AVIDITA’: s.f. [dal lat. Avidìtas – atis]: l’essere o mostrarsi avido, desiderio intenso e smodato.

Così recita il Treccani e così è iniziato il corso “PERDI, IMPARA E SVILUPPATI” che abbiamo tenuto a Parma a inizio ottobre e che ritengo essere stato il corso in assoluto più utile e serio, anche se ci siamo ammazzati dalle risate (a volte amare), che abbiamo mai fatto.

Di tecnico c’è stato poco e niente; è stata una carrellata dei peggiori errori che abbiamo commesso noi relatori e il pubblico nella nostra attività.

E il finale (per noi) è stato scontato: siamo tutti sulla stessa barca! Gira e rigira siamo cascati tutti sugli stessi punti, poi cambieranno le cifre, le modalità, i modi in cui continui a raccontartela, ma la sostanza non cambia.

Il trading è INNATURALE, nel senso che ci arrivano tutti a dire “compra sulla paura e vendi sull’avidità”.

Eeehhh, tante grazie…

Certo, riflettere, prendere consapevolezza, ragionare, condividere, ascoltare testimonianze… tutte cose valide e giuste, ma tante volte tutto questo “politicamente corretto” si rivela poco efficace…  a volte è meglio entrare a gamba tesa sulle cavolate che si sono commesse, con un grande atto di responsabilità, doloroso fin che vuoi (perché fondamentalmente devi ammettere davanti allo specchio che sei stato un pirla, tranquillo, non c’è bisogno che fai i murales in giro per la città, l’importante è che ti svegli e che smetti di raccontartela… magari è l’inizio davvero della trasformazione!).

Ammettiamolo che con le buone, capiamo in pochi… ecco, la Borsa è un ambiente totalmente MERITOCRATICO, non fa eccezioni, non conosce raccomandati e non gliene frega un tubo se hai delle turbe mentali, te le risolvi da un’altra parte, perché non perdona (in questo bisogna riconoscere che è un eccellente Maestro).

Ma allora perché caschiamo tutti sugli stessi punti?

Perché siamo umani e, in quanto tali, attiviamo degli script comportamentali in risposta a determinati input, che ereditiamo fin da quando dovevamo andare a cacciare il cibo nella giungla per sopravvivere.

Durante il corso “PERDI, IMPARA E SVILUPPATI”, nato con lo scopo di esorcizzare e celebrare l’errore, abbiamo visto alcuni dei tranelli mentali in cui caschiamo quando meno ce la aspettiamo:


Overconfidence (sopravvalutare le proprie capacità e ignorare i rischi)

Effetto cornice (la percezione cambia a seconda di come ci viene raccontata)

Differenza tra improbabile e impossibile (il cigno nero vi dice niente?)

Home bias (comprare solo quello che ci è familiare, perché percepito come meno rischioso)

Mai fidarsi delle dritte
(“me l’ha detto mio cuggino che lavora in banca” – “allora figliuolo sei in una botte di ferro”)

Errore di attribuzione della colpa (avete notato che è sempre colpa di qualcun altro?)

Errore di conferma (col cavolo che uno ammette di avere sbagliato. E intanto la perdita aumenta)

Effetto dotazione, ancoraggio (fissarsi sul proprio pezzo di carico, ma al mercato non interessa!)

Mediare (rigorosamente in perdita)


Giudizio retrospettivo (col senno di poi, tutti fenomeni!)


Volete vedere un’applicazione concreta di questi passaggi?

Facilmente qualcuno di voi lettori immagino che si troverà coinvolto nell’esempio che sto per illustravi…

22/12/2016: BMPS 15,08€

Vi dice nulla?

Già vedo qualcuno che ha accusato il colpo, che sta deglutendo…

Venerdì 27 o lunedì 30 ottobre 2017, a distanza di circa un anno, Banca Monte dei Paschi di Siena sembra che verrà riammesso alle quotazioni ad un prezzo che gli addetti ai lavori stimano intorno ai 4-4.5€ (salvo ulteriori slittamenti, dovuti al nulla osta al prospetto informativo, che deve avere il via libera dalla Consob).

Il prezzo di riferimento teorico applicato per il via alle contrattazioni dovrebbe essere 8.65€, in quanto è il prezzo a cui sono stati convertiti i titolari di obbligazioni subordinate.

Lo Stato invece ha ricapitalizzato a sconto su questo prezzo, pagando le azioni 6.49€ (meno male che qualcuno ha ancora il coraggio di dire che magari ci guadagna pure!) ma, pur pagando a sconto, sembra che il valore delle azioni, considerati i prezzi praticati over the counter avvengano a circa 4-4.5€ per una valorizzazione della Banca intorno ai 5 miliardi di euro.

Lo Stato è entrato con 3.8 miliardi di euro, ma dovrà poi comprare dai risparmiatori possessori dei bond subordinati cui sono state affibbiate le azioni a 8.65€ un altro 1.5 miliardi circa di azioni, per cui lo Stato, al pronti via, se l’azione dovesse quotare 4€, si troverebbe già sotto di oltre 2 miliardi di euro e azionista della Banca con oltre i due terzi del capitale.

Non cito il comunicato stampa dei piccoli azionisti MPS (associazione costituitasi a seguito del crac di MPS), che in poche parole sostiene di essere stata defraudata dallo Stato.

Si tratta di 150.000 azionisti, mica briciole.

Non entro nei meriti politici e neanche troppo in quelli tecnici in questo articolo, ma vorrei che, per quanto feriti e arrabbiati, soprattutto gli azionisti tra i 150.000 che mi leggeranno (chi è fuori, può solo immaginare, o può trasportare la dinamica su un altro esempio su sé stesso, sono certo che troverete diversi esempi calzanti), attribuissero le opportune responsabilità a TUTTI i soggetti coinvolti, a partire da sé stessi.

E’ vero: lo Stato, la politica, le banche, il sistema, il buco dell’ozono, piove governo ladro, si stava meglio quando si stava peggio e tutti i luoghi comuni che volete, MA

mia nonna diceva sempre: “una noce da sola non ciocca”. Porca miseria, se è vero!

Adesso rispondiTI sinceramente a queste domande:

1)Perché ho investito in azioni MPS?

  • Perché il prezzo era “basso”? (basso rispetto a cosa… si può sempre azzerare, no?)
  • Perché hai seguito il consiglio di qualcuno (che magari adesso stai anche incolpando e ci avrai pure litigato)?
  • Perché ti sei basato su una pseudo indicazione di analisi tecnica, senza renderti conto che stavi tracciando linee inesistenti su della pura fuffa???

 

2)Mi sono interessato dello stato di salute della Banca dopo aver fatto l’investimento, visto che i campanelli d’allarme suonavano a più non posso da ogni dove?

  • Se non lo hai fatto, oh a un certo punto ti sta anche bene, la prossima volta vedi come stai bello sveglio sul pezzo, dopo una fregatura così! Tutta esperienza, no?
  • Se hai delegato altri (Banca o consulente che sia), è legittimo e consigliabile, ma mica ti puoi fare andare bene tutti, solo perché ti fanno due finti sorrisini appena varchi la porta girevole della filiale! Chiunque sia, quello a cui hai delegato, minimo deve cambiare mestiere e, se non lo vuole cambiare, affari suoi, ma almeno tu cambia lui/lei, perché su questa dinamica non ha giustificazioni! E comunque, lui sarà stato penoso, se era anche un “professionista del settore” ma, visto quanto se ne parlava sui giornali e in tv in tutte le salse, sei altrettanto colpevole tu di non aver preso in mano la situazione prima. Ed altrettanto questo non ha giustificazioni.
  • Se lo hai fatto e ti sei attaccato alla speranza di veder risalire il prezzo, perché non sai vendere in perdita, è molto grave ed è meglio se ti dedichi a un hobby meno caro per le tue tasche (e per i tuoi nervi!).

 

3)Sono stato attivo o passivo nell’investimento? Ho aspettato con gli occhi fissi come un baccalà che il conto si azzerasse o sono intervenuto?

  • E se sei intervenuto, sei intervenuto dopo avere ragionato o perché mosso dalla paura e quindi “a caso”?
  • Hai mediato comprando altre azioni, perché erano ancora più basse? (bravo pirla, così hai solo ingigantito il rischio su un’operazione che si stava già rivelando marcia, nascosto nell’illusione che così il prezzo medio di carico si abbassava e in teoria “ci voleva meno a tornare pari”, no?)
  • Sei riuscito a vendere in perdita? Qual è stata la tua soglia massima di sopportazione al dolore?
  • Hai pensato di appoggiarti ad un professionista come me o hai fatto ricerche su internet per farti aiutare? Se lo hai fatto difficilmente su google non mi avresti trovato, magari mi hai anche scritto e chiesto consiglio ed io ti posso solo aver detto di vendere (puoi trovare di ogni anche sui social, su quanto ho scritto in merito a MPS). Se non lo hai fatto neanche così, quante altre giustificazioni puoi tirare fuori?

Riprendete i tranelli mentali indicati sopra. Li riconoscete?

Vi rendete conto di quanto sono potenti e quanto si insinuano subdolamente in ogni pensiero e azione?

E questa beve lista non vuole di certo essere esaustiva! Questo è proprio solo un assaggio!

Già lo psicologo Daniel Kahneman meritò il Premio Nobel in Economia nel 2002 per le sue scoperte rivoluzionarie sulle nostre prese di decisioni in ambiti di incertezza.

Pochi giorni fa anche Richard Thaler ha vinto il Nobel in Economia per i suoi studi sulla comprensione della psicologia economica.

E’ venuto il momento anche per i più ortodossi di arrendersi all’evidenza dei fatti: va bene la matematica, i grafici, la tecnica finchè volete, ma non possiamo non fare i conti con i demoni più profondi dentro di noi che ci indirizzano, per lo più inconsapevolmente, verso le decisioni economicamente regolarmente meno produttive (eccola la fregatura!).

Il paradosso è che anche i dirigenti della banca stessa, umani anch’essi, sono caduti in simili errori cognitivi. Solo che loro fanno danni incalcolabili e bisognerebbe rimandarli alle elementari a fare le tabelline, ma anche loro sono caduti nell’overconfindence, nell’ “a noi non capiterà…”, nell’home bias (se una cosa è tua, la difendi ancora di più, solo perché è tua), nell’errore di conferma e tanti altri… AVIDITA’ in primis.

Poi ci potete aggiungere tutte le motivazioni politiche e complottiste del secolo, ma il risultato non cambia: ormai il danno è fatto e piangersi addosso o additare il presunto “nemico” non cambierà le carte in tavola.

Volete avere ragione facendo a gara a chi sbraita più forte o volete risolvere (il risolvibile)?

E’ questo l’approccio che, prima ancora della tecnica, io e il mio Team GB Investing vogliamo trasmettere.

Tante volte arrivano i taccagni di turno che magari stanno perdendo decine di migliaia di euro e poi non riescono a spendere un migliaio di euro per la formazione!

Ho detto formazione, non miracoli!

Se ti presenti con -70% e con qualche manovra molto evoluta con certificati e opzioni riusciamo a recuperare qualche migliaio di euro, dovresti solo baciarti i gomiti. Guadagni anche nel momento in cui eviti una perdita maggiore! (questa arriva dopo un po’, lo so…)

Poi passano i mesi, il trend si conferma perché, fino a prova contraria, il trend è tale finchè non si inverte (e non mi pare proprio che Monte Paschi abbia mai dato segnali di inversione!) e ti ritrovi la stessa gente dell’anno prima che da -70% è passata a -90% e per me era sottinteso (in 30 anni tutti con lo stampino li ho visti finora) e ovviamente piagnucola. Ma che vi devo dire? Se è sbagliata alla radice ed è da buttare, è da buttare! Non è che se me lo chiedi fra una settimana, la risposta cambia!!!

Noi su Monte dei Paschi abbiamo fatto dei gran bei numeri, sia long che short, quando era sotto aumento di capitale (sì, anche long si è guadagnato, ma ovviamente conoscendo alla perfezione le dinamiche nelle due settimane di aumento di capitale ed agendo in maniera molto rapida, ma qua entriamo sul sofisticato).

I più geni sono quelli su facebook che leggono una cosa che scrivo su 10 e che soprattutto NON hanno l’accesso a TUTTE le mie informazioni IN TEMPO REALE e che dopo mesi ti scrivono “ah bravo, anche tu ci sei rimasto long!”. Ma quando mai, noi siamo usciti mesi prima, tu non lo puoi sapere, e ti attacchi a una cosa che ho scritto mesi fa, che in quel momento era pertinente, ma ti sei perso tutti i passaggi dopo e nel frattempo magari noi abbiamo fatto altre 100 operazioni in mezzo!

Ma siamo alle solite, un capro espiatorio bisogna sempre trovarlo per tutelare il proprio ego… sempre la RESPONSABILITA’ che manca, questa sconosciuta…

Se stai facendo un po' di sana MEA CULPA, senza tanti se e tanti ma, senza accusare questo o quello, e vuoi cambiare l’APPROCCIO al tuo modo di investire, allora puoi entrare a far parte della nostra Community e chiedere una coaching gratuita di 20 minuti nei giorni e negli orari rimasti liberi a questo link:

https://calendly.com/coaching-free/20min/10-23-2017

Quando ero più giovane, credevo erroneamente che avere il capitale economico da investire fosse la cosa più importante.

Mi sbagliavo.

Guardate solo quelli che vincono soldi inaspettatamente (ed immeritatamente) ad esempio alle lotterie, che dopo un anno sono messi peggio di prima… vedete che non è questione di avere o non avere grandi soldi!

Per un meccanismo subdolo della nostra mente, siamo portati a sopravvalutare quello che possiamo fare in poco tempo ed a sottovalutare quello che possiamo fare in un lasso di tempo molto più lungo.

Quello che fa davvero la differenza, non è il tuo capitale iniziale (certo, può essere un aiuto, ma tante volte è anche peggio avere troppi soldi all’inizio, perché hai solo più soldi da perdere), ma è il tuo ATTEGGIAMENTO.

E soprattutto la cosa più importante che noi tutti abbiamo e che non dobbiamo assolutamente perdere è il TEMPO!

Col tempo puoi “addestrarti” e migliorare e pertanto recuperare e guadagnare!

Ma se rimani rigido sulle tue posizioni a cercare il colpevole nella banca, nel sistema, nell’amico che te l’ha suggerito etc etc, un colpevole lo troverai sempre (d’altronde, chi cerca, trova…no?), ma sei sicuro che sia sempre all’esterno il vero COLPEVOLE?


immagine specchio



Se sei tra quei 150.000 che hanno ancora delle azioni Monte Paschi, hai finito l’elenco delle scuse e vuoi davvero uscirne meglio che puoi, prenotati qua:

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Noi non ti stiamo a raccontare che è tutto bello e facile, ti devi fare un discreto mazzo se vuoi lavorare con noi, ma poi i risultati arrivano.

Giovanni Borsi


“Non è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili, ma anche per quello che non facciamo”
(Moliere)