiamoci comodi ad osservare lo spettacolo: sul ring molti Emittenti si stanno mettendo i guantoni.

Eccoci al secondo appuntamento di questa piccola competizione estiva,

Il caldo, la sabbia e il mare portano inevitabilmente l’investitore ad abbassare le armi e a cercare di godersi il relax estivo. NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO! Sì, è vero, la volatilità cala sui mercati, i volumi scendono notevolmente e le operazioni sono concentrate spesso in trading range ma questo non è affatto sinonimo di maggiore serenità.

Sia che tu stia seguendo la nuova trovata estiva per tenere incollati al televisore gli amanti del calcio, sia che non te ne freghi nulla di questa competizione, ho pensato di scrivere una serie di articoli, sempre finalizzati ad educarvi come si sceglie un certificato, e allo stesso tempo per andare un po' più a fondo e capire veramente quali sono i pregi e i difetti dei principali Emittenti che operano nel mondo dei certificates.

Per non farvi mancare spunti operativi ho dunque pensato, nelle 4 settimane di agosto di creare una sorta di mini competizione con confronti di prodotti il più possibile simili, stilando delle classifiche parziali.

Brutto vizio la procrastinazione: è furba perché da una parte ti illude che “tanto c’è tempo” e intanto ti abitua ad una determinata situazione che, più si consolida, più diventa difficile da scalfire. Molti eventi non sono prevedibili e quindi non sono pianificabili. Quando invece abbiamo date e scadenze precise, ci sono poche scuse a cui appellarci.

In questo testo, vediamo un caso eclatante in cui abbiamo tutti il calendario chiaro davanti al naso, eppure arrivano sempre quasi tutti in ritardo. E poi si mangiano le mani…

GB Vignetta

Se uno fa il furbo, è giusto che prima o poi qualcuno se ne accorga e lo smascheri pubblicamente: quando un passo falso – volontario - incontra dall’altra parte qualcuno/qualcosa svelto a capire cosa sta succedendo, succede il patatrac.

In concomitanza con l’avvio dell’operazione di Aumento di Capitale targato Prysmian (se te lo fossi perso ti invito a leggere il mio intervento qui), è sbarcata a Piazza Affari in data 2/7 un’ulteriore nuova opportunità sul mercato riguardante la cessione della quota di controllo dell’italiana Recordati.

La holding Fimei, che detiene il 51,8% dell’unico big farmaceutico quotato in Italia, è stata ceduta ad un consorzio di fondi controllato da CVC Capital Partners. L’operazione da concludersi entro il quarto trimestre 2018 è stimata per un controvalore di circa 3 miliardi di euro.

Orsi nell’ultimo periodo per Prysmian che dopo lo scivolone in borsa del 10% del 25/06 legato alla modifica delle stime sul margine operativo lordo per il 2018, si avvia a varare l’aumento di capitale finalizzato al rafforzamento del bilancio in seguito all’acquisizione della concorrente americana General Cable. In particolare sono state rese note le caratteristiche dell’ADC il quale servirà unicamente alla società per migliorare la propria situazione finanziaria in seguito alla chiusura del deal GCC.

Verranno richiesti al mercato 500mln €
nel periodo compreso fra il 2 ed il 19 luglio.

Vignetta Proteggere gli Investimenti

Nello scorso appuntamento ti ho dato qualche antidoto per depistare le STREGHE e trasformarle in SIRENE, però non è tutto oro quel che luccica, quindi come fai a riconoscere la reale intenzione delle sirene che si presentano a te e che ti incantano con le loro offerte irresistibili?

Vignetta 3 Streghe

Dove ci ritroveremo noi 3 tra i tuoni, i lampi o la pioggia?
Quando il fragore sarà cessato e la battaglia sarà vinta e persa questo sarà prima del tramonto e in quale luogo?
Proprio sulle lande e là incontreremo Macbeth

Così inizia il Macbeth di Shakespeare, con le 3 streghe, le cui profezie fuorvianti avranno un ruolo centrale nel determinare la fine infausta di Macbeth. Per inciso, ricordo per chi non è freschissimo di studi, che Macbeth alla fine viene decapitato in combattimento contro MacDuff, realizzando così l’ultima delle profezie delle streghe.

Se mi leggi da anni, sai che non ho MAI messo becco sulle valute e sul forex in generale, perché la mia specializzazione verte altrove, dove sono richieste competenze molto diverse.

Ciò non toglie che, a grandi linee, le questioni macro le tengo sotto d’occhio, non tanto per fare qualcosa con le valute, perché rimango dell’idea che DOBBIAMO FARE QUELLO CHE SAPPIAMO FAR BENE,

CERTIFICATI-DE000CZ45QD3-IT0006741414

CONFRONTO DE000CZ45QD3 - IT0006741414

Nel periodo di aprile 2018 vengono emessi due certificati di tipo Phoenix che prevedono lo stesso basket di sottostanti. I due prodotti targati Commerzbank e Natixis si assomigliano anche se, dopo un'attenta analisi, si possono notare particolarità che li distinguono. Dopo averli sommariamente presentati in toto cercheremo di comprendere le dinamiche che rendono il certificato Commerzbank (DE000CZ45QD3) più vantaggioso rispetto a quello Natixis (IT0006741414).

Le previsioni le lasciamo ai cialtroni: io non so cosa succederà (e sfido chiunque), dico solo che fissarsi sulle cose che già si hanno in portafoglio e sedersi sugli allori senza portarsi dietro l’ombrello, quando poi arriva il temporale, dopo è inutile piagnucolare. Il problema della natura umana è che alla fine non stiamo sgridati: non è che non abbiamo visto e già vissuto dei momenti bui e dei bei “cigni neri”, eppure quando le acque si calmano, la memoria diventa leggera leggera e lì ricasca l’asino...

Vignetta GB - Aprile 2018

Che ormai i certificati sono sulla bocca di sempre più investitori, è un dato di fatto, riscontrabile da quanto se ne parla in giro e, terra terra, dai volumi di scambio, che sono in progressiva crescita da oltre un decennio, con un boom non indifferente negli ultimi 3-4 anni.

Webinar free 17 Aprile 2018

Prendiamo spunto da questo detto popolare per sottolineare che in finanza non è proprio così, perché molti sanno aprire una posizione ma poi la gestione emotiva li porta a perdere, per cui spesso la differenza sta nel saperla gestire.

Certificati Corridor

Non è finita con l’utilizzo dei certificati di investimento come coperture del proprio portafoglio.

Abbiamo iniziato con il mantra per operare al meglio con i certificates ANALIZZA-CONFRONTA-SCEGLI-GESTISCI
Abbiamo visto i Certificates REVERSE come arma per difenderci e passare indenni eventuali momenti di paura sui mercati, MA non è finita qui.

Certificato IT0006733742

Durante il 2015 i mercati azionari dopo un’iniziale fase di euforia hanno subito i forti ribassi di quello che è stato un periodo disastroso per il petrolio che ha accusato una forte flessione dei prezzi. Il WTI passò da 60$ al barile ai minimi di 25$ mettendo in crisi tantissime aziende americane produttrici di Shale Oil.
Lo storno sul mercato fu decisamente rilevante, si pensi che l’indice EURO STOXX 50 perse in quell’anno il 30% del suo valore (fine 2015) rallentando nettamente la crescita dell’azionario.

GB Vignetta Mercato Orso

Predichiamo da tempo che non facciamo previsioni e ribadirlo una volta in più non fa mai male!

Ma ipotizzare diversi scenari futuri e prepararsi per tempo e quindi con lucidità, senza l’emergenza tipica di quando ormai la frittata è fatta, è esattamente quello che noi facciamo e che dovrebbe fare chiunque operi in Borsa, a qualunque livello, dal trader più speculativo all’investitore più cauto.

Tutti quelli che si lamentano (e ce ne sono tanti) quando i mercati son tranquilli o crescono più o meno ingannevolmente, sono stati accontentati: il mercato ha donato loro un po’ di adrenalina, forse anche troppa!

Che ne dici di cominciare il 2018 pianificando per bene direzione ed obiettivi e soprattutto monitorarli e starci dietro fino al raggiungimento?

A inizio anno è un classico un po’ per tutti porsi una lista bella piena di cose da fare ma, senza un piano, senza il giusto focus e senza il giusto supporto, è altrettanto un classico che in febbraio, se va bene in marzo…, è già tutto finito nelle sabbie mobili della “rimandite”.

Come reagisci quando ti trovi con dei certificates in portafoglio che stanno andando male?

Finora noi abbiamo raggiunto risultati a dir poco eccellenti su base annua grazie all’utilizzo dei certificates, ma tra le diverse operazioni messe in piedi, alcune non sono filate lisce come altre e anzi hanno richiesto attenzione per essere gestite e seguite come chiedevano per risolvere la soluzione o talvolta per ridurre i danni.

I miei Allievi più stretti già dal titolo avranno capito a cosa mi riferisco!

Mi riferisco a un’operazione che, fuori dai denti, ci ha fatto sputare le pene dell’inferno per appunto gli ultimi 8 mesi.

La Borsa è così: io poi di indole sono uno scalper che sta in posizione tante volte anche solo pochi secondi, figuratevi un’attesa di 8 mesi quanto mi ha fatto salire l’attenzione!

AVIDITA’: s.f. [dal lat. Avidìtas – atis]: l’essere o mostrarsi avido, desiderio intenso e smodato.

Così recita il Treccani e così è iniziato il corso “PERDI, IMPARA E SVILUPPATI” che abbiamo tenuto a Parma a inizio ottobre e che ritengo essere stato il corso in assoluto più utile e serio, anche se ci siamo ammazzati dalle risate (a volte amare), che abbiamo mai fatto.


Ogni stagione ha i suoi temi hot ma, tra tutte, quella che stiamo vivendo adesso ha sicuramente il re dei temi: le minusvalenze in scadenza!

Come tutti gli anni, noi partiamo per tempo ad occuparcene; in fondo 2-3 mesi sono più che sufficienti per organizzarsi, ma se uno soffre di “rimandite”, non c’è avviso che tenga.

 

Dal più prudente al più aggressivo, dall’antipasto al dessert:
dal 5% al 72% di rendimento potenziale su base annua   

  

 

“Tutti vogliono andare in paradiso, ma nessuno vuole morire”

 

Questa è una celebre frase di Joe Louis, famoso pugile statunitense campione mondiale dei pesi massimi per quasi 12 anni consecutivi.

Cosa c’entra la boxe con noi?

Premesso che, sapete bene, io sono un esperto di opzioni e di operazioni straordinarie, ma non sono di certo un esperto di criptovalute (e neanche di materie prime), voglio comunque dire la mia su un tema che si infiamma sempre di più, visto che la gente mi ferma e mi chiede: “Giovanni, ma che ne pensi tu dei bitcoin? Hai visto come corrono? Quasi quasi entro anch’io”. E poi puntualmente arriva qualcun altro dell’altra campana, che se ne esce con un: “Lascia stare che è meglio l’oro, con quello nel fosso non ci vai di sicuro!”.

Siamo arrivati a un momento dell’anno in cui è doveroso tirare un paio di somme per vedere cosa c’è da migliorare, come, quanto e dove aggiustare il tiro, se c’è da aggiustarlo, come affrontare l’estate ed accelerare o meno per arrivare all’obiettivo che ci si è prefissati da qui alla fine dell’anno.


L’anno scorso abbiamo chiuso l’anno con un lusinghiero +10,5% con 9 operazioni annue (+3 concluse nel 2017), COME PUOI VEDERE A QUESTO LINK,

Prendo spunto da una domanda che ho ricevuto in una mail da parte di un lettore per scrivere di seguito la risposta, che vale non solo per chi me l’ha chiesta, ma per tutti coloro che, anche se magari sono mesi o addirittura anni che mi seguono indirettamente sui social o a qualche evento live del settore, se la stanno ancora ponendo.

 

Vi siete accorti del casino (studiato ad arte?) nella terminologia per identificare le varie tipologie di certificates?

Beh, visto che si coniano termini su termini come se non ci fosse un domani nell’industria dei certificates, ne conio uno anch’io.

Premessa doverosa per chi mi legge da meno tempo: il mio intento principale è aprire gli occhi a più investitori e risparmiatori possibili rispetto alle offerte spaziali che arrivano da ogni angolo 24 ore su 24.

Ti hanno mai beccato a scuola in flagrante mentre copiavi la verifica di matematica dal secchione del banco davanti?

Ecco, non si fa.

Ci hanno insegnato così ed il concetto è giusto preso in senso lato, della serie “arrangiati e fai qualcosina per i cavoli tuoi, no?”.

E fin qua, a grandi linee, direi che siamo tutti bene o male d’accordo.

Ma è sempre vero in senso assoluto che copiare è una brutta cosa?

Chi mi conosce, sa che non sono mai stato un seguace dell’analisi tecnica, non mi ritengo un esperto e non mi spaccio per tale.

Ritengo che il grafico debba parlare da solo e se tracci linee su linee, puoi trovarci tutte le conferme che vuoi, ma solo perché le vuoi vedere, mica perché sono la verità assoluta.

Poi qualche volta ci puoi pure azzeccare e grazie… anche un orologio rotto segna l’orario giusto due volte al giorno…

NEANCHE SE FINGONO DI REGALARMI UN BONUS ALL’INGRESSO!

Anche il trading vive di mode. Fino a poco tempo fa, sul web tutti impazzivano per il forex, leve spropositate (fino a 500 volte il capitale), euforia pericolosa, pubblicità  ingannevoli, Broker che addirittura ti regalano dei soldi se apri un conto (roba da fantascienza!), con la speranza che prima che tu muoia, abbia fatto almeno qualche centinaio di eseguiti… e soprattutto perso il capitale, visto che molti Broker sono anche la tua controparte

Sono passati 6 mesi dal mio articolo dove spiegavo l’UNICO modo esistente al tempo per recuperare le minusvalenze (non spostarle semplicemente, ma recuperarle, che è ben diverso!) e lo puoi rileggere qui:

http://www.eduwebcertificates.it/il-punto-di-giovanni-borsi/948-come-recuperare-le-minusvalenze-del-2012.html

Ogni operazione in Borsa può essere distinta in due macrofasi: la semina e la raccolta.

In un momento di mercato a bassissima volatilità come adesso (lo è già da un po’ e temo che sarà così ancora per un bel po’), è sempre più difficile districarsi tra le offerte di certificates dei vari Emittenti.

L’ultima moda è quella di proporre prodotti dalle caratteristiche e dai nomi appetibili, come quelli che ho descritto nel mio precedente articolo (puoi rileggerlo qui: http://www.eduwebcertificates.it/il-punto-di-giovanni-borsi/951-attenzione-a-non-farsi-incantare-dalle-nuove-proposte-degli-emittenti.html):

Siamo oramai in dirittura d’arrivo.

Sta partendo l’aumento di capitale più grande della storia della Borsa Italiana e noi, forti dell’esperienza di tutti questi anni, siamo impegnati su più fronti per cogliere al volo tutte le opportunità che questo aumento di capitale offre in tutte le direzioni e con tutti gli strumenti possibili a disposizione.

Di aumenti di capitale come sapete ne ho visti e fatti a decine negli ultimi 25 anni, ma questo Aumento di Capitale Unicredit è probabilmente il Re di tutti.

Anticipo già che non sarà facile, sarà una guerra di nervi, ma noi come sempre siamo già e soprattutto saremo in primissima linea quando partirà… tra pochissimi giorni! Sarà una guerra di nervi più delle altre volte, perché essendo un titolo estremamente diffuso tra i piccoli investitori, interessa veramente a migliaia e migliaia di Italiani.

Tutti i giorni ne esce una e il problema è che sono una peggio dell’altra. Fatto sta che Banca Monte Paschi di Siena si avvia ad essere statalizzata.

Assistiamo quotidianamente a dichiarazioni a dir poco allarmanti, che dimostrano l’incapacità dei nostri politici di gestire la situazione; ho sentito addirittura Padoan dichiarare che i risparmiatori verranno tutelati e non perderanno nulla!

Ormai sappiamo tutti che ci sono tante categorie di certificates, tra l’altro non sono neanche chiarissime per i non addetti ai lavori, perché purtroppo ogni Emittente, in assenza di una regola condivisa e comune, sceglie liberamente di chiamare i certificates un po’ come gli pare e piace e, per di più, queste nomenclature si moltiplicano come funghi, giusto per complicare un po’ le cose.
Tenendo sempre a mente questa evoluzione continua a livello lessicale, sul sito www.eduwebcertificates.it trovate free oltre 20 video didattici con spiegate le categorie dei certificates da me nella maniera più chiara possibile,

Questi, per performance, i peggiori titoli bancari degli ultimi 10 anni circa:

  1. Banca Monte dei Paschi di Siena: -99.7%
  2. UniCredit: -97%
  3. Banco Popolare: -96%
  4. Banca Popolare di Milano: -92%
  5. UBI Banca: -88%

I due certificati di cui vi parlo in questo articolo hanno entrambi un potenziale rendimento in meno di 6 mesi di oltre il 16%.
Il primo lo abbiamo già visto nell’articolo precedente: è il certificato emesso da Commerzbank codice Isin DE000CZ44U27, è un prodotto eccezionale che può essere utile sia all’investitore che ha il problema di non vedere andare in fumo i benefici fiscali di minusvalenze relative al 2012, grazie alla super cedola che verrà staccata il 10 dicembre 2016 di ben il 22%, sia a chi voglia puntare ad un ritorno di quasi il 18% in pochi mesi, sfruttando la clausola dell’autocallable prevista a decorrere da aprile dell’anno prossimo.

Un nuovo Emittente di Certificates è presente sul mercato Cert-x dal 28 ottobre 2016: si tratta di Leonteq, una società svizzera quotata alla SIX Swiss Exchange (azione registrata col simbolo LEON) e specializzata nella realizzazione di soluzioni di investimento.

Leonteq opera su tre principali divisioni di business:

1. soluzioni strutturate,
2. soluzioni previdenziali,
3. Leonteq Partner & piattaforma di sviluppo.

Si avvicina la fine dell’anno e, come tutti gli anni, ci arrivano innumerevoli richieste di aiuto su come compensare le minusvalenze maturate nel 2012, quelle che verranno completamente perse allo scadere del 31/12, ammesso che non si applichino delle strategie per recuperarle o, quanto meno, spostarle in avanti.

Le minusvalenze ricordo che sono le perdite subite nell’investire il proprio denaro sui mercati finanziari; in poche parole, si tratta della differenza negativa tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un prodotto finanziario.

Il premio al rischio è stato il tema centrale del mio intervento all’ultimo ITFORUM di Rimini ma, guardando quello che si scrive in giro in materia certificates e peggio ancora le emissioni degli Emittenti alla disperata ricerca di vendere qualcosa, lanciando messaggi che vanno esattamente contro le mie idee di investimento, penso sia importante ritornare sull’argomento.
Del resto i risultati sino ad ora mi stanno dando ragione: da aprile ho iniziato a fare consulenza indiretta a qualche Emittente ed ho cominciato a proporre soluzioni mirate:
ad aprile sono stati emessi questi due prodotti, entrambi andati benissimo, nonostante la Brexit

Dopo i Crescendo Wedding Cake di Exane, in parte copiati da Unicredit coi cash collect a doppia cedola, cosa ci dobbiamo aspettare?

In parte sono apprezzabili gli spunti operativi che offrono alcune nuove emissioni, anche se poi, andando a vedere nei dettagli, talvolta ci sono certificates tradizionali che sono molto meglio di quelli appena presentati.

E’ un po’ come quando l’Apple presenta l’ennesimo IPhone n. 224 e tutti corrono a comprarlo perché effettivamente vale qualcosa in più dell’IPhone n. 223, ma quel qualcosa in più ce lo fanno pagare molto di più del suo reale valore.

Sì, lo so, tutti gli anni leggerai titoli dove ti dicono che questo è proprio l’anno più giusto per fare questa o quell’altra cosa.
Però quest’anno ho una serie di informazioni molto più importanti in più rispetto a quando lavoravo solo online e mi limitavo alle fiere di settore per incontrare il pubblico, cioè 2-3 volte all’anno.
Ormai è un anno che incontro almeno un paio di volte ogni mese qualche centinaio di risparmiatori che mi seguono nel mio Tour “L’Aperitivo del Buon Investitore”, che ormai ha toccato molte città del Nord Italia

Negli ultimi appuntamenti de “L’aperitivo del Buon Investitore”, un format di successo che porto ogni mese in molte città italiane insieme ad un Consulente Finanziario Indipendente e ad un Emittente di Certificates, mi è capitato spesso di sentire critiche rivolte agli Emittenti da persone molto preparate, che li accusano di emettere prodotti su sottostanti molto rischiosi.
Ma prima di criticarli, chiediamoci piuttosto perché gli Emittenti strutturano certificates su alcuni sottostanti e non su altri in momenti particolarmente bollenti.

Voglio condividere anche con voi una comunicazione, molto più lunga del solito, ma credo di assoluto interesse, che ho condiviso con gli Utenti che hanno manifestato interesse specifico per il tema degli Aumenti di Capitale.

Probabilmente saprete dell’Aumento di Capitale di questi ultimi giorni di Saipem, un’operazione che mi ha visto molto attivo.

Vista la partenza ed il contesto, si preannuncia un anno difficile per i mercati azionari.

Dall'analisi del portafoglio in essere sui Certificates posso ritenermi molto soddisfatto, non tanto per le performances, ma soprattutto in questo periodo per non avere visto violata neanche una barriera.

In giro invece non faccio altro che sentire di gente messa veramente male per questi motivi: