Per consapevolezza finanziaria intendo l’insieme di competenze e strumenti che consentono a chiunque di migliorare o approfondire la propria conoscenza in questioni bancarie e finanziarie, finalizzate all’amministrazione del proprio patrimonio, di qualsiasi entità  trattasi, e anche se tale amministrazione fosse demandata a terzi, banche, promotori finanziari, società di intermediazione o altre figure.
Ogni individuo è un amministratore di patrimonio, anche se, comunemente questo termine non si addice a chi non possiede almeno qualche milione di euro. Ad ogni tipo di esigenza è associabile un grado di consapevolezza finanziaria, anche se questa dovesse aver bisogno di un’assistenza finanziaria indipendente, provvisoria o duratura capace di accompagnare l’utente.

 

Il vero rischio della finanza è rappresentato dalla scarsa conoscenza dell’argomento, dalla mancanza di un’adeguata educazione finanziaria, ma anche di scarsa predisposizione dell’individuo all’attenzione su questo genere di questioni. Queste sono le principali condizioni che inducono i detentori di patrimoni a trascurare con incoscienza i loro soldi e lasciarli nelle grinfie di queste istituzioni e delle loro figure commerciali.

Da una statistica, che nessuno ha intenzione di diffondere, in particolar modo le banche ne la politica, dimostra! Che il 97% dei servizi finanziari per il credito rivolti all’utenza famiglie e imprese è soggetta ad usura o anomalie di altro genere. Quando viene riscontrato un illecito e nella fattispecie Usura! Sappiate che la legge italiana ne comanda la restituzione degli interessi al titolare del contratto! Sappiate pure che soltanto lo 0,2% degli utenti colpiti da questa grave illecito si attiva per fare in modo di ottenere un risarcimento.

Idem in ambito Tributario, dove si riscontra che le anomalie e le attività di usura e rilevazioni contabili errate delle cartelle esattoriali accumulate dagli italiani superano di gran lunga il debito effettivo quando dovuto.
Il ambito di patrimoni invece, la statistica dice che su un campione di un capitale di 100.000 euro gestito dalle banche in un periodo di 10 anni per conto di un risparmiatore, emerge che il ricavo netto di un istituto è di circa 30.000 euro a prescindere dai risultati che può conseguire l’utente dalla gestione.

Infine, Azioni, Obbligazioni e Conti deposito, sono a rischio totale se si prende in considerazione il “Bail in” e il rischio di fallimento delle banche in vigore già da prima di gennaio 2016. Senza parlare di quei risparmiatori ignari delle dinamiche di aumento di capitale, e altri tipi di eventi societari che inducono il 95% degli stessi ad incassare rovinosissime perdite e impiego di altra liquidità rimanendo incastrati su investimenti che non daranno mai alcun profitto.
Questo vi fa intuire qualcosa?
Le attuali condizione delle banche, la situazione di mercato, le congiunture geo politiche e nuove regole che tutelano gli istituti bancari, non consente a chiunque di avere sicurezza della propria patrimonialità né di essere in possesso di una cognizione chiara dei propri investimenti e dei rischi a qui si è esposti.

Cominciare ad avere più controllo sui propri impieghi finanziari e sugli strumenti del credito sarebbe il primo mattoncino per la costruzione della libertà finanziaria. Avere al fianco un’ esperto si traduce in maggiore controllo, in immediato risparmio di commissioni in genere del 60%, riequilibrio dei rischi presenti negli investimenti, utilizzare servizi per la tutela del patrimonio, sfruttare agevolazioni fiscali e adoperare strumenti di tipo istituzionale, spesso generati sulle esigenze dell’utente.
Augurando a chiunque di avere a suo fianco un consulente finanziario indipendente, c’è da ricordare che è l’unica figura professionale nel mondo della finanza, ormai da tempo presenti anche in Italia, in grado di fare gli interessi esclusivi del cliente, un professionista che è remunerato dal cliente e non dall’intermediario a cui è legato, da qui il termine “indipendente”. La sicurezza di un contatto diretto e continuo con persone dedicate, in un clima professionale e al tempo stesso familiare e confidenziale, si unisce infatti alla capacità di ascoltare, comprendere e valorizzare le differenti situazioni che nel tempo si presentano.