Un nuovo Emittente di Certificates è presente sul mercato Cert-x dal 28 ottobre 2016: si tratta di Leonteq, una società svizzera quotata alla SIX Swiss Exchange (azione registrata col simbolo LEON) e specializzata nella realizzazione di soluzioni di investimento.

Leonteq opera su tre principali divisioni di business:

1. soluzioni strutturate,
2. soluzioni previdenziali,
3. Leonteq Partner & piattaforma di sviluppo.

Sulla strutturazione prodotti, Leonteq copre l’intera catena dei prodotti di investimento strutturati, a partire dalla strutturazione di prezzi, documentazione, emissione, profilo, gestione del rischio, attività  di Market-making, gestione del ciclo di vita e distribuzione.

Il primo prodotto quotato sul mercato italiano di Leonteq ha trovato la collaborazione dell’Ufficio Studi di Eduweb, che ha analizzato il titolo sottostante (Unicredit) e le prospettive a 3-6 mesi in termini di prezzo-obiettivo, tenendo conto in primis delle conseguenze relative al prossimo aumento di capitale, oltre che evidenziare i rischi potenziali di una struttura reverse, qualora si fosse optato per una barriera continua.

Il codice Isin di questo prodotto è: CH0337052044

Si tratta di un certificato reverse bonus a barriera discreta con sottostante il titolo Unicredit e scadenza 17 aprile 2017. Reverse significa che il certificato in questione beneficia dei ribassi di Unicredit e questo va a soddisfare più esigenze:

  • diversificazione (non si può andare solo long!)
  • protezione (molti hanno certificati o posizioni in essere long sul titolo Unicredit)
  • speculazione (non ci sono strumenti simili sul mercato per via che gli Emittenti non trovano clienti che li comprino, per mancanza in primis di cultura finanziaria)

Nel 2016 gli Emittenti, complici il ribasso dei bancari e i disastri di tanti certificati che si sono visti infrangere le barriere, hanno pensato di risolvere il problema al cliente emettendo i cosiddetti RECOVERY BONUS così che il cliente, uscito in perdita da Unicredit a 4 da un certificato con sottostante Unicredit a barriera infranta, si è trovato di nuovo esposto su Unicredit sperando nel recupero della minusvalenza – cosa che invece è diventata un altro disastro – tanto che io oramai chiamo i RECOVERY BONUS ¦AMPLIFICATOR MINUS visti i danni che hanno prodotto nel 2016!

Il certificato invece oggetto di questo articolo è un reverse con BARRIERA DISCRETA, così da evitare rischi di perdere il bonus in caso di rally improvviso di Unicredit, evento probabile visto che i titoli fanno spesso movimenti importanti prima della partenza dell’aumento di capitale, che segna definitivamente il destino del titolo e quindi una barriera continua avrebbe rovinato la particolarità di questo certificato.

Con questo tipo di barriera, il compratore di questo certificato può dormire sonni tranquilli, nel senso che  Unicredit potrà  anche salire prima dell’aumento di capitale, ma l’importante è che prima della scadenza del certificato avvenga l’AUMENTO DI CAPITALE DI UNICREDIT, così da riportare le cose a posto e garantire che Unicredit valga meno di 2.475 (barriera discreta) prima della scadenza, così da assicurare il BONUS  del 16% in meno di 6 mesi.

Al contrario dei prodotti soliti a cui siamo abituati, questo certificato non è stato emesso a 100 o a 1000, ma al valore strike, cioè 2.25 e questo complica di sicuro la vita all’investitore meno preparato, che tra qualche mese farà fatica a ricordarsi il nominale del prodotto.

Venerdì 28 ottobre, primo giorno di quotazione, sono già  passati i primi acquisti a 2.24.

Chi volesse comprarne per un controvalore di 10.000, dovrà  fare questo calcolo: 10.000/2.25=4.444 certificati

In realtà , il certificato in questione ha un taglio minimo pari a 500 certificati, per cui il taglio minimo dell’investimento è di circa 1.125 o suoi multipli, diciamo che con 4.500 certificati si investono 10000.

Fatte tutte queste premesse, il certificato è molto semplice da spiegare: nel durante andrà  su e giù seguendo le quotazioni di Unicredit, tendenzialmente apprezzandosi di circa un 3% al mese solo per il trascorrere del tempo e poco cambia se anche Unicredit dovesse andare sopra alla barriera (sicuramente il prezzo ne risentirebbe, ma non le condizioni economiche a scadenza, che rimangono intatte).

Al 20 aprile 2017, data di rilevazione finale, data scelta non a caso per via di evitare lo stacco del dividendo di Unicredit, cosa che avrebbe penalizzato la struttura, possono capitare 2 sole situazioni:

  • Unicredit è sotto al prezzo barriera di 2.475 ed il certificato rimborsa 2,61 per ogni certificato (16% di bonus)
  • Unicredit è sopra alla barriera ed il certificato rimborsa 2.25 – la percentuale di rialzo di Unicredit dal prezzo strike (2.25)

Nell’augurare buon lavoro a Leonteq in questa sua nuova attività , la mia speranza è che l’inserimento di un nuovo soggetto importante come Leonteq porti una sana concorrenza tra gli Emittenti, così da garantire migliori condizioni all’utente finale.

Per vedere come ci siamo mossi nell’arco del 2016 con il servizio evoluto dedicato ai Certificates, guarda le Performance.

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Al prossimo articolo.