Dal più prudente al più aggressivo, dall’antipasto al dessert:
dal 5% al 72% di rendimento potenziale su base annua   

  

 
Oggi vi propongo una bella carrellata di piatti per tutti i gusti, attenzione solo a non fare indigestione al buffet, tanto ce n’è per tutti!!


I certificati di investimento sono senza dubbio lo strumento principe del momento, intendo tra quelli seri e solidi (sulle criptovalute ad esempio girano altre percentuali daily, ma vi aspetto poi al varco quando scoppierà tutto…) e così è venuto il momento di articolare un po’ di più i servizi che offriamo ai nostri Utenti.


Ad inizio settembre a Parma ho tenuto la prima edizione del GB Live Certificates, due giornate interamente dedicate ai certificates con un pubblico moooolto evoluto, esattamente quello che piace a me e che vado coltivando da anni.


Grazie a tutti Voi per avere partecipato e perché dalle nostre discussioni di gruppo è nata l’idea di suddividere d’ora in avanti il portafoglio del nostro servizio di formazione operativa sui Certificates in 3 sottocategorie, uno prudente, uno intermedio ed uno avanzato (solo quest’ultimo prevede le coperture con la vendita di call).


Ormai cominciate ad essere in tanti, ognuno ha il suo tempo da poterci dedicare, ha i suoi soldi, le sue conoscenze e la sua voglia di fare, imparare e rischiare, quindi sappiate che d’ora in avanti avrete la possibilità di scegliere la direzione a voi veramente più congeniale.


Noi abbiamo aperto 3 conti con Binck, Broker a nostro avviso ottimale per gestire soprattutto le operazioni con le coperture, ciascuno con 50.000€ (ovviamente veri, non virtuali; lo specifico perché c’è chi arriva di tanto in tanto, chiedendo se usiamo portafogli virtuali e io da queste domande rimango letteralmente inorridito, perché i conti virtuali nel mio mondo ideale non dovrebbero neanche esistere: non c’è niente di più nocivo che abituarsi a lavorare su qualcosa che rappresenta l’esatto contrario della realtà!).


Di questi 3 conti pubblicheremo le foto a partire dal deposito iniziale (senza operazioni, senza minusvalenze, proprio pulito pulito), a cui seguiranno altri screenshot ad ogni nuova operazione, così da avere tutto certificato e pubblicato operazione per operazione (già adesso pubblichiamo le nostre considerazioni a mercati aperti ai nostri migliori Allievi in tempo reale), così è tutto chiaro e trasparente e nessuno può confondersi con operazioni presenti o passate.


Il nostro sforzo è andare sempre più verso una comunicazione limpida, trasparente, immediata, ma senza che questo ci trasformi in robot, perché la differenza la continuerà a fare sempre l’intelligenza umana.

 

Ecco perché i nostri Tutors (Alessio, Giorgio, Marco e Giovanni) sono fondamentali: non solo ciascuno di loro è il punto di riferimento di ogni nostro Allievo, così che se uno si perde un passaggio, trova nel suo Tutor la soluzione immediata, ma queste comunicazioni sono oro per noi, perché i Tutor filtrano e mi riportano le esigenze, le preoccupazioni, le criticità ed i desideri, da cui io poi rielaboro le mosse successive.

 

In questo periodo, ad esempio, è evidente in tutti la necessità di essere sempre più selettivi perché la volatilità è ai minimi e questo non aiuta di certo i rendimenti dei nuovi prodotti, che sono naturalmente sempre più bassi.

 

Ed, in quanto a SELEZIONE, noi siamo dei cecchini.

 

So per certo che molti di Voi lettori stanno spostando masse importanti dall’obbligazionario ai certificati, per cui occorre prudenza in questa fase di transizione, se si è ancora acerbi nella conoscenza della materia, perché sono due strumenti molto diversi, seppure abbiano caratteristiche che li rendono appetibili allo stesso target di clientela.

 

D’altronde, non poteva essere diversamente: non ci vuole una laurea ad Harward per capire che anche solo un 5-6% di un certificato è decisamente meglio che prendersi rischi enormi magari con i BTP a 50 anni (3.5% di rendimento) o con dei bond societari.

 

E pensate che, nonostante tutto, vanno ancora a ruba le aste dei Bot, che ti danno la certezza assoluta che a scadenza ti danno meno soldi di quelli che hai investiti. Sono delle volpi!

 

Ecco, a questi non ho realmente la forza di rivolgermi; se avete più pazienza di me, andate avanti voi. Preferisco Voi che mi leggete - chi da più, chi da meno tempo - e che so che, ciascuno coi propri tempi, ma tutti siete già arrivati o arriverete a fare delle belle operazioni coi certificates (va beh che contro obbligazioni e fondi… ci piace vincere facile!).

 

Assaggia nel buffet che ti presento di seguito gli 8 certificati che ti gustano di più: parto dall’antipasto, ossia i piatti più fini per i più prudenti, per passare al piatto unico intermedio, sino ad arrivare al mio preferito, il dessert, sicuramente per i più “golosi”.

 

dessert ps


Lo Chef Borsi per iniziare il gran cenone presenta ben 3 ANTIPASTI:

  • CODICE ISIN: DE000CZ447A1
  • RENDIMENTO POTENZIALE: 5% ANNUO
  • Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia: WORST OF
    Sottostanti: sui seguenti indici azionari IBEX 35 (Spagna) con strike di partenza 10338,4; CAC40 (Francia) con strike 5229,32 e NASDAQ 100 (USA) con strike a 5981,118.
    Cedola: trimestrale del 1,25%, a patto che nessun indice perda il 30% dal prezzo strike
    Barriera: europea, valida solo nelle date di osservazione.
    A partire dalla quarta cedola, cioè dal 18 settembre 2018, se tutti gli indici quotano sopra il livello di partenza, l’Emittente eserciterà l’autocallable, effettuando il rimborso a 1000. Avendo come sottostanti degli indici, che per natura sono meno volatili dei singoli titoli, questo certificato presenta caratteristiche adatte anche ai profili più prudenti. Se non sarà rimborsato in anticipo, al 19 settembre 2022, se tutti 3 gli indici saranno sopra la barriera finale del 60%, si avrà diritto al rimborso alla pari; in caso contrario, si verrà rimborsati in percentuale, replicando la perdita del peggiore tra i sottostanti.

 

  • CODICE ISIN: DE000CZ446X5

    RENDIMENTO POTENZIALE 6.80% ANNUO  
    Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia: COUPON COUNTER AUTOCALL UP&OUT WORST OF
    Sottostanti (titoli Americani): AMAZON con prezzo strike di usd 974,19;  FACEBOOK con strike di usd 170,01;  NETFLIX con strike di usd 184,62; NVIDIA con strike di usd 187,55 e TESLA con strike di usd 385.
    Cedole: essendo un coupon counter, significa che pagherà le cedole in quota parte per ogni singolo titolo sopra il trigger posto al 75% del prezzo iniziale.
    Barriera: discreta, valida solo nelle date di osservazione.
    La cedola trimestrale sarà di 17 euro a certificato (1,7%), se tutti i titoli sono sopra il trigger, diventando di 13,6 euro per certificato, qualora uno dei titoli avesse perso più del 25% dal suo prezzo strike, e cosi via.
    A partire dalla quarta cedola (cioè da settembre 2018), l’emittente rimborserà il certificato, qualora tutti i titoli siano sopra il prezzo strike.
    Se si arrivasse invece alla scadenza naturale del certificato il 19 settembre 2022 e ci fosse il peggiore dei sottostanti sotto la barriera finale, posta al 70% dello strike, entrerebbe in funzione la clausola UP&OUT, che prevede il rimborso in percentuale, ma con la copertura dei primi 30 punti.
    Faccio un esempio: ipotizziamo che il peggiore tra i titoli perda il 40%; con un certificato normale, si avrebbe il rimborso a 600, avendo l’emissione a 1000. In questo caso, invece, i primi 30% sono coperti e si perderebbero solo 10 punti percentuali, avendo diritto al rimborso a 900!
    Anche per questo il rendimento si attesta al 6,8% annuo, visto che queste coperture così difensive sono molto costose da costruire nell’architettura della struttura, ma trasformano il certificato in un prodotto adatto anche a risparmiatori prudenti. Un gustosissimo antipasto!

 

  • CODICE ISIN: DE000CB9Z7X7

    RENDIMENTO POTENZIALE 7% ANNUO
    Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia: WORST OF
    Sottostanti (titoli energetici): E.ON con strike di partenza 8.47, TOTAL con strike 45,325, SHELL con strike a 23,805, REPSOL con strike 14,88 ed EXXON MOBIL con strike in usd 80,91.
    Cedola: trimestrale del 1,75%, a patto che nessun indice perda il 50% dal prezzo strike.
    Barriera: europea, valida solo nelle date di osservazione.
    A partire dalla quarta cedola, cioè dal 7 giugno 2018, se tutti i titoli quotano sopra il livello di partenza, l’emittente eserciterà l’autocallable, effettuando il rimborso a 1000. Avendo barriera a scadenza ed anche barriera per la cedola al 50%, questo certificato presenta caratteristiche adatte anche ai profili più prudenti. Se non sarà rimborsato in anticipo, al 7 giugno 2022, se tutti 5 i titoli saranno sopra la barriera finale del 50%, si avrà diritto al rimborso alla pari; in caso contrario, si verrà rimborsati in percentuale, replicando la perdita del peggiore tra i sottostanti.

     

    E che non mi si dica più che i certificates sono tutti rischiosi a prescindere, solo perché sono derivati: è vero che sono opzioni, ma è anche vero che le opzioni sono nate a COPERTURA.

    Se poi la gente non le conosce o le usa per speculare e ci rimette pure le mutande, è un altro discorso…

    Adesso che abbiamo assaggiato timidamente le prime portate, passiamo alle portate principali, quelle che ti soddisfano e ti saziano. Ve ne ho cucinate un paio:


    shutterstock ps

 

  • CODICE ISIN: DE000CZ446Y3

    RENDIMENTO POTENZIALE 10,40% ANNUO
    Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia COUPON COUNTER WORST OF
    Data di emissione: 20 settembre 2017
    Data di scadenza naturale: 19 settembre 2022
    Sottostanti: PEUGEOT con strike di 18,935, UNICREDIT con strike 17,81, FIAT CHRYSLER con strike 14,10, FERRARI con strike 93,90 e TELECOM ITALIA con strike 0,817.
    Cedola: trimestrale del 2,6%. La cedola viene pagata in quota parte lo 0,52 % a titolo, per ogni titolo sopra il trigger cedola posto al 75% del valore iniziale.
    Barriera finale: è posta al 60% del prezzo iniziale e in quella data si guarderà al peggiore (worst) dei titoli, che non deve aver perso più del 40% per avere diritto al rimborso a 1000.  A partire dalla quarta cedola, cioè dal 18 settembre 2018, se tutti i titoli, nelle date di rilevazione previste, quotano sopra lo strike, l’emittente eserciterà l’autocallable, rimborsando in anticipo.  Qualora in una delle date previste per il pagamento delle cedole, un titolo quotasse sotto il trigger, la cedola verrà pagata sugli altri 4, per questo motivo questo tipo di certificati risulta essere molto difensivo e adatto anche per l’inserimento in portafogli medio/prudenti.
    Una decorosa portata principale.

 

  • CODICE ISIN: DE000CZ446Z0

    RENDIMENTO POTENZIALE 12% ANNUO

    Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia: PHOENIX WORST OF
    Sottostanti: UNICREDIT e FIAT CHRYSLER rispettivamente con prezzo strike di 17,81€ e di 14,10€.
    Data di emissione: 20 settembre 2017
    Cedola: trimestrale del 3%, a patto che i 2 titoli non scendano sotto il trigger posto al 75% del prezzo iniziale.
    Barriera: europea, valida solo nelle date di rilevazione previste. Dalla quarta cedola in avanti, cioè da settembre 2018, qualora i 2 titoli siano ad una delle date di rilevazione entrambi sopra il prezzo strike (di partenza), l’emittente eserciterà l’autocallable, rimborsando in anticipo il certificato.
    Data di scadenza: se non viene rimborsato prima, la scadenza finale è prevista per il giorno 19 settembre 2022, momento in cui si osserverà la barriera finale posta al 60% del prezzo strike quindi, se i 2 titoli saranno sopra la barriera, il rimborso avverrà a 1000; se invece il peggiore tra i 2 ha perso più del 40%, il rimborso avverrà in proporzione, partendo dal prezzo di partenza.

    E adesso veniamo ai miei preferiti, i DOLCI, sono pieni di calorie ma quanto ti fanno felici questi, gli altri non ci riusciranno mai.

    Attenzione però perché fanno ingrassare e fanno venire le carie… se non li usi con cautela…


    TARTA ps

 

  • CODICE ISIN: DE000CZ44Z55

    RENDIMENTO POTENZIALE 26,63% ANNUO
    Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia: PHOENIX WORST OF
    Sottostanti (titoli Americani): AMAZON con prezzo strike di usd 1024.45,  FACEBOOK con strike di usd 162,86, NETFLIX con strike di usd 183,60, NVIDIA con strike di usd 165,96 e TESLA con strike di usd 328,24.
    Data di emissione: 20 luglio 2017
    Cedole: ci ha già pagato 2 cedole mensili del 2,21% e continuerà a pagarle fintanto che il worst of sarà sopra al trigger posto al 75% del prezzo iniziale, alla data di rilevazione. A partire dalla dodicesima cedola, cioè da luglio 2018, l’emittente rimborserà il certificato, qualora tutti i titoli siano sopra il prezzo strike. Se si arrivasse invece alla scadenza naturale del certificato il 18 luglio 2022 e ci fosse il peggiore dei sottostanti sotto la barriera finale, posta al 60% dello strike, il rimborso avverrà in proporzione partendo dal prezzo di partenza.
    Sento già l’acquolina in bocca…

     

  • CODICE ISIN: DE000CZ44Z48

    RENDIMENTO POTENZIALE 48% ANNUO
    Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia: PHOENIX WORST OF
    Sottostanti: VOLKSWAGEN PRIV con prezzo strike di  142,7,  UNICREDIT con strike di 16,68,  FIAT CHRYSLER con strike di  10,30, TELECOM ITALIA con strike di 0,824 e ARCELOR MITTAL con strike di 21,975.
    Data di emissione: 20 luglio 2017
    Cedola: in ottobre ci pagherà la maxi cedola del 22,5% (praticamente sicura, visto che il peggiore dei 5 titoli dovrebbe perdere oltre i 90% per non pagarla), per poi pagare cedole trimestrali del 1,5%, condizionate al fatto che il worst of sia sopra al trigger cedola, posto all’80% del prezzo strike alla data di rilevazione trimestrale. A partire dalla prima cedola dell’1,5%, ossia dopo sei mesi dall’emissione, cioè da gennaio 2018, l’emittente rimborserà il certificato, qualora tutti i titoli siano sopra il prezzo strike ed, in questo caso, si sarebbe ottenuto un rendimento par al 24% in sei mesi e si avrebbero di nuovo tutti i soldi disponibili per il prossimo. Non è un sogno, è già successo altre volte e alcuni di voi l’hanno anche già provato sulla propria pelle pochi mesi fa…
    Se si arrivasse invece alla scadenza naturale del certificato il 18 luglio 2022 e ci fosse il peggiore dei sottostanti sotto la barriera finale, posta al 60% dello strike, il rimborso avverrà in proporzione, partendo dal prezzo di partenza.
    In ogni caso, l’incasso della maxi cedola ad ottobre risulta molto utile a compensare eventuali minusvalenze in scadenza quest’anno.
    Altro che dessert, questo è un multifunzione… E NON SVEGLIATEVI TUTTI IN DICEMBRE CON LE MINUSVALENZE IN SCADENZA (quelle del 2013 per la precisione)

 

  • CODICE ISIN: DE000CZ44Z63

    RENDIMENTO POTENZIALE 72% ANNUO
    Emittente: COMMERZBANK
    Tipologia: PHOENIX WORST OF
    Sottostanti (titoli Americani): ALEXION con prezzo strike di usd 126.77,  ENDO con strike di usd 12.06, IPG con strike di usd 149.79.
    Data di emissione: 20 luglio 2017
    Cedola: sinora non ha pagato le cedole pari al 2,02% mensile, per via di una forte discesa di ENDO.
    Oggi il certificato quota 775 per cui, se Endo tornasse sopra i 9,045$, il certificato tornerebbe a pagare le cedole e se a luglio del prossimo anno (prima data utile per essere rimborsato) tutti i titoli fossero sopra strike, garantirebbe un ritorno del 60% in dieci mesi sull’investimento iniziale.
    Barriera: Il trigger cedola è posto al 75% e la barriera a scadenza è al 60%.
    A partire dalla dodicesima cedola, cioè da luglio 2018, l’emittente rimborserà il certificato, qualora tutti i titoli siano sopra il prezzo strike. Se si arrivasse invece alla scadenza naturale del certificato il 18 luglio 2022, e ci fosse il peggiore dei sottostanti sotto la barriera finale, posta al 60% dello strike, il rimborso avverrebbe in proporzione partendo dal prezzo di partenza di 1000 replicando la performance del peggiore.

 

Certo, non è un dolce che tutti si possono permettere… se hai il colesterolo alto, è meglio che ti fermi alle portate principali, e anche se hai tutti i valori a posto, questo certificato noi stessi lo abbiamo nel portafoglio evoluto, quello con le COPERTURE IN OPZIONI, che non sto a spiegarvi adesso, altrimenti scrivo direttamente un libro e non ne parliamo più.

 

Ho cercato di allietarti il buffet, visto che la materia è bella tosta, ma non ti preoccupare se alcuni passaggi non ti sono chiari, li riguardiamo anche a voce:

 

MERCOLEDI’ 27 SETTEMBRE ORE 18,00: WEBINAR FREE SUL SITO WWW.EDUWEBCERTIFICATES.IT

 

Registrati al sito, se non sei già registrato, ed accedi all’area webinar, dove ci sono anche le registrazioni dei webinar passati.

 

Nel webinar guarderemo insieme anche un altro aspetto molto delicato:


non potendo controllare l’incontrollabile,
concentriamoci sul controllare le variabili su cui possiamo intervenire.

 

Avete visto come cambiano le carte in tavola al cambiare delle variabili.

 

Un esempio su tutti lo si vede chiaramente se confrontiamo due certificati che hanno i medesimi sottostanti sui 5 titoli americani:


- uno aggressivo, (DE000CZ44Z55), il classico Worst Of con trigger cedola al 75% e rendimento 2.21% mensile pari al 26.63% annuo


- l’altro molto più prudente (DE000CZ446X5), è uno degli antipasti per intenderci

 

Questo mi paga le cedole anche se uno dei titoli scende sotto al 75% dello strike ed a scadenza ha una ulteriore protezione.


Tutte queste protezioni COSTANO E FANNO SCENDERE il rendimento ad un “misero” 6.8% annuale, praticamente quello che con l’altro incasserei in tre mesi.


Dormire sonni tranquilli costa decisamente tanto, ma è pur sempre un 6,8%.


Per tanti di voi che arrivano dalle obbligazioni o dai fondi (quelli sì che sono famelici di mangiarsi tutto in commissioni!) è già più che sufficiente.


Se poi volete salire di rendimento e di rischio, avete visto, non c’è che da chiedere!


Ma l’importante è sempre CALIBRARE TUTTI GLI INGREDIENTI!


Non lasciatevi abbindolare da quello scritto in grande o dalle belle foto o dal buon profumino che esce dal forno… Passateli tutti ai “raggi x” prima di metterli in portafoglio, i primi sono prudenti e soddisfano ogni palato, ma gli ultimi è meglio sapere bene cosa si maneggia soprattutto se non siete abili con le coperture in opzioni. O rivolgetevi a chi queste cose le fa dalla mattina alla sera ormai a occhi chiusi.

 

L’ultimo esempio qua sopra è molto importante, perché ci fa capire che c’è sempre un perché al rendimento proposto dall’Emittente, quindi non bisogna valutare la bontà di un certificato solo dal rendimento potenziale che esprime, proprio perché questo è un rendimento POTENZIALE e non certo.


E’ diverso il caso in cui prodotti IDENTICI (non simili) esprimono rendimenti molto diversi, come sono solito segnalare appena li becco, perché non ne passo proprio mezza a chi cerca di fregare con la matematica; ad esempio, quando Unicredit promuoveva i suoi nuovi Cash Collect a doppia cedola su Deutsche Bank quando sul mercato ne aveva già altri, sempre Cash Collect e sempre su Deutsche Bank migliori in tutte le caratteristiche………

 

Se un Emittente ne ha già sul mercato e sono meglio dei nuovi che sta lanciando adesso, il motivo può essere solo uno: te lo presentano bene, con un bel nome e una bella pubblicità colorata e intanto pensano bene di guadagnarci molto di più caricandoli di commissioni, che tanto sfido il 90% di voi a saperle intercettare nella prezzatura dello strumento…….

 

Quindi occhio soprattutto alle pubblicità che fanno gli Emittenti a se stessi e USATE RIGOROSAMENTE SEMPRE IL CONFRONTO CON ALTRI PRODOTTI CHE SONO SIMILI SUL MERCATO.

 

(Si chiama Effetto Framing, un errore comportamentale nel quale rischiamo di cadere a seconda di come ci viene presentata un’informazione. E loro sono profondi conoscitori di questi meccanismi psicologici… d’altronde è la nuova frontiera del neuro-marketing…)

 

Ricordatevi che in fondo sono solo Emittenti, hanno il loro ruolo, fanno il loro gioco e capisco che debbano fare utili, sennò devono cambiare mestiere, ma a me se si chiamano Gino o Pino non me ne frega proprio niente. Il primo che becco palesemente in errore, è segnato.

 

Noi pretendiamo solo ed esclusivamente il meglio, e tu?

 

Ti aspetto mercoledì al webinar alle ore 18,00: www.eduwebcertificates.it

 

Per entrare invece in contatto subito con me ed il mio Team, hai la possibilità di prenotare una telefonata di 20 minuti negli spazi rimasti liberi a questo link:
https://calendly.com/coaching-free/20min

 

 

Un saluto e un sorriso


Giovanni Borsi
& il Team GB Investing