Tutti i giorni ne esce una e il problema è che sono una peggio dell’altra. Fatto sta che Banca Monte Paschi di Siena si avvia ad essere statalizzata.

Assistiamo quotidianamente a dichiarazioni a dir poco allarmanti, che dimostrano l’incapacità dei nostri politici di gestire la situazione; ho sentito addirittura Padoan dichiarare che i risparmiatori verranno tutelati e non perderanno nulla!

Non so quanto il mercato ci metterà a capire che non bastano 20 miliardi di euro per risolvere le cose a parte che 20 miliardi già mettono in ginocchio il nostro Stato, che, impiegandoli così, dopo non può di certo destinarli al rilancio dell’economia…

E’ da poveri illusi pensare che, dando un po’ di ossigeno alle banche, queste si mettano ad erogare credito, quando i loro principali problemi nascono proprio dal fatto che non sono capaci di erogare credito (visto le sofferenze che generano) e che ora, per evitare altri bubboni nei loro bilanci, prestano soldi a chi non ne ha bisogno: è un limpidissimo esempio di chiare capacità imprenditoriali!

In fila ci sono stati:

  • il fallimento del recente fondo Atlante, che doveva garantire il 6% ai suoi azionisti (belle promesse da mercante!!!) e invece ha già  quasi dimezzato il proprio patrimonio investendo nelle due Popolari Venete;
  • il fallimento del Fondo Atlante 2, che ha raccolto una miseria (1.7 miliardi di euro);
  • il fallimento dell’aumento di capitale di Monte Paschi, che ha raccolto 2,4 miliardi di adesioni sotto ricatto, per poi accettare di non essere riusciti nel salvataggio.

 

 

Già Penati, il numero 1 di Questi Sgr che gestisce il Fondo Atlante, aveva dichiarato in aprile: NON SAREMO UNA PATTUMIERA!  E si è regolarmente smentito, visto che ora sarà chiamato a pagare stracari gli NPL di Monte Paschi.

Lo si è già visto con gli NPL della Popolare di Vicenza, la cui cessione è stata annunciata per 1,9 miliardi di euro (4.6 miliardi di euro lordi), su cui incasserebbe 1.3 miliardi di euro (invece di 1.9 miliardi di euro messi a bilancio) con la cessione del pacchetto di sofferenze al 25% del loro valore.

Ed ora anche lo Stato si mette a fare da pattumiera…

 

PECCATO CHE LO STA FACENDO COI SOLDI DI TUTTI NOI CONTRIBUENTI!

 

Penso che non si rendano ancora conto dei danni che stanno creando e tutto per salvare quattro banchieri incapaci, che non sanno fare il loro mestiere. La mia view è di un mercato drogato dalle solite balle e dichiarazioni alla Draghi e che gode di un momento particolarmente favorevole, grazie anche al rialzo di tutti i listini mondiali ed al fatto che il mondo era sottopesato sull’Italia e ha comprato a mani basse post referendum.

Alla luce di tutto questo, resto decisamente short sulle banche e vedrà di trovare un ingresso valido per incrementare le posizioni, una volta finito questo idillio tra mercato e banche.

Avevo pubblicato questo articolo nell’area riservata ai miei abbonati prima di Natale e, da allora, stanno via via continuando ad arrivare notizie sul mercato non troppo rassicuranti sullo stato di salute di Monte Paschi, per usare un eufemismo. Del resto è normale pensare che i correntisti fuggano da Monte Paschi e lo faranno ancora di più in questi giorni e nei prossimi, visto che il titolo è sospeso e non viene fatta chiarezza su come verrà salvata e chi ci rimetterà di più.

Va ricordato che la posizione di liquidità della Banca si è rapidamente deteriorata da fine novembre, con un calo significativo della liquidità, che ci dimostra come si stia verificando un fuggi-fuggi dai conti correnti della Banca, conti che difficilmente riapriranno nel breve periodo.

Proprio per questi motivi, la BCE ha autorizzato l’intervento dello Stato in Monte Paschi, ma il conto è già salito da 5 a 8,8 miliardi di euro!

 

Il salvataggio di Monte Paschi deve essere attentamente pesato.

 

” Per le misure decise dal governo italiano, le banche devono essere finanziariamente sane a livello core. I fondi non possono essere usati per coprire le perdite che sono già previste”. E il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ad affermarlo.

E altri dubbi sono espressi da Isabel Schnabel, componente del Sachverstaendigenrat, il Consiglio di Esperti Economici della Germania, i cosiddetti “Cinque saggi” che afferma: “un ampio clean-up del sistema bancario italiano è necessario e deve essere effettuato prontamente. Le banche insolventi devono essere chiuse, le banche vitali devono essere ricapitalizzate. Le sofferenze dovrebbero essere rimosse dai bilanci delle banche “.

Secondo Weidmann, il rischio è che ci siano forti turbolenze.

” Tutto questo deve essere attentamente esaminato”: Weidmann spiega che le regole europee  ”servono per tutelare i contribuenti e dare responsabilità  agli investitori. I fondi statali sono come ultime risorsa ’‘.

 

E’ inutile raccontarsela: in Italia è molto più difficile che in altri paesi recuperare i crediti in sofferenza!

 

Se valorizziamo le banche italiane, ipotizzando un valore del 35-40% degli NPL, stiamo commettendo un gravissimo errore e lo Stato per l’ennesima volta sta sprecando i nostri soldi in un operazione che non potrà risolvere i problemi cronici del sistema bancario italiano.

E’ un pò come la spending review, tante parole al vento !!!

In Italia non c’è la volontà, nè la capacità politica di risolvere i problemi, probabilmente perchè Banche e Stato soffrono del medesimo problema: per diventare efficienti dovrebbero autolicenziarsi.

Troppi politici e banchieri incapaci, troppo denaro che scorre nei loro salotti in sfregio ai poveri risparmiatori defraudati per l’ennesima volta dei loro risparmi !!!

E vanno anche a dire in televisione TUTELEREMO I PICCOLI RISPARMIATORI.

Se condividi il mio pensiero e vuoi saperne di più su come difendere i tuoi risparmi o su quali investimenti noi di Eduweb puntiamo nel 2017, registrati al nostro sito www.aumentidicapitale.it e intanto comincia a guardare i primi video gratuiti, così impari nel dettaglio i meccanismi base degli aumenti di capitale, perchè a breve partirà una delle operazioni che riteniamo più interessanti, sia in ottica speculativa, che di investimento, e mi sto riferendo all’aumento di capitale di Unicredit da ben 13 miliardi di euro, operazione sicuramente da esperti, ma che può riservare risultati straordinari, come tantissime altre operazioni del passato, se affrontata con le opportune conoscenze.

Su Monte Paschi non si riescono a sfruttare le dinamiche degli aumenti di capitale, che di solito ci fanno fare operazioni coi fiocchi, perchè l’aumento è stato molto diverso dai soliti e perché sono 6 mesi che la Consob ha vietato le vendite allo scoperto sul titolo, ma su Unicredit siamo molto piùliberi di agire e su questo sono certo faremo grandi risultati per iniziare alla grande il 2017!

 

Adesso puoi fare due cose:

 

  1. Continuare a piangere “piove governo ladro” e continuare a perdere soldi se stai investendo sulle banche “old style”
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Buon Anno!