Vi siete accorti del casino (studiato ad arte?) nella terminologia per identificare le varie tipologie di certificates?

Beh, visto che si coniano termini su termini come se non ci fosse un domani nell’industria dei certificates, ne conio uno anch’io.

Premessa doverosa per chi mi legge da meno tempo: il mio intento principale è aprire gli occhi a più investitori e risparmiatori possibili rispetto alle offerte spaziali che arrivano da ogni angolo 24 ore su 24.

Quando invece tante volte queste offertone solo poco più che mediocri, quando va bene.

 

Perché quando va male, ci si trova poi un bel pacco regalo (vedasi obbligazioni subordinate della Pop Vicenza o della Veneto Banca, giusto per stare nelle cronache di questi giorni), io da sempre consiglio di stare su prodotti quanto meno quotati sui mercati regolamentati e non su prodotti poco trasparenti come le obbligazioni della Banca stessa o peggio ancora polizze vincolate per anni e anni senza saper quanti sono i tuoi soldi.

 

Tornando al titolo che chiama in ballo le vacanze…

La categoria di certificates che invento io è proprio l’Holidays’ Certificates.

 

E che caratteristiche dovranno avere i certificates meritevoli di entrare a pieno titolo tra gli Holidays’ Certificates?

Beh in primis delle barriere abbastanza profonde che mi facciano passare l’estate senza l’assillo di dover guardare se la borsa sale o scende.

Poi se mi stacca anche qualche bella cedola non ci sputo di certo sopra.

 

E infine, se proprio temo un ribasso improvviso di qualche titolo, una struttura che mi paghi anche solo parzialmente le cedole senza che un solo titolo che va male mi possa penalizzare troppo.

Veniamo ora al dunque, visto che ormai luglio è alle porte.

Nella seconda metà di giugno, durante l’aumento di capitale di UBI, si è dato per scontato che UBI dovesse scendere e poi si è assistito a due giorni di rialzo violento per un +10% in due sedute.

L’esperienza mi consiglia, che quando c’è troppa tranquillità, il temporale è dietro l’angolo e i temporali d’estate sono forti.

 

Dopo l’abbuffata di rendimenti dei primi mesi dell’anno, di cui UBI è solo l’ultimo in ordine cronologico, ho preferito consolidare il risultato monetizzando i prodotti più ricchi (e ovviamente più volatili o più suscettibili di ribassi, se il mercato dovesse girare) e sono andato a cercare rendimenti più conservativi, così da non dover intervenire magari mentre mi sto rilassando in vacanza.

 

Non che io creda necessariamente ad un ribasso dei mercati; la liquidità è tanta e, piuttosto che investire in obbligazioni in un momento di rialzo dei tassi, preferisco ancora investire nell’equity, ma l’esperienza mi insegna che in borsa non bisogna MAI DIRE MAI, per cui meglio starsene belli tranquilli con prodotti che rendano un po’ meno, ma con strutture studiate appositamente per essere più difensive.

 

A distanza di un mese, vediamo come si sono comportati sul campo i due certificati di Commerzbank con sottostanti ENI, ENEL, ISP, G, NOKIA, che ritengo tuttora decisamente interessanti e conservativi.

 

In questo primo mese di quotazione sono sempre stati vicino a quota 1000, anche quando il mercato ha dato qualche scrollone ribassista, quindi si sono comportati più che decorosamente ed in linea con le aspettative.

 

A questi aggiungo un certificato su dei titoli petroliferi che da inizio anno sono al palo, nel senso che hanno abbondantemente sotto performato il resto dell’indice, per cui non mi aspetto che possano scendere violentemente, anche in caso di ribasso del mercato.

 

Sono sereno rispetto a questo certificato anche perché le barriere, sia quella per la cedola, che quella a scadenza, sono entrambe al 50%, per cui estremamente difensive; ovvio che il rendimento ne risente pagando “solo” cedole dell’1,75% trimestrali pari ad un 7% annuo, ma c’è chi farebbe salti mortali per un rendimento simile.

 

Vediamo le caratteristiche di questi tre certificati, emessi tutti da Commerzbank, che inserisco nella categoria Holidays’ Certificates:

CODICE ISIN DE000CZ44Y72: sottostanti ENI ENEL GENERALI INTESA e NOKIA, paga una maxi cedola del 25% alla prima data di rilevazione dopo tre mesi dall’emissione (7/8/2017), condizionata al livello trigger del 10 % (vale a dire che il peggiore dei quattro titoli dovrebbe perdere il 90% del proprio valore per non veder accreditata la cedola!!!).

 

Successivamente, il certificato prevede il pagamento di una cedola del 1,5% trimestrale fino a scadenza (5/5/2022), sempre condizionata ad un livello di trigger posto all’ 80% degli strike.

L’opzione AUTOCALLABLE entra in funzione dopo 12 mesi, ossia dal 7 maggio 2018.

 

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE la scheda tecnica di questo certificato con tutte le caratteristiche principali

 

Non possiamo sapere se il rimborso anticipato avverrà realmente tra dieci mesi e dieci giorni, ma la “praticamente certa” cedola del 25% che avremo in agosto, permette di ammortizzare notevolmente i rischi di una eventuale futura discesa del mercato.

 

L’altro certificato, sempre con gli stessi sottostanti ENI ENEL GENERALI INTESA e NOKIA ha l’effetto domino, ha codice ISIN DE000CZ44Y80 e paga una cedola trimestrale pari a 0.61% per ogni singolo titolo che alla data di rilevazione è sopra alla barriera (trigger cedola) posta al 75%, per una cedola massima pari al 3,05% trimestrale, ed ha il vantaggio ulteriore di una maggiore protezione a scadenza, avendo la barriera finale posta al 50%.

 

L’ultimo quotato invece ha codice ISIN DE000CB9Z7X7 e sottostanti cinque titoli legati all’Oil e precisamente EON, REPSOL, TOTAL, ROYAL DUTCH SHELL ed EXXON MOBIL ed è un Worst Of classico con protezioni decisamente profonde, avendo sia il trigger cedola che la barriera a scadenza poste entrambe al 50%. Penso che su titoli che già hanno performato poco da inizio anno in conseguenza del calo del prezzo dell’oil, sia difficile pensare ad uno scenario così drammatico.

 

Ricordo a tal proposito che, se si decide di investire con barriere profonde al 50%, è meglio investire in titoli su cui magari non si pensa possano salire molto, ma importante è che non scendano molto, perché se i titoli dovessero salire molto, il certificato salirà ma mai tantissimo, avendo una cedola annuale massima del 7% e l’autocallable, per cui un investimento del genere è da fare quando si ipotizza ragionevolmente che i titoli possano non scendere così tanto.

 

Quando invece ipotizzo che un settore o dei titoli possano salire discretamente, accetterò qualche rischio in più, magari continuo a tenere la barriera a scadenza al 50%, ma alzo il trigger cedola, così da avere cedole più generose, anche del doppio, per cui non avrebbe senso scegliere un certificato come questo.

 

Lo scopo dell’Holiday Certificate è proprio quello di dare il massimo della tranquillità in un mercato che potrebbe avere qualche storno estivo.

 

Andare su un settore già sui minimi e con protezioni così profonde mette decisamente al riparo da rischi di discese violente e repentine, perché queste di solito avvengono su titoli saliti molto al momento delle cosiddette “prese di beneficio”, spesso legate anche ad un peggioramento generalizzato del sentiment di mercato.

 

Questa estate mi aspetto più facilmente discese repentine su titoli con grafici decisamente rialzisti, come ad esempio TESLA, che è raddoppiata negli ultimi sei mesi senza un chiaro supporto dei fondamentali, che discese violente su titoli come ENI, che sono praticamente schiacciati sui minimi dell’anno.

 

I 3 certificates illustrati poco fa sono quindi tra i miei Holidays’ Certificates perché soddisfano i requisiti detti pocanzi: il primo offre anche la possibilità di ottimi rendimenti, il secondo ci permette di incassare cedole anche in caso di forte discesa di uno dei sottostanti (grazie al coupon counter) ed il terzo è assolutamente il più prudente, grazie a barriere profonde anche per quanto riguarda le cedole.

 

Se vuoi avere idea di quali spunti può offrire il mercato nei prossimi mesi e quali strutture prediligo per passare una estate senza troppi patemi, registrati al sito www.eduwebcertificates.it e partecipa al prossimo WEBINAR GRATUITO DI LUNEDI’ 3 LUGLIO 2017 ORE 18,00, lo trovi dentro al sito nell’area riservata ai webinars, dove trovi anche le repliche di quelli fatti nei mesi passati.

 

Non sottolineerei così tanto l’importanza del conoscere questi strumenti e infatti sono tanti mesi che scrivo per voi queste informazioni, scritte e via webinar.

 

Ma sulla materia c’è fermento, la curiosità sta prendendo il sopravvento e la conoscenza dello strumento si fortifica sempre di più. Ecco perché ho organizzato un Corso dal vivo di 2 giorni a Parma venerdì 8 e sabato 9 settembre.

 

Ci sono più di due mesi di tempo, organizzati per esserci se vuoi padroneggiare davvero questi strumenti, unici in questo momento di mercato.

 

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Investire con successo significa anticipare le anticipazioni degli altri.”

(John Maynard Keynes)

Giovanni Borsi

& il Team GB Investing